GIRO. NIBALI: «UN CAMPIONE CORRE SOLO PER VINCERE»

GIRO D'ITALIA | 26/05/2019 | 17:25

Vincenzo Nibali non ha deluso le aspettative del pubblico. In questa tappa simil Lombardia doveva attaccare e lo ha fatto, prima in salita e poi in discesa. «Oggi è stata una giornata molto dura, mi sono mosso quando il ritmo era alto ed eravamo già rimasti in pochi. Alla fine della seconda settimana le energie sono quelle che sono, per tutti, a parte per Damiano. Gli scappa la gamba, devo tenerlo a freno» racconta complimentandosi con il compagno Caruso, con lui ospite del Processo alla tappa. «Abbiamo una storia simile, arriviamo entrambi dalla Sicilia bella, siamo cresciuti insieme alla Mastromarco, le nostre famiglie hanno dovuto affrontare tanti sacrifici e oggi averlo al mio fianco è una certezza, non solo in gara. Damiano ha sempre la battuta pronta e tiene alto il morale in squadra. Non serve che lo dica io, è un signor corridore, tanto che ha concluso dei Giri d'Italia tra i primi 10 della classifica generale». 


In vista della meritata giornata di riposo è il momento di tirare le somme di questa corsa rosa, ancora tutta da decidere. «Abbiamo lasciato troppo spazio a Carapaz, è stato un errore mio ma soprattutto di Roglic, che in gara mi ha fatto uno di quegli scherzetti che si facevano da allievi, quando non volevi tirare, non ho mai visto fare certi azioni tra i professionisti… Comunque quel che è fatto è fatto, Primoz chiaramente ha la crono finale dalla sua parte, ma se si basa solo su di me, la corsa si apre a tanti altri pretendenti. Io per natura non sottovaluto mai nessuno, tengo tutti gli avversari in grande considerazione. Yates si sta riprendendo e cercherà di rientrare in classifica, Ho grande rispetto per Roglic e Carapaz, che ha già vinto due tappe in questo Giro. L'assenza del Gavia può cambiare la corsa, ma la settimana che viene ci presenterà comunque tante salite e altri attacchi. Ci faremo trovare pronti». 


E prima di andare in hotel lo Squalo riceve i complimenti del velocista Filippo Tortu, primo italiano capace di correre i 100 mt sotto i 10" («Come fai? Io mi smonterei» scherza appunto Caruso), e di Alberto Contador, di cui ha detto: «Il Pistolero per me è sempre stato una fonte di ispirazione perchè ti poteva attaccare anche quando non te lo aspettavi, in salita come in discesa, in una tappa chiave come in una di trasferimento. Non gli importava di arrivare secondo o terzo, correva solo per vincere. Così si comporta un campione».

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COMMENTI
Quali Scherzetti???
26 maggio 2019 19:53 runner
Roglic gli avrebbe fatto degli "scherzetti"?? Solo perché ha deciso una tattica difensiva? Ma Nibali chi si crede di essere? Pretende che gli avversari corrano come garba a lui? Roglic ha tutto il diritto di di vincere o perdere il Giro, ma non deve rendere conto a Nibali.

Domanda alla RAI
26 maggio 2019 21:15 FrancoPersico
Ma i vari Roglic, Carapaz, Yates, Demare, ecc. non vanno al processo della tappa perchè non invitati o non accettano invito? Per il resto: parlare meno e pedalare di più.

grande runner
26 maggio 2019 21:16 ConteGazza
Nibali è Nibali caro runner, una macchina da guerra! E' il corridore più forte degli ultimi 20 anni e può permettersi tutto e il contrario di tutto. Ovviamente è solo la mia umile opinione, come lei è liberissimo di essere un Nibali-hater ;-) Filippo Caffino, Lago Maggiore (NO)

Intervista
26 maggio 2019 21:25 teos
Io ho visto l’intervista in diretta e devo dire, alla luce di come si sono svolti ad oggi i fatti, che Nibali ha avuto ragione al 100%. Roglic finora ha sempre e solo marcato stretto Nibali, ma Carapaz mi sembra nettamente l’uomo da battere in questo momento per gamba e per minuti di vantaggio sugli altri. Nibali dal canto suo, avendo già corso per vincere numerosissimi GT, sapeva benissimo che la generale non è e non era un discorso a due, e alla luce di ciò ha semplicemente invitato Roglic a prendersi la sua parte di responsabilità nella gestione della corsa. Ma Roglic ha preferito gigioneggiare col risultato che oggi la classifica è quella che è. Vediamo da oggi in avanti la situazione come evolve, certo è che se Roglic crede di poter ammazzare la corsa con la crono finale continuando a fare solo corsa su Nibali penso proprio che alla fine avrà un’amara sorpresa. I grandi giri vanno sudati, pretendere che ti cadano in mano è l’atteggiamento più sbagliato che ci possa essere.

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