I SOGNI DI PRISCA SAVI. «VINCERE IL TROFEO BINDA E POI IL MONDIALE...»

DONNE JUNIORES | 20/04/2020 | 07:40
di Luca Galimberti

Piacentina come la pluri-iridata Giorgia Bronzini, Prisca Savi è una ciclista Junior che nel 2019 ha dimostrato di avere buona continuità di rendimento. Nel suo ruolino di marcia spiccano il terzo posto assoluto (seconda della sua categoria, ndr) nella gara Open di Casale sul Sile, il terzo nella cronoscalata Ornavasso - Santuario della Madonna del Boden, il bronzo vinto assieme alle compagne di Bike Cadorago nella cronosquadre tricolore di Treviglio e la nona piazza ai Campionati Italiani su strada di Notaresco, oltre a diversi altri piazzamenti. «Dovessi dare un voto alla mia stagione passata sarebbe un sette», ci confida la giovane emiliana.


Nata nel 2002 - l’anno dei Mondiali di Zolder (Cipollini primo tra i Professionisti, Chicchi vincitore tra gli Under23 e Anna Zugno oro nella cronometro delle Donne Junior davanti a Tatiana Guderzo,ndr), ma anche l’anno in cui Giorgia Bronzini si aggiudicava il Trofeo da Moreno di Cittiglio e la coppia Matthew Gilmore / Scott McGrory vinceva la Sei Giorni delle Rose –,  Prisca risiede a Carpaneto, non lontano dal Velodromo di Fiorenzuola, e pratica ciclismo dall’età di otto anni. «Ho iniziato con il Gruppo Sportivo Cadeo-Carpaneto: una mia amica aveva cominciato a correre e ho voluto seguirla per provare. Lei poi ha smesso, io mi sono innamorata di questo bellissimo sport e continuo a pedalare.»


Ricordi la tua prima gara?

«Si correva a Salsomaggiore Terme, in provincia di Parma, ed ero molto agitata all’idea di dover affrontare la gara. Una volta dato il primo colpo di pedale, però, l’ansia si è trasformata in gioia. Sulla mia Atala rossa e nera ero felice».

La prima affermazione nelle categorie agonistiche?

«È arrivata al secondo anno tra le Esordienti, indossavo la maglia di Vo2 Team Pink e la gara era quella di Mareno di Piave. Superai Desirèe Beloli e Emma Redaelli».

Su che percorsi ti esprimi meglio?

«Dipende molto dalle giornate, mi trovo bene sia sul piano sia quando la strada sale. Però, pensandoci bene, forse è proprio la salita il terreno che mi piace di più».

Hai degli atleti a cui ti ispiri?

«Ammiro molto Letizia Paternoster per la sua grinta e il francese Thibaut Pinot: determinato, più forte di qualsiasi difficoltà».

Segui altri sport oltre al ciclismo?

«Un po’ tutti, ma mi piacciono particolarmente nuoto ed atletica leggera».

In questo periodo di lock-down, come passi le giornate?

«Mi alleno sui rulli e faccio esercizi, studio (frequenta il quarto anno del Liceo Scientifico, ndr), leggo, ascolto musica e guardo serie TV».

Il 21 marzo hai festeggiato il tuo diciottesimo compleanno.

«Sì, naturalmente stando a casa, assieme alla mia famiglia».

Cosa ne pensi delle piattaforme di ciclismo virtuale?

«Sono molto realistiche e fanno passare il tempo velocemente senza annoiarsi».

Che musica ascolti?

«Un po’ di tutto, non ho un genere che prediligo rispetto ad altri».

Piatto preferito.

«La pizza. Ma anche gli anolini in brodo, un piatto tipico della cucina piacentina».

Quando riprenderanno le gare vorresti…

 «Festeggiare una vittoria assieme alle mie compagne».

Il tuo sogno nel cassetto.

«Mi piacerebbe vincere il Trofeo Binda di Cittiglio tra le Élite (l’anno scorso nel Trofeo Da Moreno – Piccolo Trofeo Binda arrivò 26esima, ndr) ma il mio sogno più grande è quello di conquistare, un giorno, il Campionato del Mondo su strada».

E, come diceva Walt Disney, “se puoi sognarlo, puoi farlo”.

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Thomas Silva ritrova il successo dopo l'ottimo Giro d'Italia di due mesi fa, e lo fa in una delle classiche più prestigiose del calendario spagnolo. L’uruguaiano della XDS Astana, maglia rosa per un giorno dopo il successo di Veliko Tarnovo,...


Il ciclismo varesino piange la scomparsa di Ambrogio Colombo, ex professionista e papà di Gabriele, vincitore della Milano – Sanremo nel 1996. Nativo di San Vittore Olona, classe 1940, Ambrogio Colombo è approdato al professionismo nell’ottobre del 1963 dopo una brillante...


Clamore, troppo clamore all'Alpe d'Huez? Al netto di un confessato approccio agiografico al Tour de France, piace davvero tanto Il contraltare di quiete e genuinita' paesaggistica offerto dal Col de la Sarenne, alla prima sua recita come salita della Grande...


Il nuovo riferimento fissato da Tadej Pogačar sull’Alpe d’Huez ha riaperto una domanda che accompagna ogni confronto tra epoche: quanto del vantaggio attuale dipende dal talento e quanto dai progressi di allenamento, nutrizione e tecnologia?  Il dato di partenza è...


“Pogacar il Re Sole” (Gazzetta dello Sport), con 35’27” di tempo d’ascesa all’Alpe d’Huez, ha inscenato lo spettacolo. Il record nella scalata, adesso è suo, ma soprattutto il trionfo dello sloveno rappresenta “una pietra miliare nella carriera prodigio”( Ciro Scognamiglio). Lui,...


Le nuove calze AEROTECH V2 di SIXS nascono esclusivamente per il ciclismo e offrono prestazioni su misura per soddisfare anche l’atleta più esigente. La struttura prevede una costruzione multi-zona ed è realizzata con filato Q-SKIN con ioni d’argento, aspetti che conferiscono a...


Se Tadej Pogacar ha monopolizzato la scena con una straordinaria vittoria e il nuovo record di scalata dell'Alpe d'Huez, alle sue spalle c'è un altro corridore che può ritenersi soddisfatto dopo la diciannovesima tappa del Tour de France. È Remco...


Non era mai successo, nel ciclsmo moderno, che le montagne fossero così vicine a Parigi. Non era mai successo che la penultima tappa proponesse in successione quattro salite mitiche, non era mai successo che a poche ore dall'arrivo sui Campi...


Oggi intorno alle alle 14, quando il Tour affronterà la salita del Col du Telegraphe, sarà impossibile non ricordare quella meravigliosa domenica del 6 luglio del 1952. Erano le 12, 30 quando, dopo la Croix de Fer, la testa del...


L'inferno arancione dell'Alpe d'Huez ha un altro vincitore oltra a Tadej Pogacar. Ma se lo sloveno è stato il più veloce, la Curva degli Olandesi vince ancora la gara dei decibel. Ogni volta cambia il vincitore della tappa, ogni anno...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra