BELLINO SODDISFATTO, LA GAZZETTA NO: PERO' PARLATEVI

PROFESSIONISTI | 07/05/2020 | 10:07
di Pier Augusto Stagi

Quello che colpisce o perlomeno lascia straniti è la dicotomia tra la dirigenza di Rcs Sport e la Gazzetta dello Sport che fino a prova contraria dovrebbe essere il giornale di riferimento. Da una parte parole lievi e di moderata soddisfazione, visto il momento e un calendario di nove mesi stipato in tre.


Da una parte ci sono le parole di Paolo Bellino, direttore generale e amministrazione delegato di Rcs Sport: «Fondamentale aver difeso il Giro — ha dichiarato ieri sulle colonne della Gazzetta -. Abbiamo le date, abbiamo un calendario. È una prima ripartenza. È accettabile? È il miglior calendario? No, avevamo fatto una serie di proposte alternative che avrebbero limitato alcune sovrapposizioni, ma non sono state recepite». Quindi, perché agitarsi tanto? Hanno chiesto, non hanno ottenuto, ma a loro va bene anche così, in attesa di trovare probabilmente qualche aggiustamento.


Poi c’è la posizione del giornale rosa, duro e intransigente. Ieri è stato durissimo, contro il sistema ciclismo, contro Lappartient in particolare. «Ci dispiace, monsieur David Lappartient, ma lei deve delle scuse al Giro d’Italia, alla storia del ciclismo e a milioni di tifosi che non capiranno mai la logica di certe scelte al confine del masochismo – scrive il vice direttore della Gazzetta Pier Bergonzi, che il ciclismo da sempre lo ama, e come pochi lo conosce -. Ma come è possibile mettere in calendario la Parigi-Roubaix e la sesta tappa della Vuelta nello stesso giorno in cui il Giro assegnerà la maglia rosa davanti al Duomo di Milano? La decisione è così stonata da non sembrare vera».

Da un lato parole di conciliazione e presa di coscienza della cosa, dall’altra una levata di scudi dura e decisa come non mai. Oggi idem come ieri.  «Il ciclismo italiano sta all’Uci come l’Italia sta all’Europa. Cambia solo chi comanda, la Francia al posto della Germania, ma non la nostra posizione – spiega senza tanti giri di parole Mario Cipollini, campione del mondo a Zolder 2002 e detentore del record di successi di tappa al Giro: 42 -. Però, premesso che era una situazione molto complicata e con poche via d’uscita, ci voleva più rispetto per il Giro. Vederlo sovrapposto alle grandi classiche e alla Vuelta fa male e significa che del Giro interessa nulla. Ma queste sovrapposizioni sono una mancanza di rispetto anche per le altre corse. Poi per capire bene i rapporti di forza pensate che hanno rinviato i Giochi: eppure qui tutto ruota attorno al Tour. Vuole dire che l’Aso è più forte del Cio. In Italia servirebbe gente che abbia davvero voglia di sacrificarsi per il bene del nostro sport, non per interesse personale. Di Rocco invece è un politico romano che vive nel suo mondo».

E non è meno leggero Moreno Argentin, che per la seconda volta in dieci giorni fa nero il giornale rosa: «Per far stare dentro tutti c’era poco tempo, tre mesi e briciole sempre che tutto vada bene - dice l’ex iridato di Colorado Springs 1986 -. Poi è chiaro che l’Uci è stata di parte: ha favorito i francesi. Del resto il Tour si corre in Francia, l’Aso è francese ed è francese pure il presidente mondiale. L’Italia, nonostante Di Rocco sia un buon dirigente e non un brocco, s’è trovata in una situazione da comprimaria. Ma perché? Qual è la genia di questa situazione? Già trent’anni fa come Lega ciclistica avevamo proposto a Castellano, allora a capo dell’organizzazione del Giro, un progetto per non fare morire la storia del nostro movimento. Lettera morta, non è stato fatto nulla, né allora né poi, per l’ingordigia del maggior organizzatore italiano. Tutti insieme avremmo fatto massa e avremmo contato di più di Rcs Sport da sola, che ora porta casa quello che ha seminato. Ora Rcs Sport è controvento, e il vento è forte. Visti i rapporti di forza che ci sono nel mondo del ciclismo, per me questo calendario non è scandaloso. Spero sola che serva da lezione per capire come stanno realmente le cose».

Parole chiare, anche se forse prima di parlare in sede mondiale, ci si dovrebbe chiarire in casa propria. Con serenità e dolcezza.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
estrapolo
7 maggio 2020 11:23 geom54
il pensiero ITALIANO, non ostinatamente trinariciutamente prono:
Da un lato parole di conciliazione e presa di coscienza della cosa, dall’altra una levata di scudi dura e decisa come non mai. Oggi idem come ieri. «Il ciclismo italiano sta all’Uci come l’Italia sta all’Europa.

RCS se la è cercata da sola...
7 maggio 2020 12:46 vecchiobrocco
a parte che ovviamente un giornale come la Gazzetta deve fare un pò di polemica per creare traffico, ma RCS/Giro se la sono andati a cercare: un Giro di 3 settimane a Ottobre con solo 3 mesi a disposizione vuol dire farsi male da soli: in Italia del Nord praticamente le montagne sono già in inverno, di sicuro molte tappe dovranno essere annullate o accorciate per il maltempo . Vista l'annata un Giro di 2 settimane per una volta tutto al Sud sarebbe stato un gran successo e anche molto più spettacolare.

Colpo di stato
7 maggio 2020 21:49 bove
Scusate! Ma quanti soldini devono versare gli organizzatori italiani nelle casse dell' UCI? Ma lasciare che UCI e ASO vadano per la loro strada e quei soldini metterli nei montepremi delle gare italiane? Magari qualche team ci farebbe un pensierino visto l'andazzo. Comunque, fanta ciclismo a parte, in America dicono che non si è mai visto un tacchino infornarsi da solo. Mai punteremo i piedi mai otterremo nulla

Da vecchio innamorato del Tour...
8 maggio 2020 00:46 pickett
Da giovanotto,negli 80 e 90,un mese prima della partenza del Tour cominciavo a contare i giorni che mancavano,tanta era la mia attesa.Ma questa volta la prepotenza e l'arroganza dei francesi mi ha disgustato,mi auguro che il Tour non si possa disputare.

Tdf
8 maggio 2020 08:07 limatore
Tutto il mondo WT ammette la supremazia TDF, non italiani mai, ma a questo punto andata come andata non era male pensare a un girone Vuelta di 2 settimane con 1 solo giorno di stop. Tanto tutto andrà rivisto

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Doppietta d'autore per Auben Sparfel nella Coppa di Francia di Ciclocross. Il giovane francese ha dominato la due giorni di Nommay, imponendosi in entrambe le prove riservate alla categoria elite e confermando tutte le qualità che ne fanno uno...


Assolo di Michael Vanthourenhout nella prova inaugurale del Superprestige elite disputata a Overijse, in Belgio. L'ex campione europeo della Pauwels Sauzen-Altez Industriebouw ha imposto fin dalle prime fasi il proprio ritmo, riuscendo a staccare progressivamente tutti gli avversari e...


Come Alessio Borile tra gli juniores, anche Lucia Bramati firma la doppietta nel fine settimana di Topolcianky. La vicentina della Fas Airport Services Guerciotti Premac si è infatti imposta anche nella seconda prova del ciclocross slovacco riservata alle donne...


Il colpo da finisseur di Callum Ormiston regala al Sudafrica l’ennesimo titolo ai Campionati Africani di ciclismo su strada, premiando un ventiseienne corridore che ha articolato gran parte della sua stagione sulle strade asiatiche, lui che è portacolori della cinese...


Brilla la maglia iridata di Lucinda Brand nella prova inaugurale del Superprestige donne elite disputata a Overijse, in Belgio. La campionessa del mondo olandese ha preso in mano la corsa fin dalle battute iniziali, facendo subito la differenza e...


Poker di vittorie della Fas Airport Services Guerciotti Premac nel Ciclocross di Mettmenstetten, valida come terza manche della Swiss Cup in Svizzera. Francesco Dell'Olio, Nicole Righetto, Alex Natan Longhi e Irene Righetto firmano una giornata speciale per i colori...


Alessio Borile si conferma protagonista in Slovacchia. Il portacolori della DP66 Pinarello ha infatti conquistato anche la seconda prova del NoLimited di Topolcianky riservata alla categoria juniores, centrando il secondo successo consecutivo nel fine settimana. Il friulano ha replicato...


La Bardiani-CSF 7 Saber annuncia l'ingaggio di Davide De Cassan per la stagione 2027. Il corridore veronese, classe 2002, è il terzo nuovo arrivo ufficializzato dalla formazione emiliana, dopo Juan David Sierra e Simone Raccani. Scalatore particolarmente adatto ai percorsi...


A Parigi, in occasione della presentazione del Tour de France 2027, Jonas  Vingegaard non era presente, ma a dar voce al Team Visma – Lease a Bike c’era il Ceo Richard Plugge, convinto che per il danese la sfida con ...


Il percorso è stato svelato giovedì scorso: per il Tour 2027, parlando di vincitori e favoriti e lanciando uno sguardo alla prossima Grande Boucle, il percorso non sembrerebbe un ostacolo per Tadej Pogacar e questo lo porterebbe già ad essere...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra