Franzoi, la sfortuna e il sogno mondiale

| 01/12/2007 | 00:00
Ci sono state stagioni più fortunate e ricche di soddisfazioni per Enrico Franzoi rispetto a quella in corso. Gli ultimi mesi sono stati piuttosto impegnativi per il moglianese tricolore in carica del cross, per via della nascita del primo figlio (giovedì 1 novembre la compagna Elena Frugani gli ha "regalato" Matteo) e per la storia infinita relativa alla nuova squadra, terminata con la decisione di firmare un biennale con la Liquigas. Enrico, bronzo ai mondiali 2007 di Hooglede-Gits (Bel) e 8. alla Parigi-Rubaix 2007, sapeva fin dall'inizio che questa sarebbe stata una stagione da programmare bene: all'orizzonte si stagliano i mondiali delle Bandie, a pochi km da dov'è nato (attualmente vive quasi in pianta stabile nel Vicentino). L'attesa del mondiale (26-27 gennaio 2008) è così forte che l'ex iridato non fa fatica a restare concentrato. E' quasi normale per lui, visto che a questi mondiali ha cominciato a pensare tre anni fa. "Ho tempo sufficiente per continuare la mia preparazione ed arrivare pronto all'appuntamento - dice a due mesi dal grande giorno dopo aver fatto suo il Kaleikcross di Lebbeke (Belgio) centrato sabato 20 ottobre e trionfato in casa a Mogliano domenica 28 ottobre -, sperando ovviamente di non avere problemi fisici nel frattempo". Proprio sabato scorso a Koksijde è incappato in una brutta caduta che per fortuna non ha avuto conseguenze. "Di sicuro ho avuto annate migliori - ammette Enrico - ma non sono preoccupato. Sapevo che i mondiali sarebbero stati il mio obbiettivo principale, non ho cambiato idea. Mi sento pronto per sostenere la sfida e magari anche vincerla, pur essendo consapevole delle difficoltà che mi attendono. So quanti amici, sostenitori, sportivi si aspettano da me una prova di alto livello e non voglio deluderli. Lo stesso sentimento mi anima nei confronti degli organizzatori: Remo Mosole in primis, il presidente del Comitato Organizzatore, è stato mio presidente alla Trevigiani nei primi anni di carriera ad alti livelli. Il mio scopo principale è dunque quello di essere veramente competitivo e pronto a sostenere una battaglia tosta. Se poi sarò in ottima forma, e capace di correre con intelligenza sostenuto da un po' di buona sorte, può darsi che avrò la gioia di vestire la maglia iridata per la seconda volta nella mia vita. Sarebbe un'emozione straordinaria da condividere con tante persone". La data è vicina ed anche il ct Fausto Scotti non mostra preoccupazione: "Dicembre ci permetterà di vedere un Enrico finalmente ai suoi migliori livelli. Ci sarà anche un altro importante test da affrontare: i tricolori di Scorzè del 6 gennaio. Sono convinto che ci sia il tempo necessario per soddisfare le aspettative dei tifosi italiani. Sappiano che migliaia di sportivi fiamminghi saranno a Treviso per incoraggiare i loro beniamini, ma anche la squadra italiana avrà tanto tifo dalla sua." Franzoi torna in World Cup domani, domenica 2 dicembre a Igorre (Spa), quindi una settimana dopo il trev igiano incrocerà il Superprestige a Veghel (Bel). Seguiranno le uscite internazionali a Overijse (Bel) il 16 dicembre e Anversa (Bel) il 21 dicembre, quindi per chiudere l'anno arriveranno di fila in Belgio Loenouth, Middelkerke e Diegen (Superprestige) dal 28 al 30 dicembre. Massimo Bolognini
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