In apertura di questo Giro d'Italia Edoardo Affini ce lo aveva detto: «Ho preso la maglia, ma siamo qui al Giro per il nostro capitano, Stephen Williams».
Detto, fatto: le Dolomiti incoronano il britannico della Seg Racing Academy che coglie il secondo posto di tappa e conquista la maglia rosa al termine di una frazione molto dura: «Sapevo che quella di oggi sarebbe stata una giornata difficile così sulle prime due salite ho controllato, poi ho sentito di avere buone gambe nel finale è ho fatto aumentare il ritmo ai miei compagni per far saltare il banco sull’ultima salita. Hanno fatto davvero un grande lavoro e li ringrazio. Non sono riuscito a vincere la tappa, ma sono comunque felice per la mia prestazione. Non vi sembro abbastanza felice? Solo perché non mi aspettavo di conquistare la maglia rosa e perché, come tutti, sono molto stanco».
Gallese di Newsport, ha compiuto 22 anni il giorno della prima tappa della corsa rosa. «Ho iniziato a correre a 16 anni, dopo calcio e corsa a piedi, ho cominciato per caso per rimettermi in forma dopo un infortunio al ginocchio. In questa stagione sto pedalando bene, ho vinto la Ronde de l'Isard e ora guardo con fiducia al prosieguo di questo Giro. Difendere la maglia rosa non sarà certo facile, ma i miei compagni ed io siamo pronti».
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