Moreni: non volevo doparmi, ho solo acquistato un gel...

| 12/08/2007 | 00:00
"Non volevo doparmi, ho solo acquistato una pomata a base di prodotti naturali su internet". Sono le parole del ciclista italiano, Cristian Moreni, trovato positivo al testosterone esogeno, lo scorso 19 luglio nella undicesima tappa del Tour de France. Per Moreni la procura antidoping ha chiesto due anni di squalifica, ma lui si difende. "E' difficile da accettare una squalifica di due anni. E' quello che hanno chiesto anche per i corridori che hanno fatto trasfusioni di sangue... La sanzione deve essere proporzionata all'errore - dice il ciclista in una intervista al quotidiano francese 'Journal du Dimanche' -. E' come chiedere la stessa pena per chi ha rubato una mela e chi ha rapinato una banca. Questo e' come voler dire che e' meglio prendere rischi maggiori, almeno, se ti va bene, ci guadagni qualcosa". In seguito alla positivita' la squadra di Moreni, la Cofidis, si ritiro' dalla Grande Boucle, ma il ciclista italiano non ci sta. "Se sono dopato? Io non volevo doparmi. D'accordo, non ho corso senza macchia, ma cosa vuole dire? Quello che e' illegale e' andare a trovare un medico che non c'entra nulla con il team e prendere un prodotto vietato, come l'ormone della crescita, del testosterone o dell'Epo...Io, invece, ho solo acquistato su internet una pomata a base di piante, per stimolare naturalmente la mia produzione di testosterone. C'era indicato che era un prodotto interamente naturale. Non ero consapevole -aggiunge- di poter incorrere in problemi in caso di un controllo. Per me era come prendere degli amminoacidi o delle proteine. Conosco molti corridori che ne prendono. Ho commesso un errore irrisorio e la pago a caro prezzo". "Non volevo doparmi, non avevo l'intenzione di ingannare nessuno", assicura Moreni. "Non e' come comprare testosterone e assumerlo chiuso nella propria stanza. Non ho mai fatto uso di prodotti proibiti. E' questa la ragione per cui non ho vinto 50 corse in dieci anni di gare. Ho lavorato sempre dentro le regole". Le stanze del ciclista sono state perquisite e la "polizia ha preso la pomata che avevo acquistato in un negozio di prodotti naturali. Ha preso anche una scatola di Andro Max (un integratore alimentare che stimola la produzione di testosterone ndr) ed un'altra pomata a base di corticoidi, che non avevo aperto e per la quale avevo una prescrizione", spiega ancora Moreni. "Ho commesso un errore, non si puo' cancellare, ne' tornare indietro. E' duro pensare pero' che la mia carriere sia finita, ma devo affrontare questa cosa. La mia vita pero' non e' finita. Sono convinto -conclude- che ancora mi puo' portare molto", ed ha ricordato di essere presidente onorario di una squadra di giovani creata per suo padre.
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