L'ORA DEL PASTO. RESISTENZA CASALINGA? PERLE D'ARCHIVIO - 10

STORIA | 22/03/2020 | 07:45
di Marco Pastonesi

 


Prima corridore, poi direttore sportivo, infine direttore di corsa, Giorgio Albani ha attraversato il Novecento e scollinato nel Duemila, un gran bel tratto nella storia del ciclismo. Per lui solo aggettivi sani: perché era un uomo buono, saggio, giusto. E le sue parole erano illuminanti e definitive come una carta stradale. Queste sono state resuscitate da fogli e foglietti sperduti nei miei cassetti (decima e ultima puntata)


“Avevo fatto la terza professionale. Nel 1943 lavoravo cone garzone nel magazzino di una ditta di abbigliamento. Poi mi venne la passione per la bicicletta. E nel 1944 quelli che avevano la bici erano soltanto i signori” (Giorgio Albani).

“Solo chi vinceva, tornava a casa sulla motocarrozzetta del direttore sportivo” (Giorgio Albani).

“Quando si correva a Milano, all’Arena, ci si cambiava nel negozio di Sala Sport, in via Cesariano“ (Giorgio Albani).

“Dilettante al Pedale Monzese, ero assistito dalla Bianchi. Fui segnalato a Eberardo Pavesi, l’Avocatt, da Mario Della Torre, il ‘sciur Mario’, patron della Legnano. Spiegai che, prima di decidere, avrei dovuto aspettare Giovanni Tragella, direttore sportivo della Bianchi. Quando lo incontrai, Tragella mi disse: ‘Vai di là. Per prendere te, devo cacciarne uno’. Così, con ‘Lupo’ Mascheroni, il meccanico, andai nella sede della Legnano a Milano in via Cicco Simonetta. Tutti e due in bicicletta” (Giorgio Albani).

“Il campione si riconosce anche dalla caviglia stretta e dalla coscia bella, non dai muscoli. I muscoli sono un peso da portare in giro. Coppi in bici era perfetto, a piedi disgraziato. Merckx aveva la taglia atletica perfetta per faticare e recuperare, e una fame insaziabile per lottare e vincere sempre” (Giorgio Albani).

“Il corridore deve essere egoista: può fare anche qualche favore, ma sempre con gli interessi” (Giorgio Albani).

“Il primo anno da direttore sportivo, il 1960, dirigevo corridori che avevano corso con me. Autorità: zero. Dal 1963 in poi erano ormai tutti corridori di un’alyra generazione: e mi davano del lei” (Giorgio Albani).

“Milano-Sanremo 1970. Michele Dancelli aveva il dono dell’istinto. Mancavano duecento chilometri all’arrivo quando entrò in una fuga con altri diciassette. Una pazzia, anche se c’era gente come Rik Van Looy, Italo Zilioli, Walter Godefroot, Eric e Roger De Vlaeminck, Gerben Karstens, Franco Bitossi, Eric Leman... (e ancora: Aldo Moser, Rolf Wolfshol, Jozef Huysmans, il campione del mondo Harm Ottenbros, Herman Van Loo, Adriano Pella, Mauro Simonetti e Luciano Soave, ndr). C’era anche il nostro Carletto Chiappano. Dopo il traguardo volante di Loano, a una settantina di chilometri dall’arrivo, andò via da solo. ‘Ossignùr’, pensai. Poi cercai di ragionare. E a Chiappano spiegai: ‘C’è la rivalità fra i belgi: Val Looy, Leman, De Vlaeminck... Di’ a Rik di rimanere neutrale e di far lavorare Leman’. Chiappano riferì e tornò all’ammiraglia: ‘Tutto ok’. Ma non credo che glielo abbia mai detto. Gli altri italiani erano tutti d’accordo a risparmiarsi: erano diciassette anni che non vinceva uno dei nostri, sembrava una corsa stregata. A quel punto mi portai su Dancelli. La gente, sul Poggio, impazziva” (Giorgio Albani).

“Fu a quel punto che Pietro Molteni, dall’ammiraglia, urlò a Dancelli: ‘Se te ghe la fet, te regali anca el stabiliment’” (Giorgio Albani).

“Rudi Altig, forte e allegro, due anni con noi alla Molteni. Durante le corse a tappe, veniva a cercarci in albergo. Nella Salvarani c’era disciplina e serietà, alla Molteni c’era sempre da ridere e scherzare” (Giorgio Albani).

“Il fisico si adegua al mezzo: lo scalatore si asciuga, il velocista si irrobustisce. Il più bello in bici? Jacques Anquetil” (Giorgio Albani).

GIA' PUBBLICATI

Puntata 1

Puntata 2

Puntata 3

Puntata 4

Puntata 5

Puntata 6

Puntata 7

Puntata 8

Puntata 9

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
«Non mi sentivo benissimo, ma è stato un buon segnale»: Quinten Hermans è secondo alla Freccia del Brabante nonostante i problemi al ginocchio e sarà il leader della Pinarello-Q36.5 domenica nell’Amstel Gold Race, perché Tom Pidcock non si è ancora...


Anders Foldager batte Hermans nello sprint in leggera salita a Overijse e vince a sorpresa la Freccia del Brabante (Brabantse Pijl), la classica che apre la settimana nelle Ardenne: «Questa è di gran lunga la vittoria più importante della mia...


Anders Foldager ha vinto allo sprint la Freccia del Brabante diventando il primo danese della storia a riuscirci. E' stato un finale davvero folle per la prima classica delle Ardenne, un ultimo chilometro di scatti e controscatti ma che si è...


Non lo avevamo ancora visto in una gara ufficiale quest’anno, ma oggi Jordan Jegat ha firmato il suo debutto stagionale vincendo la Classic Grand Besançon Doubs. Il 26enne francese ha concluso la gara di 175 chilometri tagliando il traguardo di...


La quarta tappa di O Gran Camiño – The Historical Route, da Xinzo de Limia all’arrivo in quota dell’Alto de Cabeza de Meda, parla con decisione britannica: Adam Yates (UAE Team Emirates XRG) ha firmato un assolo di grande autorità,...


La Coppa del Mondo su pista, regala un’altra perla all’Italia: a Hong Kong, Matteo Fiorin (Solme Olmo Arvedi) ha conquistato una splendida vittoria nella gara a Eliminazione, confermandosi tra i giovani più brillanti del panorama internazionale. L’azzurro ha gestito la...


E' una stagione incredibile per il team FDJ United Suez che continua a lasciare il segno nelle classiche del panorama femminile Dopo il Giro delle Fiandre firmato da Demi Vollering e la Parigi Roubaix di Franziska Koch, alla Freccia del...


Balint Markai informa che, a seguito di un controllo fuori competizione effettuato il 30 marzo, nei giorni scorsi ha ricevuto una segnalazione dall’ITA relativa a un risultato anomalo. Il riscontro irregolare riguarda l’analisi delle urine; le analisi del sangue non...


L'atteso evento previsto per Sabato 18 Aprile alle ore 09.30 al Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni dedicato a Vincenzo Torriani e Carmine Castellano, storici Direttori del Giro d'Italia, legati da un'incrollabile e fedele...


Nessuno, guardando tanto il profilo della tappa alla vigilia quanto l’evoluzione della stessa in corsa, si sarebbe aspettato che a Lingshui, traguardo della terza frazione del Tour of Hainan 2026, avrebbe potuto trionfare un uomo in solitaria. Andreas Miltiadis...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024