GIROU23. FARESIN, ORGOGLIO DI FAMIGLIA TRA BICI E LIBRI

DILETTANTI | 13/06/2018 | 07:22
Ieri ha dovuto cedere la maglia verde Friliver Sport al colombiano Muñoz, ma Edoardo Francesco Faresin può dirsi soddisfatto del Giro d’Italia Under 23 disputato finora. Lo scalatore della Zalf Euromobil Desirèe Fior nei primi due giorni ha centrato la fuga e ora si sta ben difendendo tappa dopo tappa, al confronto con corridori più esperti e abituati a correre a livello internazionale.

«Sono uno scalatore, mi sto scoprendo giorno dopo giorno, in futuro spero di poter lottare per la classifica generale, per ora devo crescere ancora molto. Avere a che fare con ragazzi che corrono nelle Continental è come scontrarsi con i professionisti. Soffriamo un po’, ma ci farà bene» ci racconta il 20enne di Marostica che corre guidato da papà Gianni in ammiraglia.

«Era già successo l’anno scorso, quando sale in ammiraglia diventa il mio direttore sportivo e io un suo allievo, quando scende siamo un padre e un figlio come tanti. Riusciamo a distinguere i ruoli senza problemi. Se corro in bici è soprattutto merito di mamma Sonia. Quando avevo 4 anni e papà era sempre in giro per le gare, a furia di vedermi gironzolare in bici attorno a casa imitando i grandi che vedevo in tv, ha deciso di farmi iniziare». In famiglia c’è anche Bruno Nicolò, il fratello maggiore che ha corso fino alla categoria juniores e ora lavora come massaggiatore e si dedica alla squadra di giovanissimi Team Cassola.

Edoardo sogna di seguire le orme di papà e fare del ciclismo una professione, ma è un ragazzo intelligente e sa che lo sport non dà garanzie per il futuro. «Mamma fa la maestra alle elementari, ci tiene allo studio. Mi sono iscritto all’università, Ingegneria Biomedica. Ho dato l’ultimo esame martedì, qualche ora prima di partire per il Giro. In valigia non mi sono portato nessun libro, in questi 10 giorni voglio restare concentrato sulla bici. Finita la corsa rosa porterò a termine gli ultimi due esami del primo anno. Ho scelto questo indirizzo perché potrei progettare protesi o macchinari che servono per la riabilitazione di atleti o persone comuni che necessitano di apparati di questo tipo per muoversi. L’ideale per il futuro è che io prima faccia il corridore, poi una volta finita la carriera agonistica, che se va bene arriva fino a 35 anni, avrò una vita davanti per mettere a frutto gli studi e realizzarmi in un altro modo».

da Dimaro Folgarida, Giulia De Maio
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Per i ciclisti su strada è tempo di vacanze e... amore. Sui social in questi ultimi giorni abbiamo visto l'anello che Luca Mozzato ha regalato alla compagna Giorgia durante un viaggio in Giappone e, sempre nella terra del Sol Levante,...


Come altre formazioni prima di loro, anche Red Bull BORA hansgrohe e EF Education Easypost hanno deciso di guardarsi in casa per completare il proprio roster 2027 provvedendo a promuovere dalle proprie formazioni di sviluppo due giovani di belle speranze come...


La batteria dei puncheur della Burgos Burpellet BH potrà contare anche per i prossimi due anni sulle qualità di Lorenzo Quartucci. Il ventisettenne di Sansepolcro, approdato in Spagna questa stagione dopo un triennio passato in quella che oggi è la...


C'è chi impiega mesi se non anni a conquistare KOM su Strava, ovvero quelle porzioni cronometrate di percorsi registrati sulla popolare piattaforma. E poi c'è Remco Evenepoel che quasi senza accorgersene frantuma un record che perdurava da ben otto anni....


Forse l’Italia del ciclismo non ha solo una squadra campione del mondo, un “dream team” su due ruote che rappresenta tutto il movimento, sia femminile sia maschile, com’è la staffetta mista. Non abbiamo solo Elisa Longo Borghini, Vittoria Guazzini e...


Mancano pochi giorni alla presentazione ufficiale del Giro d’Italia - appuntamento fissato il 3 novembre a Roma - e le anticipazioni ovviamente si rincorrono. Un ruolo da protagonista lo avrà ancora una volta l’Abruzzo, come racconta Enrico Giancarli su Il Centro...


Quello di Gabriela Guerra non è un nome nuovo nel mondo del ciclismo: il canale YouTube sul quale la brasiliana pubblica i video delle sue gare di e-cycling conta più di 59.000 iscritti. La vera novità è il passaggio della...


Se nel calcio, la Formula1 e il tennis, i diritti di immagine sono uno dei punti più importanti nella stipula di un contratto, anche nel ciclismo le cose stanno cambiando: Mads Pedersen ha avviato una causa contro la HBO Nordic,...


Abbiamo aperto la settimana con l'intervista della nostra Giulia De Maio a Silvia Donatiello, addetta stampa di Gran Canaria Tri, Bike & Run, l'ente che promuove l'aspetto ciclistico-sportivo dell'isola spagnola nell'oceano Atlantico. Affiancata dalla collega Ana Cordoba, Donatiello ci porta...


Per molti mesi abbiamo assistito ad una lotta spalla a spalla tra diversi pretendenti, ma dopo l'estate la classifica dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio Jayco AlUla riservato alla categoria Élite. ha preso una fisionomia molto chiara per merito del toscano Lorenzo Magli...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra