SAN JUAN. EVENEPOEL: «HO PENSATO DI ESSERE FOTTUTO, INVECE...»

PROFESSIONISTI | 31/01/2020 | 23:58
di Giulia De Maio

Remco Evenepoel nella tappa regina della Vuelta a San Juan ha dato l'ennesima prova della sua forza. Con i suoi compagni della Deceuninck Quick Step è rimasto sorpreso dai ventagli a 35 km dal traguardo e ha rischiato di perdere la leadership della corsa argentina.


«A cosa ho pensato quando ero a 1' da Ganna e dagli altri attaccanti? Scusate la franchezza e il linguaggio volgare ma mi sono semplicemente detto: "sono fottuto". Quando è scoppiata la bagarre ero in una posizione perfetta, tra i primi 10, ma a fine discesa c'è stato un rallentamento e mi sono visto sopravanzare contemporaneamente da destra e da sinistra. A quel punto due brasiliani hanno fatto il buco, mi sono ritrovato con un gap di 50 mt e non ho potuto fare nulla... Non so se è giusto dire che ho commesso un errore, forse avrei dovuto sgomitare di più per mantenere la posizione, ma se avessi lottato avrei rischiato di far cadere qualcuno e non vorrei mai finire a terra o far sì che qualcun altro ci finisca a causa mia. Anche il 3° nella generale (Oscar Sevilla, di 23 anni più grande di lui, ndr) era rimasto attardato, sono cose che possono succedere. Ho vissuto un momento di panico, ma alla fine siamo riusciti a rimediare una situazione molto difficile» ha raccontato in conferenza stampa rispondendo alle nostre domande.


A 20 anni ha saputo gestire bene una situazione molto difficile (possiamo solo immaginare cosa gli abbia urlato tramite la radiolina il ds Davide Bramati, ndr) e sicuramente ha imparato qualcosa, ampliando il suo bagaglio di esperienze. «I miei compagni sono stati bravissimi, mi hanno aiutato come hanno potuto, alla fine però ho dovuto fare da solo - prosegue nel racconto Remco. - Per fortuna sono stato abbastanza forte per rientrare. Uno sforzo del genere probabilmente l'anno scorso non sarei riuscito ad affrontarlo, sono cresciuto molto da un anno con l'altro. Se non avessi sprecato tanto magari avrei potuto lottare anche per la tappa. Ho accumulato tanta fatica e nel finale mi sono mancate le energie per fare la differenza. Ora in classifica Filippo è a 33” da me, sulla carta non dovrei avere problemi nei prossimi giorni perchè restano due tappe per velocisti e non è previsto vento, ma dovremo restare concentrati per portare a casa la maglia di leader. Nonostante tutto, posso essere felice per come è andata a finire, ho chiuso 5° e non ho perso tempo dai migliori. Ora mi basta non ammalarmi e stare fuori dai guai, evitando di restare coinvolto in cadute. Ogni giorno ci sono rischi, anche nella vita "normale", speriamo di evitarli e di poter festeggiare domenica sera».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Come i grandi campioni Luca Guercilena lascia dopo una vittoria (con la Lidl-Trek sabato ha festaggiato il successo tricolore di Jonathan Milan), ma è già pronto a una nuova sfida. Ve lo avevamo anticipato a inizio giugno, quando la squadra...


Una brutta notizia che non avremmo mai voluto dare. È deceduto il dottor Giuseppe Soldà. Abitava a Padova e aveva 76 anni. È spirato nella terapia semintensiva dell’ospedale di Padova dopo il trapianto di rene del 24 maggio. Chi non...


Con l'ufficialità degli otto convocati della Pinatello Q36.5 Pro Cycling Team sono finalmente noti tutti i corridori che parteciperanno al prossimo Tour de France 2026, atteso alla partenza da Barcellona in Spagna il prossimo 4 luglio. Il capitano è ovviamente...


Un numero 13 capovolto caratterizza la maglia del Tour de France 2026 di Red Bull – BORA – hansgrohe, trasformando uno dei più antichi portafortuna del ciclismo nell'elemento di design più audace della maglia per la sua 13ª partecipazione al...


Anche il ciclismo e non può essere diversamente piange la scomparsa di Rossano Signorini personaggio noto, conosciuto, ed apprezzato nel mondo economico, finanziario e del lavoro, e nello sport con il ciclismo in primis. La morte, giunta dopo una lunga...


Netcompany INEOS ha annunciato una squadra di grande esperienza e potenza per il Tour de France, che prenderà il via sabato a Barcellona.bLa squadra unisce la comprovata esperienza e il talento nei Grandi Giri alla capacità di vincere. Dalla cronometro...


C’è sempre una bicicletta con Andrea Satta. Le biciclette del Giro d’Italia, quando lui lo seguiva (o lo precedeva, o lo accompagnava, o lo affiancava) per scriverne sull’Unità. Le biciclette del Tour de France, quando lui lo guardava davanti alla...


Prologo amplia il rivoluzionario progetto Predator raggiungendo il traguardo della massima compatibilità rendendolo accessibile sia a triatleti che ciclisti evoluti. La prima sella integrata e modulare dedicata al triathlon e alle gare contro il tempo si arricchisce infatti di un nuovo modello: la nuova...


Leggera, resistente, con rivestimento idrorepellente,  Bikeflip Go nasce per proteggere la bicicletta durante il trasporto e per semplificare gli spostamenti una volta arrivati a destinazione. Negli ultimi anni il mondo delle borse da viaggio per bici si è mosso soprattutto in...


Saranno dodici i ciclisi italiani al via del Tour de France e il nostro movimento torna a crescere e sogna un ruolo da protagonista, anche se non potrà puntare al gradino più alto del podio. L'Italia si presenta al via...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra