3TRE E GIRO D'ITALIA INTONANO LE QUATTRO STAGIONI DI CAMPIGLIO

NEWS | 04/12/2019 | 07:38

Quando la 3Tre arriva a Milano non è mai una serata come tutte le altre. Sarà per lo speciale sentimento che da sempre associa il capoluogo lombardo con Madonna di Campiglio, sarà l’annata speciale alle porte – con due edizioni della 3Tre nell’anno solare 2020 ed il ritorno del Giro d’Italia a Madonna di Campiglio e Pinzolo – ma la serata del 3Tre on Tour al Palazzo delle Stelline di Mercoledì 3 Dicembre è stata salutata da un’affluenza e un calore degni del Canalone Miramonti in festa. 


Madonna di Campiglio si è raccontata ad una vasta e qualificata platea di appassionati e giornalisti, esprimendo al meglio la sua doppia anima invernale ed estiva, incarnata proprio dai due eventi di cartello della stagione entrante. A benedire il gemellaggio dei due eventi, l’inedito incontro fra due dei trofei più ambiti e riconoscibili del panorama sportivo mondiale: la Sfera di Cristallo della Coppa del Mondo FIS ed il Trofeo Senza Fine che premia il vincitore del Giro d’Italia.


Per raccontare due eventi simbolo dello sport e della cultura italiana, Milano ha accolto quattro campioni del calibro di Giorgio Rocca (vincitore della 3Tre nel 2005), Piero Gros (1972 in slalom e 1974 in gigante), Ivano Edalini (1986) e Francesco Moser (vincitore del Giro d’Italia 1984). Con loro, sul palco condotto dalla giornalista Cristina Fantoni, il Presidente del Comitato 3Tre Lorenzo Conci, il Presidente di APT Madonna di Campiglio-Pinzolo-Val Rendena Tullio Serafini, il Vice-Direttore di Funivie Campiglio Bruno Felicetti, l’Amministratore Delegato di Cairo Communication Uberto Fornara e il Vice-Direttore Vicario di Gazzetta dello Sport Gianni Valenti.

Un trionfo di ricordi, fascino ed emozioni, quelle raccontate dalle voci dei campioni e dal racconto dello storico di Campiglio Paolo Luconi Bisti, e un trionfo anche di Maglie Fulmine – quelle indossate da Rocca, Edalini e Gros, in un club che presto troverà nuovi adepti nello slalom notturno di Mercoledì 8 Gennaio 2020 (prima manche 17.45, seconda manche 20.45).

Sulla strada verso la seconda 3Tre dell’anno 2020, nella consueta data del 22 Dicembre, Campiglio tornerà ad accogliere il Giro d’Italia cinque anni dopo l’arrivo vittorioso di Mikel Landa a Patascoss. Il 27 Maggio la 17a tappa (Bassano del Grappa – Madonna di Campiglio) terminerà nella Piazza Sissi che vide l’ultimo successo in rosa di Marco Pantani, mentre il giorno successivo Pinzolo ospiterà la partenza di una nuova frazione con arrivo a Laghi di Cancano.

Il lancio perfetto per una stagione estiva che Campiglio e la Val Rendena vivono sempre più all’insegna delle due ruote ciclabili, grazie ad un prodotto turistico sempre più strutturato ed agli eventi sportivi dedicati al mondo delle due ruote, fra i quali la “giovane” Granfondo Top Dolomites che il 5 Settembre festeggerà la sua terza edizione.

HANNO DETTO:

Tullio Serafini (Presidente APT Madonna di Campiglio): “Ogni anno la nostra località accoglie moltissimi turisti da Milano, e la nostra presenza qui è anche un ringraziamento a chi vive Campiglio e la 3Tre con così grande passione. Il Giro d’Italia fa da ponte verso una stagione estiva alla quale noi diamo importanza pari a quella invernale, e dalla quale ci aspettiamo risultati altrettanto premianti.”

Bruno Felicetti (Vicedirettore di Funivie Campiglio): “Per il nostro comprensorio, la 3Tre è un po’ come la prima della Scala. Questa stagione è cominciata presto grazie alle abbondanti precipitazioni, e per la prima volta arriveremo a Sant’Ambrogio con il 100% di piste già aperte. Anche quest’anno abbiamo lavorato ed investito su una skiarea sempre più bella e funzionale.”

Lorenzo Conci (Presidente Comitato 3Tre): “L’affetto di Milano ci riempie come sempre di orgoglio: vedere il popolo della 3Tre radunarsi mi emoziona sempre, proprio come quando vedo il pubblico affluire dal centro di Campiglio al Canalone Miramonti. La data inconsueta di quest’anno è il frutto di un’opportunità dataci dalla FIS: potevano lasciarci fuori dal calendario, hanno trovato una diversa data per non vivere una stagione senza 3Tre. Per noi questo significa molto."

Gianni Valenti (Vice-Direttore di Gazzetta dello Sport): “La Gazzetta dello Sport è da sempre vicina alla 3Tre, e in questo caso trait d’union fra i due grandi eventi sportivi della stagione. La 3Tre è semplicemente la gara di sci più iconica del panorama italiano e promuoverla è motivo di prestigio e di orgoglio: non significa solo fare il bene dello sport, ma del nostro Paese tutto.”

Uberto Fornara (AD di Cairo Communication): “Madonna di Campiglio non è solo una località straordinaria per il contesto e l’ospitalità che sa offrire, ma anche nella sua capacità di innovare e di comunicarsi in maniera efficace. Anche per questo, siamo particolarmente orgogliosi della partnership che ci lega alla località.”

Giorgio Rocca (Vincitore della 3Tre 2015): “Quella di Madonna di Campiglio è la mia unica vittoria in Italia, e naturalmente di essa ho un ricordo unico e speciale. Spero però di non rimanere l’ultimo italiano a vincere la 3Tre ancora a lungo. Chi vincerà la prossima 3Tre? Il primo nome è Noel, ma la speranza è Vinatzer.”

Ivano Edalini (Vincitore della 3Tre 1986): “Quel 16 Dicembre fu il mio giorno perfetto. Per me era importante andare forte dalla prima all’ultima porta, non potevo permettermi di controllare il ritmo come i grandi fuoriclasse. Quando vinsi sul Canalone Miramonti contro Ingemar Stenmark ci misi un po' a realizzarlo. Ma l’urlo di Campiglio me lo porterò dentro per sempre.”

Piero Gros (Vincitore della 3Tre 1972 in slalom, 1974 in gigante): “Vincere la mia seconda gara – su due - sulla pista di Madonna di Campiglio, nella mia prima stagione, è stata un’emozione travolgente. Ricorderò sempre con piacere la folla incredibile che mi aspettava a Cles per festeggiare questo splendido e inaspettato exploit.”

Francesco Moser (vincitore Giro d’Italia 1984): “Quando ero Assessore Provinciale e facevo parte dell’organizzazione del Giro d’Italia fui io a portare un arrivo di tappa a Madonna di Campiglio. Mi sembrava strano che una tappa della corsa rosa non fosse ancora arrivata in una località così affascinante e importante. Lo sci però è una grande passione, e a dire la verità sciavo anche quando ero ancora in attività. E di 3Tre, negli anni, me ne sono perse ben poche.”

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