Il carattere distintivo di una prestigiosa corsa a tappe come il Tour of the Alps – ovvero coinvolgere ogni anno due Paesi, Italia e Austria, in uno stesso evento – trova ancora di più un senso compiuto nella presenza all’edizione 2026 delle due squadre nazionali, un “unicum” per celebrare il decimo anniversario del progetto di collaborazione transfrontaliera tra Tirolo, Alto Adige e Trentino sancito con la firma del protocollo d’intesa euro-regionale nel 2016.
E’ questa la novità più sorprendente emersa dalla conferenza stampa odierna a Innsbruck, in cui l’organizzazione ha annunciato l’elenco delle squadre iscritte alla presenza di numerose autorità, tra le quali il Vice Governatore del Tirolo Philip Wohlgemuth, l’Amministratore Delegato di Tirol Werbung Karin Seiler, il Presidente di Innsbruck Tourismus Peter Paul Mölk, il Sindaco di Telfs Christian Härting e il Presidente della Federazione Ciclistica Austriaca Harald Mayer.
IL TOTA RINNOVA L’ATMOSFERA MAGICA DEL MONDIALE 2018
Il Tour of the Alps 2026 (in programma dal 20 al 24 aprile) fa sventolare dunque più che mai le sue bandiere, quelle dell’Italia e dell’Austria che attorno a questo progetto hanno saputo costruire un’identità comune, riconoscendosi nella terza bandiera, quella dell’Euregio, ed esaltando i paesaggi, le competenze organizzative, la qualità dell’accoglienza e gli stili di vita dei territori che ne fanno parte.
Per la quarta volta il Tour of the Alps decolla dal Tirolo come già nel 2017 e nel 2019 (entrambe da Kufstein) e nel 2023 (nell’Alpbachtal). Stavolta tocca alla “capitale” Innsbruck, ancora memore dei Campionato del Mondo ospitato nel 2018: l’arrivo della prima tappa del Tour of the Alps 2026 sarà non a caso identico a quello dell’indimenticabile giornata iridata di Alejandro Valverde.
Il Land austriaco del Tirolo ha costruito nell’ultimo decennio un legame sempre più solido con il grande ciclismo internazionale. Dalla vetrina iridata dei Campionati del Mondo su strada 2018 al riconoscimento di UCI Bike Region conferito dall’organo di governo del ciclismo mondiale, il territorio tirolese si è progressivamente affermato come crocevia privilegiato per le due ruote, tanto a livello agonistico quanto sul piano amatoriale e turistico.
E’ una tre giorni appassionante quella che il Tour of the Alps propone ai fan del Tirolo. Domenica 19 aprile con le operazioni preliminari e la presentazione delle squadre, lunedì 20 la prima frazione con partenza e arrivo a Innsbruck, e infi ne martedì 21 con la partenza da Telfs, dove il Tirolo saluterà la carovana prima che si metta in viaggio verso l’Alto Adige, e specifi catamente la Val Martello. Le successive tappe porteranno il Tour prima nella meraviglia del Lago di Garda (ad Arco) e quindi a Trento ed a Bolzano, le altre due “capitali” nelle quali la corsa vivrà le appassionanti giornate conclusive.
STORER PER IL BIS, MA I “SUPER-TEAM” LO ATTENDONO AL VARCO
Pur inserito in un calendario internazionale sempre più complesso, il Tour of the Alps si conferma appuntamento di tradizione e dall’elevato appeal. L’edizione 2026 parte dalla certezza del ritorno del campione in carica Michael Storer e di sette squadre World Tour (Bahrain Victorious, EF Education-EasyPost, INEOS Grenadiers, Lidl-Trek, Red Bull-Bora-Hansgrohe, Team Jayco AlUla e Team Picnic PostNL) che gli renderanno la vita durissima.
Vincitrice della classifica finale nel 2024 con Juan Pedro López e grande protagonista anche dodici mesi fa con Giulio Ciccone — che con la vittoria di San Lorenzo Dorsino ha inaugurato una stagione che lo ha visto secondo alla Liegi-Bastogne-Liegi e poi vincitore alla classica di San Sebastián — la Lidl-Trek punterà stavolta sul nuovo acquisto Derek Gee, brillante canadese terzo all’ultimo Tour of the Alps e poi quarto al Giro d’Italia. Secondo le ultime indiscrezioni non sarà da meno la Red Bull-Bora-Hansgrohe, che si preannuncia a forte trazione tricolore, guidata da Giulio Pellizzari, autore di due prestigiosi sesti posti finali al Giro d’Italia e alla Vuelta a España, e dal giovanissimo Lorenzo Finn, il talento più fulgido del ciclismo italiano, Campione del Mondo U23 in Rwanda. A confrontarsi con Finn, in una sorta di remake dell’ultima stagione U23, sarà lo sloveno Jakob Omrzel della Bahrain Victorious, vincitore del Giro d’Italia Next Gen 2025. Entrambi proveranno a ripercorrere le orme di Paul Seixas, che proprio un anno fa al Tour of the Alps ha rivelato al mondo il proprio talento.
Tra gli uomini di classifica merita attenzione anche Ben O’Connor, scalatore australiano e capitano del Team Jayco AlUla, che proprio al Tour of the Alps conquistò nel 2018 la sua prima vittoria di rilievo tra i professionisti, prima di salire sul podio finale con il secondo posto del 2024. Attese inoltre grandi fi rme dalla INEOS Grenadiers, che tradizionalmente schiera al #TotA la squadra in vista del Giro d’Italia, e da Education Easy-Post e Picnic PostNL che
proprio sulla “Corsa Rosa” hanno deciso di voler puntare.ù
Accanto alle formazioni della massima categoria promette battaglia la Tudor Pro Cycling. La squadra elvetica può contare su una struttura paragonabile a quella dei team World Tour e dispone di tutte le carte in regola per sostenere Storer nella difesa del titolo. Altrettanto ambiziosa è un’altra formazione elvetica, la Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team. Dall’Ungheria — ma con struttura italiana — arriva la nuova MBH Bank CSB Telecom Fort (ex Team Colpack), mentre sicuramente vantano un ruolino di marcia più consolidato le tre squadre italiane al via: Bardiani CSF 7 Saber, Solution Tech NIPPO Rali e Team Polti VisitMalta. Torneranno al Tour of the Alps anche i giapponesi del Team Ukyo, formazione fondata dall’ex pilota di Formula 1 Ukyo Katayama, e gli austriaci del Team Vorarlberg.
Di più, sui maggiori protagonisti attesi al via, si saprà nelle settimane a venire. Come sempre, inoltre, l’organizzazione si riserva qualche sorpresa dell’ultima ora.
INNSBRUCK E TELFS SI PREPARANO PER LA GRANDE PARTENZA
La prima tappa del Tour of the Alps 2026, lunga 144,3 Km, prevede una partenza veloce nella valle dell’Inn, seguita da un circuito di 24 km da ripetere due volte, con la dolce salita verso l’altopiano di Mieminger. Usciti dal circuito, il percorso torna verso Innsbruck per affrontare un secondo anello di 18 km, anch’esso da percorrere due volte, caratterizzato dalla salita di Götzens e lo strappo di Axams, sede dello sprint con abbuoni. Gli ultimi 20 km portano al traguardo di Innsbruck, sulla Rennweg, già scenario dei Mondiali 2018.
Martedì 21 aprile, la carovana del #TotA ripartirà da Telfs per dirigersi in Alto Adige e far tappa, dopo 147,5 Km, in Val Martello. Sulla strada verso il confi ne italiano, i corridori dovranno affrontare il GPM di prima categoria di Piller Höhe (9,2 km al 6%) e le rampe del Passo Resia (15,8 km al 3,4%). Poco prima dello scollinamento, dopo aver attraversato il centro abitato di Nauders, il Tour of the Alps lascerà il Tirolo per entrare in Alto Adige e proseguire il
suo viaggio attraverso l’Euregio.
Per Innsbruck si tratterà di due giornate molto intense concentrate nella stessa location di partenza e arrivo dove molte attività collaterali intratterranno gli spettatori. Altrettanto avverrà nel centro storico di Telfs, all’interno della piazza del municipio caratterizzata da un’enorme vela, anche questo un contesto ideale per far sentire ai partecipanti la passione e l’entusiasmo di tutto il Tirolo.
IL RIEPILOGO DELLE CINQUE TAPPE
Lunedì 20 Aprile 2026
Tappa 1: Innsbruck - Innsbruck, 144,3 Km
1.700 mt di dislivello. Diffi coltà: **
Martedì 21 Aprile 2026
Tappa 2: Telfs - Val Martello, 147,5 Km
2.550 mt di dislivello. Diffi coltà: ***
Mercoledì 22 Aprile 2026
Tappa 3: Laces - Arco, 174,5 Km
3.620 mt di dislivello. Diffi coltà: ***
Giovedì 23 Aprile 2026
Tappa 4: Arco - Trento, 167,8 Km
3.900 mt di dislivello. Diffi coltà: ****
Venerdì 24 Aprile 2026
Tappa 5: Trento - Bolzano, 128,6 Km
2.850 mt di dislivello. Diffi coltà: ***
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