| 06/02/2008 | 00:00 “L’ho ribadito anche a Masciarelli: non abbiamo nessuna inchiesta aperta contro la squadra o i componenti del team. La scelta di escludere dal Giro l’Acqua&Sapone-Caffè Mokambo è stata presa autonomamente dagli organizzatori”. Con queste parole, il Capo della Procura Antidoping del Coni, Ettore Torri, contattato telefonicamente dal Centro, ha commentato la notizia dell’esclusione del team pescarese dalla Corsa rosa. Sulla vicenda, però, Torri, non ha voluto aggiungere altro. Appare chiaro, che la Rcs, ha escluso il team di Palmiro Masciarelli per altri motivi e non certamente per questioni etiche.
E’ amareggiato Stefano Garzelli, il capitano dell’Acqua&Sapone-Caffè Mokambo. Il corridore varesino ha appreso la notizia a Tenerife, dove è in ritiro con i compagni per preparare la stagione agonistica ormai alle porte. Ieri, contattato in albergo, Garzelli ha commentato l’esclusione in questo modo. «Non so perché, è assurdo, forse l’organizzatore avrà spiegato a Masciarelli i motivi”, ha detto Garzelli. “So che c’è un incontro fra i due a breve. E’ giusto ancora sperare, credo ci sia posto per una venti¬duesima squadra, arrivando a 198 corridori. Credo di me¬ritarmi un’ultima chance, ho sempre onorato quella cor¬sa». Stefano Garzelli a luglio compirà 35 anni e non vuole perdere l’occasione di correre ancora una volta il Giro. “Questa è una stagione decisiva, è voglio ancora dare il massimo, dentro di me ci sono la forza e la determinazione per raggiungere obiettivi importanti come il Giro d’Italia. Lo voglio correre con l’Acqua&Sapone-Caffè Mokambo perché noi lo meritiamo”, conclude Garzelli. Alcuni giornali, dopo la pubblicazione delle 21 squadre ammesse al Giro, avevano dato in partenza il corridore varesino verso un’altra squadra ma lui ha smentito.
Il vicepresidente della Regione Abruzzo, Enrico Paolini, nonché assessore regionale allo Sport, molto vicino al team ciclistico pescarese, è sorpreso per l’esclusione: “Non conosco bene i motivi della scelta assunta dagli organizzatori, certamente è una decisione incomprensibile che penalizza ancora una volta la nostra regione”, ha commentato Paolini. Il capo dello sport regionale, Ermanno Morelli, presidente del Coni regionale, invece, chiederà un incontro a Renato Di Rocco, presidente della Federazione Italiana Ciclistica, per trovare una soluzione. “Si perde un’occasione importante per il nostro sport regionale”, sottolinea Morelli, “come Coni ci dispiace tantissimo per la posizione assunta dalla Rcs, nei prossimi giorni chiederò un incontro al presidente della Federciclo, Renato Di Rocco, per chiarire meglio i termini della vicenda e si ci sono, in tal caso, azioni possibili da intraprendere per ammettere il team al Giro”. Vedremo.
da Il Centro
a firma Gilberto Petrucci
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