PROFESSIONISTI | 31/05/2018 | 12:11 Davide Formolo è stato il secondo miglior italiano al Giro d’Italia n. 101, concluso, come l’anno scorso, al 10° posto.
Formolo, qual era il suo obiettivo alla partenza del Giro n. 101? «Arrivare tra i primi cinque della classifica».
Invece? «La tappa dell’Etna ha condizionato tutto. La caduta è stata determinante, poi ero rientrato in gruppo, ma ho pagato lo sforzo e sono andato un po’ nel panico. Si spiegano così i cinque minuti persi».
Senza i quali sarebbe andato vicino all’obiettivo, intorno al 6°- 7° posto. «Inutile guardarsi alle spalle. Uscendo di classifica, speravo di avere più possibilità di puntare al successo di tappa».
Ci è andato vicino. «A Montevergine di Mercogliano credevo proprio di aver vinto perché non avevo visto Carapaz uscire dal gruppo».
In classifica, davanti a lei c’era il suo compagno di squadra Konrad. «Già alla partenza era l’altro uomo della Bora Hansgrohe a dover curare la classifica. E’ chiaro che, in particolare nelle ultime tre tappe di montagna, abbia dovuto assisterlo il più possibile. Quando è rimasto un po’ staccato, l’ho aiutato a rientrare. E lui ha concluso al 7° posto. Gli ho dato una mano».
Facciamo un passo indietro, allo Zoncolan. «Non sono andato troppo bene. Quel giorno non mi sentivo al meglio. Ho trovato la salita veramente dura, ma abbiamo anche commesso un piccolo errore puntando sul 36x30 di rapporto. Sarebbe stato meglio andar su col 34x32. Sì, in effetti, ho sbagliato rapporto: sono salito a 75 pedalate al minuto su quei muri perché non avevo altri rapporti».
Il giorno dopo, verso Sappada, era a ruota di Froome quando… «Ha causato il “buco” e sono rimasto sorpreso. Pensavo andasse a chiudere, così abbiamo perso qualcosa dai migliori».
Una “spada di Damocle” poteva essere la cronometro. «Invece, è andata meglio delle altre volte. Non ho perso molto dai big, a conferma del buon lavoro di preparazione svolto per migliorare in questo esercizio così particolare. Anche se ero fuori classifica, l’ho affrontata a tutta per imparare a conoscermi e per aumentare l’esperienza. L’obiettivo, chiaramente, è migliorare ancora».
Rispetto agli altri Giri, è sembrato con più energie nell’ultima settimana. «E’ così, come dimostrano i buoni piazzamenti nelle ultime due tappe di montagna. Ero, sicuramente, più fresco rispetto alle passate edizioni della corsa. Sono sempre stato competitivo per buoni piazzamenti».
Dopo la cronometro era 18° in classifica. «Sinceramente non la guardavo. Ero tutto concentrato a fare bene negli ultimi tre giorni di montagna».
Pratonevoso poteva essere traguardo adatto a lei. «Ma è arrivata la fuga. E nelle altre due tappe ho aiutato Konrad».
Ha provato un allungo verso Cervinia. «Stavo bene, nulla avevo da perdere. Ai lati della strada, c’erano tanti tifosi venuti a sostenermi».
Il 10° posto la soddisfa? «Meglio di niente. Penso, comunque, di aver dimostrato di poter reggere bene una corsa di tre settimane: poi, essere 4° o 11° sarebbe cambiato poco».
L’anno scorso è giunto 10° a 15’17” da Dumoulin, quest’anno 10° a 15’16” da Froome: quale risultato ritiene più importante? «Quello di quest’anno. L’anno scorso, circa metà del distacco era dovuto alle cronometro e, per il resto, il mio era stato un Giro un po’ anonimo con un solo 6° posto di giornata nella tappa regina, quella dello Stelvio. Quest’anno, invece, ho avuto l’handicap del ritardo sull’Etna che ha dato prospettive diverse al mio Giro, sono andato vicino al successo a Montevergine di Mercogliano, ho fatto un 5° posto a Caltagirone, un 6° sul Gran Sasso, un 7° allo Jafferau ed un 8° a Cervinia».
Quali sono i programmi? «Farò il Giro di Slovacchia dal 9 al 12 ed il campionato italiano a fine mese. Poi staccherò per preparare la seconda parte della stagione, incentrata su Giro di Polonia e Vuelta. Basta che non mi ammali come l’anno scorso».
se aiutava Konrad perché è scattato a Cervinia ? e sul Finestre non mi pare l'abbia aspettato, peraltro senza andare poi alla fine dei conti tanto più lontano... al momento questo vale, su ogni salita lunga ha pagato (dove non è successo -Cervinia- solo perché gli altri rallentando hanno fatto rientrare lui e Dumoulin, un po' di onestà via...!
Si conceda ancora qualche tentativo...
31 maggio 2018 14:23AleC
A me è sembrato che Formolo abbia corso abbastanza bene e, sí, lo vedo migliorato rispetto all\'anno scorso. A 26 anni deve provare ancora tra classiche dure e classifica ai GT, ha ancora un paio di anni per capire a cosa dare priorità. Certo bisogna alzare ancora il livello e non poco, il rischio di una carriera alla Zubeldia (o Pozzovivo) è dietro l\'angolo. Ma ci sono anche storie di carriere sbocciate a 28-30 anni, come Basso che pure era già un bel talento da giovane, ma a 26 anni fece un 7o posto al Tour che vuol dire tutto e niente.
Si dia degli obbiettivi intermedi, delle tappe di maturazione. Per dire, non faccia il Polonia piano \"perché punto alla Vuelta\". Mi pare che questa consapevolezza manchi un po\' nei nostri giovani corridori, che puntano al GT o la grande classica e basta.
Premetto che...
31 maggio 2018 14:36Fra74
..è molto facile scrivere e commentare standosene sul divano di casa, ma il Sig. FORMOLO, come altri suoi colleghi ciclisti, è pure pagato per "sorbirsi" le varie critiche ciclistiche. Sinceramente, l'affermazione da Lui fatta che "poi, essere 4° o 11° sarebbe cambiato poco" mi pare che stoni un poco, nel senso che un 4^posto in Classifica avrebbe avuto sicuramente maggior risalto mediatico e non solo. Precisata ciò, poi, è pur vero che il Sig. FORMOLO è giovane, appena 26 anni, ma ad oggi, quel fatto di essere considerato un "predestinato", mi pare che non sia stato rispettato. E' passato professionista con grandi ambizioni e con grandi pareri positivi da parte degli addetti, ma ad oggi, sportivamente, cosa ha raccolto in termini di risultati a livello assoluto?!Per carità, sicuramente ci smentirà, vincendo il campionato Italiano e magari una tappa alla Vuelta e lottando per la classifica, ma ad oggi, sportivamente, mi pare che possa essere considerato una "delusione".
Francesco Conti-Jesi (AN).
Allora la ruota rotta non c'entrava niente...
31 maggio 2018 15:14pickett
Qualcuno,su questo forum,aveva giustificato la sua debacle sull'Etna con un guasto meccanico.Giustificazione che era sembrata un p0' assurda,visto che non siamo + al tempo di Girardengo,e il regolamento consente di cambiare ruota,o anche di cambiare bici,senza fare 15 km di salita con la ruota danneggiata.Concordo con il commento di Michele 79:a Cervinia Formolo ha fatto la sua corsa,senza preoccuparsi di Konrad.Quanto poi alla sua dichiarazione secondo la quale terminare 4° o 11° sia la stessa cosa,stendiamo un velo per carità di patria.
OGGI
31 maggio 2018 15:25ERIO
Formolo. Vittorie ad oggi 1. Auguri...
Formolo
31 maggio 2018 15:44noodles
Per ora Formolino mi sembra una discreta delusione. Era passato con tutte altre premesse ma non mi pare che migliori col passare degli anni. E' ancora giovane e spero ci smentisca presto....ma il paragone con Basso lo lascerei stare. 2 categorie differenti proprio. Magari Davide arrivasse al livello di Ivan...
Roccia
31 maggio 2018 20:38FrancoPersico
Sarei felice di essere smentito dai fatti del ragazzo, ma ad oggi Roccia è davvero sottotono. Credo sia un giovane che si misura in tutto e vuole dare tutto ma forse l'eccessiva ricerca del risultato non lo fa correre sereno come vuol dimostrare. Lascerei stare il paragone con Basso. Due pianeti diversi, troppo diversi. Mi sembra una fotocopia invece di Pozzovivo.
Ma state zitti
1 giugno 2018 12:12Paracarro
Ma siete tutti dei ciarlatani.. sapete parlare solo perché avete il telecomando della tv in mano, per voi conta solo la vittoria, non conta la crescita e tutto ciò che vive in corridore vero, già il movimento italiano non brilla per corridori da classifica nei grandi giri e voi li criticate pure che non sapete nemmeno cosa voglia dire arrivare nei 10 ad un grande giro... CIARLATANI
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