Fabrizio Macchi approda alla Filmop Ramonda Bottoli

| 11/01/2008 | 00:00
Un corridore speciale entra a far parte della Filmop Ramonda Bottoli. E’ Fabrizio Macchi, il “campione fenicottero” che da ragazzo ha subito l’amputazione della gamba sinistra e ha saputo incantare il mondo con le sue imprese sportive, sino a diventare un simbolo vivente della forza di volontà. Dopo Sydney 2000 e Atene 2004, il trentasettenne Macchi si sta preparando per l’appuntamento con i Giochi Olimpici di Pechino e ha scelto di tesserarsi con la Filmop Ramonda Bottoli. “Da anni sono legato a Mirko Rossato e alla sua società da un rapporto di grande amicizia e stima – spiega il plurimedagliato -. Per me questo è un anno cruciale e, anche se sono seguito da validi preparatori, è importante poter contare su un tecnico di esperienza come Mirko, che peraltro mi conosce molto bene e saprà darmi consigli preziosi”. Alle Paralympiadi di Pechino Macchi disputerà la cronometro individuale su strada, l’inseguimento su pista e la corsa in linea su strada. Alla Filmop Ramonda Bottoli farà coppia con un altro forte esponente del ciclismo italiano disabili, il padovano Alessio Borgato, colpito da una menomazione ad un braccio, già campione europeo su strada. Il curriculum sportivo di Fabrizio Macchi è affollato di medaglie, ottenute nei più importanti tornei internazionali. Nell’inseguimento su pista è giunto quinto alle Paralympiadi di Sydney e terzo a quelle di Atene. Si è cimentato quattro volte nel record dell’ora, che nel 2001 ha fissato in 45,870 chilometri. Nel 2007 ha ottenuto l’argento nella crono al mondiale di Bordeaux, l’oro nella crono in Coppa del Mondo, in Coppa Europa e al campionato panamericano open e si è laureato campione italiano nella crono e nella prova in linea. Da alcune settimane è in libreria la sua autobiografia “Più forte del male”, scritta assieme al giornalista Pietro Cabras.
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