È durata appena tre giorni la prima parte di stagione di Neilson Powless. Il ventinovenne statunitense infatti, dopo non esser riuscito a portare a termine il Tour de la Provence, lunedì ha deciso di sottoporsi a un’operazione chirurgica per eliminare il tessuto infiammato presente nel suo ginocchio e mettere, si spera, una volta per tutte la parola “fine” a un fastidio che gli stava impedendo di svolgere l’attività agonistica come desiderava.
Il risultato però di questa scelta è che, dovendo stare ai box per un periodo compreso tra le 8 e le 12 settimane, egli dovrà per forza di cose rinunciare alle gare di un giorno che aveva messo nel mirino nei prossimi mesi e focalizzarsi direttamente sulle corse della seconda metà di stagione.
“È estremamente deludente dover saltare le classiche. Ero entusiasta di misurarmi con alcune nuove gare quest'anno. Avevo messo giù un programma che desideravo affrontare per ottenere buoni risultati, per cui non posso che provare grande delusione” ha dichiarato il nativo di Eglin attraverso i canali ufficiali della squadra.
“Questa primavera sarà un periodo di recupero per me, potrò guardare i miei compagni di squadra in TV e passare più tempo con la mia famiglia, e spero di trovare motivazione ed energia extra per la seconda metà della stagione. Non è qualcosa che mi terrà fuori gioco per molto tempo, ma è una situazione con cui dobbiamo essere cauti. Ci vorranno un paio di mesi prima che io possa rimettere nel mirino una gara, ma è bello ora avere un piano di recupero chiaro” ha affermato Powless prima di raccontare che piega avesse preso il suo problema nelle ultime settimane.
“Nel corso degli ultimi due mesi, ho fatto tre scansioni al ginocchio e le prime due hanno mostrato che stavo recuperando in maniera davvero promettente tant’è che, dopo la seconda, sono riuscito a tornare ad allenarmi senza dolore e mi sono sentito bene a sufficienza da tornare ad attaccarmi il numero sulla schiena” ha puntualizzato il portacolori della EF Education Easypost, convinto dai segnali positivi a debuttare lo scorso 13 febbraio al Tour de la Provence.
“Il terzo giorno di gara tuttavia ho sentito di nuovo dolore e sono stato costretto a fermarmi. Ho fatto allora un'altra risonanza magnetica che ha mostrato che l'infiammazione non era mai scomparsa completamente, anche se non la sentivo. L'intervento chirurgico mi avrebbe dato le maggiori possibilità di risolvere il problema e quindi abbiamo optato per andare sotto i ferri. Si è trattato del mio primo intervento della carriera, ma ero in buone mani. Ogni decisione è sempre stata presa di comune accordo con il personale medico della squadra e ora tutti sono allineati sul percorso di riabilitazione che dovrò fare e su come procedere da qui in avanti” ha chiosato Powless, sicuramente deciso a riprendersi più avanti le opportunità che non potrà cogliere questa primavera.
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