LERICI. «PROGETTO EPOWERS, TRADITI DAL GOVERNO UNGHERESE. E L'UCI...»

LETTERA APERTA | 23/11/2019 | 15:31
di Sandro Lerici

Buongiorno direttore,


a seguito degli articoli di stampa usciti nelle ultime ore in merito alla mancata concretizzazione della squadra UCI Professional Epowers Factory Team, mi sento in diritto e dovere di fare alcune precisazioni.


Sulla scia dell'entusiasmo della vittoria del Giro-E da parte della Epowers Factory Team corso con biciclette a pedalata assistita, il governo ungherese ha espresso interesse e desiderio di formare una squadra UCI Professional ed in tal senso si è impegnato formalmente facendomi pervenire una lettera d'incarico ufficiale (nella foto, ndr,) per formare la squadra Epowers Factory Team Professional e mettere in piedi l'apparato tecnico.
Trattandosi di un progetto governativo, quindi garantito dallo stato ungherese, ho iniziato a lavorare in tal senso, mettendo insieme un pool di corridori di buon livello, compreso il navigato Rebellin, ed uno staff tecnico capace di ben figurare a livello internazionale.

Contemporaneamente, l'amministratore delegato della società, iniziava ad effettuare i primi pagamenti per iniziare la procedura di registrazione della squadra presso la UCI. A questo punto, si è ottenuta dalla UCI l'autorizzazione a procedere alla firma dei contratti dei corridori.​

Mentre le settimane passavano e si avvicinava la data ultima di presentazione della documentazione completata con le garanzie bancarie e coperture del progetto, ho cercato di avere dai vertici governativi ungheresi, le rassicurazioni del caso affinchè tutto stesse procedendo nella direzione giusta ma, non ottenendo risposte chiare ed esaurienti, mi sono sentito moralmente in dovere di mettere al corrente della situazione tutti i membri della squadra con una mail augurandomi allo stesso tempo che, chi di dovere, a livello governativo, potesse arrivare in tempo a sbloccare la situazione e completare la procedura di registrazione fornendo le coperture richieste che in quel momento ancora non c'erano.

Le aspettative, ma soprattutto le promesse e gli impegni​ sono stati disattesi dal governo ungherese e questo è un fatto gravissimo tenendo conto che uomini di governo, ricoprenti​ funzioni istituzionali si siano esposti facendosi promotori di un progetto, creando speranze nelle persone coinvolte, e invece di portarlo a compimento, lo hanno miseramente fatto fallire buttando letteralmente in mezzo alla strada una squadra mai nata ma di fatto già esistente. Oggi ci sono 50 persone senza lavoro, molte di loro senza la prospettiva di trovarne un altro.

Il Governo ungherese ha dato prova di leggerezza, di incompetenza, di avventatezza e sotto questo aspetto è colpevole senza ombra di dubbio dello scompiglio che hanno creato.

Qualcuno dovrebbe dire a questi burocrati, senza paura di essere smentito che, sotto questo punto di vista, sono solo degli improvvisati, dei dilettanti che, anzichè dare corpo al​ loro intendo di promuovere il turismo in Ungheria con la bicicletta come mezzo di comunicazione, hanno gettato discredito alla loro credibilità gettando un'ombra molto lunga sulla partenza dei Giro d'Italia da Budapest, dove, proprio il governo ungherese voleva una squadra di casa alla partenza.

Non è esente dalle responsabilità di questo fallimento nemmeno la UCI che dovrebbe introdurre regole di procedura di registrazione dei team molto severe con dei paletti invalicabili a garanzia dei corridori e dello staff tecnico. La UCI non può limitarsi accettare dei soldi al primo step di registrazione e poi dare semaforo verde alla firma dei contratti senza avere delle garanzie economiche solide per la continuazione della procedura di registrazione. Se non ci sono le condizioni minime garantite, la registrazione non va avanti e dopo un lasso di tempo breve, brevissimo di attesa di regolarizzazione deve scattare il semaforo rosso.​ Non si può attendere la metà dicembre quando tutti hanno già trovato ingaggi e la nuova stagione agonistica è alle porte.​

La UCI non può lavarsi le mani e girarsi dall'altra parte quando si verificano casi come questi. Deve farsi carico della tutela dei corridori e di tutta la gente che​ ci lavora intorno per evitare che gente avventata o in malafede, possa creare dei danni mostruosi come nel caso della Epowers Factory Team. Bisogna fermare sul nascere​ questa gente piena solo di parole che getta fumo negli occhi, impedendo loro da subito ogni possibilità di danneggiare dei lavoratori, mettendo delle sanzioni anche pesanti nei loro confronti.

A questo punto mi chiedo anche se la Federazione Ciclistica Italiana abbia voglia di iniziare a tutelare gli interessi economici dei corridori e di chi lavora nell'ambiente schierandosi veramente dalla loro parte sgomberando il campo dalle azioni avventate che non sostenono il movimento ciclistico, già in sofferenza, ma lo aiutano ad affossarsi sempre di più.​

Come Manager di una squadra pronta che non partirà mai, come tecnico che insieme a dei collaboratori validissimi ha messo insieme un team di tutto rispetto, come Sandro Lerici, ex corridore e DS, persona comune e leale nei confronti di queste persone che hanno creduto in questo bel progetto, sono devastato nel vedere che tutto è andato in pezzi e che nessuno, nessuno, alla fine della storia, pagherà per il disastro che è successo.

Copyright © TBW
COMMENTI
Idea
23 novembre 2019 15:50 cocco88
La mia idea è sempre quella che abbiano fatto tutta questa messinscena per avere la partenza del Giro ... magari a prezzi low-cost

NON E' CHIARO
23 novembre 2019 17:36 venetacyclismo
Scusate è una cosa che fa male al ciclismo, un vero problema per 50 persone che speriamo riescano a sistemarsi, ma facendo attenzione a quella lettera che si vede anche male, peccato……….vogliamo credere al Sig. Sandra Lerici ma quella non mi sembra una lettera fatta da uno stato, assolutamente non si vedono timbri statali, carte intestate di uno stato, ma ci sembra una semplice lettera fatta da quello sponsor biciclette elettriche Epowers Factory , non è chiara questa situazione, speriamo in una giusta chiarificazione. ci passa da un impegno di uno stato ad una lettera di uno sponsor che dice che uno stato è interessato. Cerchiamo di far chiarezza senza continuare a prendere in giro queste 50 persone , ora alla ricerca disperata di un contratto di lavoro. Restiamo in attesa grazie

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La bacheca di Demi Vollering si arricchisce di un nuovo titolo e di una nuova maglia: dopo l’arcobaleno conquistato una settimana fa a Montreal, la talentuosa olandese ha conquistato in solitaria l’Europeo in Slovenia vestendo la maglia con le stelline...


Dal Brasile arriva il nuovo re de “Il Lombardia U23”. È infatti Henrique Bravo a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della prestigiosa classica internazionale disputata a Oggiono, conquistando la 98ª edizione al termine di una prova interpretata da autentico...


Dopo il successo di Alessia Vigilia nella gara femminile, il San Luca incorona un altro talento azzurro. Davide Piganzoli vince il Giro dell'Emilia avendo la meglio sul grande favorito Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team) , costretto per il terzo anno...


La regina del San Luca è Alessia Vigilia. La bolzanina della Uno X si è imposta al Giro dell'Emilia femminile 2026. Arrivo in solitaria per la 27enne che ha fatto la differenza a 30 km dal traguardo, facendo valere le...


Con una foto che lo ritrae nella zona box dei campionati Europei in Slovenia e un lungo post che vi proponiamo integralmente qui sotto, Paolo Slongo, uno dei più esperti e apprezzati tecnici del gruppo, direttore sportivo della UAE Team...


Con un fantastico assolo di 15 chilometri a conquistare il titolo continentale nella prova in linea juniores degli Europei di Lubiana 2026 è Elias Dybing. Il norvegese, lasciatosi tutti alle spalle lungo la salita di Možjanca, è giunto al traguardo...


Qualcuno l’ha chiesta a Natale senza mai riceverla, altri la invidiavano al vicino di casa, tanti ne erano i fortunati possessori. Sta di fatto che in un modo o nell’altro Saltafoss ha fatto la storia, ed è rimasta nella memoria...


Arriva prima di San Francesco, che in questo caso non è Moser, ma il nostro Santo protettore,  il nostro patrono nazionale che domani compirà la bellezza di 800 anni dalla data della sua morte, che in ogni caso è avvenuta esattamente...


Un grave lutto ha colpito la famiglia Lucchini e il mondo del ciclismo: si è spento questa mattina, all'età di 94 anni, Valerio Lucchini. L'imprenditore valtriumplino è stato un vero e proprio punto di riferimento per l'intero movimento ciclistico bresciano...


A Nil Gimeno è servito guardare e riguardare più volte i metri finali della settima tappa del Tour de Langkawi per capire che aveva vinto. Oggi in Malesia è riuscito in qualcosa di eccezionale. Insieme ai suoi compagni i fuga...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra