FEDELI SUBITO A SEGNO GRAZIE... ALL'IGNORANZA

PROFESSIONISTI | 08/03/2019 | 07:48
di Giulia De Maio

Non poteva iniziare meglio l'avventura di Alessandro Fedeli tra i professionisti. Al debutto alla prima corsa dell'anno in maglia Delko Marseille ha infatti subito vinto. È successo al Giro di Ruanda, dove il 23enne di Negrar (VR) ha fatto sua la tappa d'apertura. «È stato bellissimo, l'inizio ideale. Al di là della vittoria l'esperienza in Africa è stata fantastica. La corsa è stupenda, organizzata benissimo, con zero trasferimenti e tantissimo pubblico a bordo strada. Le tappe sono corte ma dure, abbiamo superato i 18.000 metri di dislivello in 8 giorni».


Ora il gioco si fa duro, la prossima corsa in calendario per questo testardo scalatore sarà la Parigi-Nizza. «Ho già corso con i professionisti, l'anno passato con la Trevigiani ho accumulato molta esperienza (con la storica formazione di Treviso tra l'altro aveva vinto Gran Premio Liberazione, Trofeo Edil C e una tappa al Giro della Valle d’Aosta, ndr), l'impatto con la massima categoria quindi è stato graduale, ora però si inizia davvero a fare sul serio, in Francia troverò alcuni tra i migliori corridori al mondo. Correre da leader mi ha dato responsabilità in più, ma con i miei compagni ce la siamo cavata bene. La squadra mi dà molta fiducia, anzi pretende che io faccia la mia corsa. Ogni qual volta avrò delle occasioni dovrò sfruttarle al meglio».


Da neopro' avere carta bianca dal team non è da tutti. Sono i vantaggi di passare in una Professional. «Visto come è andato il debutto le ambizioni che mi ero posto sono aumentate, ma sarebbe stupido puntare a grandi numeri alla prima stagione con i big. Nelle corse minori voglio essere protagonista, in quelle maggiori beccare un piazzamento ogni tanto sarebbe già incoraggiante».

Diplomato in lingue straniere, amante della natura, con una passione smisurata per le piante, è un autodidatta che segue solo il suo istinto. «Quando ho tagliato il traguardo a braccia alzate il primo pensiero l'ho dedicato me. Affronto tanti sacrifici da anni, non sono seguito da procuratori o da nessun'altra figura di questo tipo, per gli allenamenti e l'alimentazione mi arrangio da solo, quando raccolgo un risultato perciò è ancora più bello perchè significa che da "ignorante" sono riuscito a fare qualcosa di buono. Un grazie però lo devo ai miei genitori Laura e Luigi che mi hanno sempre sostenuto, senza mai farmi mancare nulla o intromettersi».

A parte una primissima volta, quando papà per farlo partecipare a una corsa attorno all'Arena di Verona ha falsificato le carte d'iscrizione dichiarando che avesse 5 anni e non 4. Vinse. 

 

 

 

 

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Terminate le Olimpiadi torna Radiocorsa alle 19 su Raisport. E un po’ di Olimpiadi ci saranno anche a Radiocorsa con, protagonista, l’ex pro Federico Ghiotto che parlerà della sua esperienza in bici, ma anche di suo figlio Davide, medaglia d’oro...


Il carattere distintivo di una prestigiosa corsa a tappe come il Tour of the Alps – ovvero coinvolgere ogni anno due Paesi, Italia e Austria, in uno stesso evento – trova ancora di più un senso compiuto nella presenza all’edizione...


È durata appena tre giorni la prima parte di stagione di Neilson Powless. Il ventinovenne statunitense infatti, dopo non esser riuscito a portare a termine il Tour de la Provence, lunedì ha deciso di sottoporsi a un’operazione chirurgica per...


Nove corse World Tour, una gara del calendario élite e la seconda tappa, quella di Hong Kong, della UCI Track World Cup: sono questi, in sintesi, gli impegni che Lotte Lopecky ha messo in calendario per la prima parte...


È nata ufficialmente “Pedala a Ponente”: la prima rete cicloturistica di percorsi per un turismo lento e desideroso di conoscere bellezze delle aree interne di Savona e Imperia, con il coinvolgimento di alcuni Comuni anche in Provincia di Cuneo. Più...


Scendono dal bus della nazionale del Rwanda, Patrick Byukusenge e Shadrack Ufitimana, uno senatore e l'altro giovane al primo anno oltre la categoria juniors, dopo l'emozione provata grazie alla partecipazione al Mondiale di Kigali. Byukusenge, con il suo record...


Tutti ricordano Tom Boonen, in Belgio conosciuto con il soprannome di Tommeke, piccolo Tom e famoso per essere uno dei corridori più vittoriosi nelle Classiche del pavè. Boonen, figura emblematica del ciclismo mondiale, plurivincitore di classiche e icona del pavé,...


Un tempo per indicare i ciclisti e le loro fatiche si usava la frase "I giganti della strada", termine ormai desueto. Ma ci sono altri "giganti", spesso dimenticati o sottovalutati, quanti organizzano le corse ciclistiche. Una passione che sconfina nell'autolesionismo...


"Quasi più impegnato adesso che da corridore", su questo concetto di conclude l'intervista del nostro inviato al UAE Tour, Carlo Malvestio, a Elia Viviani alla prima gara da direttore sportivo della Ineos. Lui che è anche team manager delle nazionali...


Chi ben comincia è a metà dell’opera. Christian Scaro­ni ha messo a segno il primo squillo italiano del 2026 nella prima corsa europea dell’anno. Il ventottenne bresciano della XdS Astana Team ha fatto sua la Classica Camp de Mor­vedre il...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024