GIRO D'ITALIA. FRUET SORPRENDE, REBECCA GARIBOLDI SI CONFERMA

CICLOCROSS | 15/10/2018 | 07:12

Visto il parterre di nomi storici del ciclocross c’era da aspettarsi qualche sorpresa qui e lì durante le gare delle categorie internazionali della tappa numero 2 del Giro d’Italia Ciclocross organizzato dall'ASD Romano Scotti sotto l'egida della Federazione Ciclistica Italiana. Ma pochi, fatti salve forse i più esperti con l’occhio clinico, avrebbero scommesso che a stupire tutti sarebbe stato proprio Martino Fruet (team Lapierre Trentino Alè). E non solo per il mero fattore anagrafico innanzi a una lista di partenti con l’età media molto bassa (il trentino è classe ’77, quindi ha 41 anni), ma più per la sua partenza diesel, che lo ha visto transitare addirittura in decima posizione al primo passaggio, mentre lì avanti menavano forte.

E invece a Piani di Luzza, un gioiellino incastonato tra le dolomiti friulane, si sono create le condizioni giuste affinché una gara già di per sé spettacolare diventasse epica. Mentre in testa Lorenzo Samparisi (Ktm Alchemist Selle Smp Dama), Marco Ponta (Fun Bike-Cussigh Bike) e Matteo Vidoni (DP 66) cercavano di staccare, riuscendoci, la maglia rosa Antonio Folcarelli, alle loro spalle cominciava la rimonta dell’esperto Fruet. Due, tre, cinque posizioni rimontate. Sembrava quasi di assistere a una caccia: se Samparisi salutava i compagni di fuga involandosi verso una vittoria apparentemente certa, Fruet puntava gli avversari saltandoli ad uno a uno, sino a ricucire il gap con la testa della corsa. Dopo 6 giri di gara tutto da rifare per Samparisi, che ha dovuto sopportare il fiato sul collo di un rivale inaspettato. Per coronare la rimonta ci mancava solo la vittoria, che è arrivata puntuale dopo uno sprint impostato alla perfezione. Martino Fruet è dunque il vincitore della seconda tappa del Giro d’Italia Ciclocross, il biker trentino che fino a una settimana fa era in sella alla mountain bike (precisamente la bici da enduro) e che ha trovato pane per i suoi denti sul tecnico percorso di Piani di Luzza, in particolare in discesa, dove ha costruito la parte più solida della sua vittoria.

Completa il podio un ritrovato Marco Ponta, mentre con la medaglia di legno Matteo Vidoni strappa il simbolo del primato ad Antonio Folcarelli. Che è anche colpo doppio, perché essendo un under gli vale anche la maglia bianca. Buon 5° per Stefano Sala, il portacolori del Team Selle Italia Guerciotti Elite che è forse entrato in condizione troppo tardi, facendo segnare passi record agli ultimi due giri.


DONNE OPEN: REBECCA GARIBOLDI BUONA LA PRIMA – Ha corso tre gare in Svizzera in questo inizio di stagione di Ciclocross, piazzandosi nella top ten, il percorso odierno è stato definito dal CT della nazionale Fausto Scotti come “Italo-Svizzero”, domenica prossima c’è la Coppa del Mondo a Berna. Insomma i presupposti per dire che la prima vittoria nella categoria Elite per la briantea Rebecca Gariboldi (Isolmant Specialized) sia giunta puntuale come un proverbiale orologio elvetico c’erano tutte. Ma non era così scontato. Perché la concorrenza era agguerrita e la maglia rosa di Sala Casasola (DP 66) non sembrava volesse farla andar via così facilmente. Terza un’ottima Francesca Baroni (Team Selle Italia Guerciotti), mentre con il suo quarto posto Gaia Realini (Vallerbike – prima delle junior) ha rafforzato la leadership della maglia bianca. Sesta e settima Anna Oberparleiter e Nicole Fede, un po’ sottotono la junior della Guerciotti e campionessa italiana juniores, Alessandra Grillo. Una gara da in corniciare per il movimento crossistico italiano, che lascia sottintendere una stagione altamente spettacolare.

JUNIORES – Dal primo giro una scheggia rosa, ovvero la maglia di leader di Davide Toneatti (DP 66) ha monopolizzato la corsa, giungendo a fermare il cronometro, durante l’ultimo passaggio, nel superlativo tempo di 7’04” e confermandosi senza ombra di dubbio lo junior più in forma in questo momento. Superando le pendenze con la grazia e l’eleganza di un capriolo ha mostrato di non temere le montagne friulane e di meritare a pieno il simbolo che veste. Alle sue spalle intensa ed emozionante la sfida tra Luca Pescarmona (Merida Italia Team) e Alessandro Verre (CPS Professional Team Basilicata), caratterizzata da una lunga rimonta del lucano che ha concretizzato gli sforzi in uno sprint magistrale con cui ha messo in tasca un prezioso argento in prospettiva classifica generale.


Di seguito tutte le classifiche della seconda parte di giornata, ovvero le categorie internazionali. Tutte le dichiarazioni e il consuntivo di giornata nel comunicato stampa di questa sera. In allegato di seguito anche la classifica della gara allievi, precedentemente in revisione.

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COMMENTI
Rispetto per l'impegno degli organizzatori
15 ottobre 2018 08:45 geo
ma evidentemente il livello generale del ciclocross di queste gare non è un gran che. Bravo comunque Romano Scotti che mantiene vivo questo sport, ma serve una nuova linfa, nuove soluzioni per portare capitali e pubblico (Vedere l'esempio della Red Hook: 10.000 persone per 5 ore a vedere uno spettacolo fatto soprattutto da dilettanti e amatori)

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