IL BELLO DEL DOGMA

TUTTOBICI | 29/03/2019 | 07:49
di Gian Paolo Ormezzano

Vado verso un’anagrafe psicofisicooperativa intensa e terrificante per chi totalmente c’è ancora, dico nel mondo del giornalismo, o crede di esserci (io), chi non c’è più ma mi fa da esempio e da monito, chi c’è ancora e appunto spero mi segua e mi aiuti, chi c’è anche se non dovrebbe più esserci (io????). Io, anni 83 di cui 66 di giornalismo abusivo, sottopagato, pagato, sin troppo pagato (massì), dopato dal diciamo successo, ap­prezzato, tollerato, pensionato, ancora omaggiato di collaborazioni (tipo questo articolo), ora spesso piallato dall’indifferenza più o meno esplicita o dalle novità ideologiche e tecnologiche, an­cora in linea di massima sopportato (spero) ma non supportato. E oggi, adesso, qui, proprio quiiiiiii, la voglia im­pellente di scrivere quello che altrove scriverei se Dio mi offrisse la postfazione della Bibbia o dei Vangeli, o più semplicemente & umanamente se ci fosse un editore immane, assoluto, universale, persino migliore di quelli di tuttoBICI - che sempre sian lodati - sui quali scarico la mia follia, e mi scarico, insomma scrivo le righe che seguono persino temendo/sperando/contando che le pubblichino.


Ecco, voglio permettermi il lusso di scrivere che nella mia vita lavorativa ho appunto scritto di tutto, da tutto il mondo dello sport e non solo, ho scritto di tutti sempre amando le persone e gli eventi, perché prova di vita, e superamando i loro primattori specialmente se onesti, sempre amando lo sport e il giornalismo e il me­stiere e il lavoro e il mon­do e l’universo, ma che per me, alla fine (tocca ferro) ormai di tutto e tutti, vien da pensare che solo sul ciclismo e sui suoi eventi e sui suoi uo­mini e sulle sue cose ho (for­se) davvero prodotto qualcosa di valido. E se non altro ho prodotto la trasfusione, non so quanto bene riuscita ma messa nero su bianco al mio meglio, dei miei sentimenti.


Tanto grande calcio, tanti supercampionati di atletica nuoto ba­sket volley sci pugilato ecc. ecc. e persino ping-pong, tanti viaggi anche in Cina (1966) quando quasi nessuno riusciva ad andarci, anche a Cap Canaveral per Apollo 11 che nel 1969 saliva alla Luna con i suoi terricoli pionieri, anche da Cassius Clay cioè Muhammad Alì in Con­go e da Pelè nel Brasile delle macumbe, anche fra le balene della Baja California che è Messico e negli stadietti clandestini della lotta di galli e di pesci assassini e di pugili a tutto corpo in Thailandia, tutto bello e tutto (tutto in­sie­me) meno di un ricordo spicciolo dal Giro d’Italia, dal Tour de France, dalla Parigi-Roubaix…, e adesso con quel che accade in Ve­nezuela anche da San Cri­sto­bal, Mondiali su strada del 1977 a due passi da Cucuta, che è invece Colombia, di­ven­tata oasi di esuli venezuelani disperati. Ecco, (ri)prende attualità un ricordo minimo ed enorme, quel collega milanese che proprio nel Ve­nezuela del ciclismo iridato mi disse: “Un allungo di Si­mone Fraccaro vale un Mon­dia­le intero di calcio”. Se qualcuno ricorda, sa che Frac­caro era un medio ciclista professionista, anche pi­stard, però a noi due bastava per fare una scelta d’amore.

Niente come il ciclismo, come una sera di lu­glio nella sudaticcia provincia francese a parlare del Tour con un professore di latino, come l’attesa a San­remo di un ostrogoto vincitore, come l’immaginarti la miss tappa del Giro in to­p­less, come un ristorante di Ti­rano con i pizzoccheri ma­gici, come il nulla assoluto, senza neanche il mare, di tanto lungomare italiano, come l’enorme testa lessata di un bue su un carretto a Me­taponto per i panini vo­lanti, con senape, dei ragazzini, come la Ciociaria grassa del Giro del Lazio, come Scil­la e Cariddi viste dall’alto di una strada del Giro di Calabria, come la Valle d’Ao­sta delle montagne in francese e come le mie montagne intorno a Cuneo in pie­montese, come la Riviera ligure sull’Aurelia seguendo i corridori e snobbando l’autostrada dei fiori, come un accidenti rimbalzando sul pavè.

Come tutto quel mondo col quale sarò sempre in debito, imprecisabile e però forte, un debito sen­za cifre fatto di memorie sottili ed intense, quel mon­do dove seminai, concimai, raccolsi, cucinai, divorai sentimenti.

Un angolo di ciclismo (l’allungo di Simone Fraccaro) vale tutto il resto del mondo dello sport. Parola e dogma di giornalista, per chi mi crede e magari crede pure al mio giornalismo. Del dogma non so spiegare il perché, ma questo è il bello del dogma. 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Durante una conferenza stampa tenutasi oggi al caffè In den Ouden Vogelstruys in piazza Vrijthof a Maastricht, luogo in cui nel 1965 nacque l'idea della gara ciclistica internazionale, l'Amstel Gold Race ha annunciato che la 60a edizione della corsa, in...


Tra chi sta per imbarcarsi verso il primo training camp di gennaio e coloro che invece stanno per prendere parte ai primi impegni agonistici della stagione, quasi tutte le squadre in gruppo sono ormai già ben focalizzate sulle sfide...


Niente Teide e niente Costa Blanca per Tom Pidcock e compagni: il loro mese di gennaio sarà diverso da quello di tutti gli altri. Si va in Cile! A raccontarlo è stato il direttore sportivo della Pinarello-Q36.5, Kurt Bogaerts, che...


Ha aperto i battenti per ospitare negli anni i concerti di Venditti e De Gregori, ha aperto i botteghini ai tifosi che sabato hanno potuto assistere alla partita dell’Athletic Club Palermo, seconda squadra della città che milita in serie D...


Valentin Paret-Peintre ha firmato un nuovo accordo e sarà un elemento chiave della Soudal Quick-Step fino alla fine del 2028. Lo scalatore francese si è unito alla squadra belga nel 2025 e ha avuto un impatto immediato, vincendo la tappa...


Specialized ha appena svelato il nuovo Red Bull – BORA – hansgrohe Tour Made in Racing LTD Kit, una sontuosa collezione di abbigliamento tecnico progettata per superare ogni limite stabilito fino ad ora  in termini di aerodinamica, vestibilità e comfort. Come...


Anche quest'anno la formazione Continental del Team Biesse Carrara Premac sarà "griffata" Veloplus, con l'azienda di Maurizio Spreafico che vestirà nuovamente la squadra bresciana nella stagione ciclistica 2026. Per la società del presidente Simone Boifava, una scelta dunque all'insegna della...


Un anno che inizia e uno che si è appena congedato lasciandoci in eredità numeri da capogiro. Un anno fa eravamo orgogliosi di aver superato i 14 milioni di visitatori in un anno – 14.892.000 per la precisione – e...


Jonas Vingegaard sarà al via del Giro d'Italia di quest'anno? Secondo fonti vicine al media danese Feltet, il due volte vincitore del Tour de France e della Vuelta di Spagna, sarà alla partenza della corsa rosa il prossimo maggio. Vingegaard...


Due atlete nelle top ten per l’Ale Colnago Team al Campionato Italiano Giovanile di ciclocross 2026 disputato nel fine settimana a Castello Roganzuolo, frazione del comune di San Fior. Greta Masini si è classificata al 7° posto nella categoria Donne Allieve 2° anno....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024