LA FAMIGLIA DI MICHAEL ANTONELLI RINGRAZIA PER IL SOSTEGNO E LA SOLIDARIETA’ RICEVUTI

MEDICINA | 16/12/2018 | 16:55

Un attimo, un incidente e la vita non è più la stessa. Può succedere a chiunque e purtroppo è quello che è successo a Michael Antonelli alle 10.30 di quel maledetto mercoledì 15 agosto, al km 91 della Firenze-Viareggio in un giorno di gara come tanti altri. Da quel momento la vita di Michael è completamente cambiata, così come quella della sua famiglia e di tutti quelli che gli sono più vicini. Ma Michael è uno di quelli duri, lo aveva già dimostrato in bicicletta, la sua passione il suo lavoro, e ora lo sta facendo anche su questa che è la salita più dura, quella per il ritorno a una condizione di vita che possa essere normale. Prima l’ospedale a Firenze, poi il trasferimento all’Istituto di Montecatone (Imola), eccellenza in Italia in campo di recupero delle lesioni midollari e cerebrali, dove è tutt’ora ricoverato, con l’inizio di un lungo percorso di riabilitazione.

Però va anche detto che è proprio in questi momenti, in quelli più difficili, che le persone riescono a scavare nel profondo dell’animo e dare il meglio di sè. “Andiamo avanti giorno per giorno, sperando sempre, ma senza farci facili illusioni. Un giorno c’è un piccolo miglioramento e si fa un piccolo passo avanti, il giorno dopo si torna indietro. Una cosa è certa, Michael lotta e noi con lui” queste le parole di mamma Marina, ogni giorno sempre accanto al suo campione. “Sono stati mesi difficili e so bene che ne seguiranno ancora altri. Per fortuna non siamo soli. Sono rimasta impressionata dalla vicinanza delle persone, anche di quelle che non conoscevo, e dalla tanta solidarietà nei confronti di Michael. Oltre al dolore per il lato affettivo fare fronte a questa situazione è pesante anche dal lato economico, noi siamo una famiglia normale e oltre a Michael ho altri due figli. Io lavoro da 10 anni alla Erbozeta di San Marino, azieda che produce integratori alimentari e dispositivi medici, e ringrazio immensamente il proprietario, Roberto Zavaglia, che sta cercando di venirmi incontro il più possibile su tutti i fronti, così come i miei colleghi che mi hanno perfino ceduto giorni di ferie per permettermi di stare con Michael. E’ brutto dirlo, ma oltre all’affetto per provvedere a Michael in questo momento ci vogliono anche tanti soldi. Gli amici hanno aperto un conto corrente, devo dire che ero un po’ scettica a riguardo ma invece devo dire che sono rimasta colpita dalle tante donazioni ricevute che provengono da tutta Italia, anche da persone che non conosco. Quello che per qualcuno può essere un piccolo gesto in realtà per noi diventa un grande aiuto. Penso alle lotterie con raccolte di fondi organizzate in Toscana dalla squadra di Michael, la Mastromarco Sensi Nibali, con il presidente Carlo Franceschi e il diesse Gabriele Balducci che ci sono sempre tanto vicini. Anche tanti genitori dei compagni di squadra di Michael si sono fatti avanti in questi mesi con iniziative e sostegno; non lo auguro a nessuno, ma purtroppo può succedere a chiunque, al posto di Michael poteva esserci uno dei loro figli. Tanto stanno facendo anche Maria Sberlati e Vittorio Savini del Team Alice Bike, la squadra di Cesenatico dove Michael correva da juniores, così come la società Juvenes di San Marino dove Michael è cresciuto ciclisticamente e anche le istituzioni sammarinesi stanno facendo la loro parte, così come la federazione ciclistica. Poco tempo fa i due Reggenti Mirco Tomassoni e Luca Santolini sono venuti a fare una visita privata a Michael. Adesso si avvicina uno dei momenti più belli dell’anno, il Natale, ma per noi quest’anno non è così, sarà un giorno come tutti gli altri, cercheremo solo di stare tutti insieme, uniti, vicini a Michael, con la speranza che la situazione migliori sempre. Qui a Montecatone tutto lo staff medico e sanitario è eccezionale. La prossima settimana Michael sarà trasferito per la prima volta dalla terapia intensiva in reparto, è un segnale positivo, soprattutto perché qui potrà fare più attività di riabilitazione con sedute più frequenti anche in palestra” spiega la mamma di Michael Antonelli Marina Mularoni.

La Mastromarco Sensi Nibali ha già annunciato che nel 2019 Michael Antonelli continuerà ad essere uno dei suoi giovani squali.
“Sono stato a trovare Michael venerdì. Ho sempre notizie di lui attraverso Marina, però non lo vedevo da qualche settimana. Ho passato un po’ di tempo da solo con lui e sono uscito da quella stanza con qualche speranza in più nel cuore. Forse è solo un‘ illusione ma io ho visto un ragazzo che no vuole mollare. Gli ho stretto la mano, gli ho parlato e sono sicuro che lui mi ha capito. Michael è un ragazzo dal carattere tosto, a volte anche ruvido forse, di certo più maturo dei 19 anni che ha appena compiuto. Quando l’ho accarezzato sul capo nell’espressione del suo volto ho percepito un gesto d’intesa come per dire grazie Baldo ma basta con queste smancerie che siamo corridori, uomini duri abituati a stringere i denti e lottare” racconta il direttore sportivo Gabriele Balducci.


Copyright © TBW
COMMENTI
Forza Michael
16 dicembre 2018 23:02 gianni
Michael, non ti conosco personalmente, ma sono vicino a te e ai tuoi cari.
Gianni Cometti

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Addio a Dino Bruni, ex professionista dal palmares di grande valore. Nato a Portomaggiore, in provincia di Ferrara, il 13 aprile 1932 Bruni ha vinto la medaglia d'argento olimpica nella prova a squadre di Helsinki 1952, poi ha corso tra i professionisti dal...


Bere e non sprecare una sola goccia di pipì: questa è l’indicazione, la disposizione, l’imperativo categorico. A dirlo è la scienza, quindi gli staff dei team più attrezzati che stanno correndo il Tour de France. «L’antidoping non c’entra: scrive Marco...


Lo scrive su Repubblica oggi Cosimo Cito: in casa Pogacar ci sono diverse novità e vengono tutte dal futuro. Il caldo asfissiante è una realtà, ma in casa Uae Emirates anche le soluzioni sono a portata di mano, o di...


Dopo tre stagioni le strade della Red Bull BORA hansgrohe e di Primož Roglič sono destinate a separarsi. Il 36enne atleta sloveno, fresco vincitore del titolo di campione nazionale della cronometro, è in scadenza di contratto e l’accordo che lo...


In questi primi giorni di Tour lo abbiamo visto in fuga, lo abbiamo visto in maglia a pois e purtroppo ieri lo abbiamo visto cadere a cinque chilometri dal traguardo: quella caduta ha lasciato un segno importante per Alex Molenaar....


Una garanzia di spettacolo e ben di più che un fugace spauracchio per i corridori, il Tourmalet diventa per Gazzetta dello Sport “Gigante per Giganti”. Ciro Scognamiglio ci ricorda che “la Grande Bou­cle alza improv­vi­sa­mente l’asti­cella e porta il gruppo...


Mentre l’Europa è impegnata nel Tour de France, la Cina si prepara a mettere in scena la venticinquesima edizione del Tour of Magnificent Qinghai in programma dal 11 al 18 luglio. Corsa affascinante e dal sapore unico, anno dopo anno...


La tremenda caduta al Giro di Polonia dello scorso anno, le fratture e il coma, la lunga riabilitazione, il rientro in gruppo a marzo e poi, con una precisione diabolica, la sfortuna è tornata a colpire Filippo Baroncini costringendolo...


«Super hard, but not so dangerous...» Così Afonso Eulalio, con un sorriso dalla piega più imbarazzata che sbarazzina, ma soprattutto con quell'onestà che abbiamo imparato a conoscere durante i 9 giorni in maglia rosa al Giro d'Italia culminati con la...


Il gravel è cambiato e a testimoniarlo sono The Traka e la più recente Unbound, gare che mettono in risalto bici sempre più aerodinamiche e performanti. A rendere queste performance più concrete concorrono cerchi ad alto profilo, pneumatici più veloci...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra