Che festa a Chiaravalle! Ballerini star tra i bimbi

| 23/12/2007 | 00:00
Franco Ballerini a tutto campo, dagli esordi da bambino ai trionfi in bici ed ora da commissario tecnico della nazionale italiana. La presenza a Chiaravalle del ct che ha guidato Cipollini e Bettini al successo nel Campionato del Mondo (per Bettini anche la medaglia olimpica ad Atene) è stato uno spot formidabile per il ciclismo. Le curiosità dei piccoli sono state soddisfatte con semplicità ed eleganza: dalla rinuncia da bambino alle merendine perchè era cicciottello, al sabato insonne pensando alla gara del giorno dopo, la tentazione di abbandonare il ciclismo dopo la delusione alla Rubaix del 1993 ("sono cresciuto nelle sconfitte, ho sottovalutato l'avversario, pensavo: ma quando mi prende quel vecchietto? Mi sono distratto ed ho rovinato in pochi secondi sette ore di fatica, se non hai la testa in questo sport non vinci"), l'emozione di passare dalla bici alla scrivania in pochi mesi diventando uno dei commissari tecnici più giovani della storia dello sport nazionale (aveva 38 anni), il ritratto di Paolo Bettini ("nato gregario, è diventato un fuoriclasse straordinario, si conosce alla perfezione, quando dice che sta bene ti puoi fidare ciecamente"), la lotta al doping che non va fatta come se fosse una caccia alle streghe ("il codice etico è da abolire, come la reperibilità 24 ore su 24 dei corridori, in quale altro sport avviene una cosa simile?), le paure e le emozioni dell'ultimo Mondiale ("gli italiani quando sono alle strette danno il meglio, siamo stati come gli azzurri di Lippi, le polemiche ed i torti sono diventati uno stimolo, ma quanta fatica"), l'elogio del fidardense Andrea Tonti, definito "un professionista serio e preparato, un ragazzo che sa stare in gruppo, con Bettini ha svolto un lavoro in corsa e fuori corsa fondamentale, se continua così lo porto alle Olimpiadi di Pechino, il nostro prossimo obiettivo". L'incontro con Ballerini, che dopo il trionfo in Germania è stato nominato direttore generale di tutte le nazionali ciclistiche, è stato introdotto dal sindaco di Chiaravalle Daniela Montali (presente anche l'assessore allo sport Daniele Favi), dal presidente della Federciclismo Marche Ivo Stimilli, dal vice presidente nazionale Lino Secchi, che ha ricordato come il Pedale Chiaravallese metta in pratica da 40 anni il concetto di "crescere nel ciclismo". "Chi si avvicina a questo sport in modo naturale, alternando la bici alla piscina, al pattinaggio, alla corsa a piedi come avviene a Chiaravalle con il triatlhon si prepara per il futuro, nello sport ma più in generale nella vita, perchè nella professione spesso gli ex ciclisti hanno una marcia in più", ha detto Secchi. Ballerini ha ricordato le parole di Alfredo Martini: "il ciclismo ti toglie molto della tua gioventù ma ti da tutto nella vita". Per il Sindaco Montali va apprezzata la collaborazione della scuola con il mondo dello sport, una interazione positiva. (Francesco Fiordomo)
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