GIRO, L'EMOZIONE E IL SOGNO DI GREGORIO FERRI

GIRO D'ITALIA | 20/05/2018 | 08:00
Pochi giorni fa ha conquistato la sua prima vittoria tra gli Under 23, l’altro ieri è stato al Giro d’Italia e ora sogna di raggiungere il professionismo per poter un giorno partecipare anche lui alla corsa rosa. Stiamo parlando di Gregorio Ferri, emiliano della Zalf Euromobil Desirèe Fior, che ha scelto un’occasione importante come il 31° Gran Premio Industrie del Marmo, imponendosi a cinque compagni di fuga sul Viale Colombo a Marina di Carrara, per rompere il ghiaccio.

«Sono felice che dopo tanti piazzamenti e tanto lavoro per la squadra sia arrivato un giorno di gloria. La stagione era partita bene, con i miei compagni siamo un grande gruppo, corriamo uno per tutti e tutti per uno, ho colto la mia occasione e ne sono contento. Ora spero di continuare ad andare bene e di essere in grado di centrare altri risultati importanti. L’obiettivo della squadra è disputare un gran Giro d’Italia Under 23. C’è qualche tappa che arriva vicino a casa mia, punterò a quelle in modo particolare» ci ha raccontato di ritorno dall’autodromo di Imola dove ha applaudito la vittoria di Sam Bennett.

«Ho provato un’emozione unica, spero un giorno di correre il Giro dei grandi anche io. Sono stato nell’area vip con Paolo Bettini e Veronica (collaboratrice del "Grillo" nell’agenzia Sport Pro Ride), ho vissuto una giornata bellissima. Ho conosciuto Paolo l’anno scorso a una pedalata del Giro, da allora è iniziata la nostra collaborazione. Quando correva era il mio idolo, ora averlo al mio fianco è un ulteriore stimolo».

Al terzo anno tra gli Under 23, come tutti i suoi coetanei sogna di fare il grande salto nella massima categoria. «Rispetto alle passate stagioni ho già fatto un bel salto di qualità, spero di farmi notare. Sogni di diventare un professionista da quando ho iniziato a gareggiare, a 7 anni, stimolato da un amico. Da allora ho contagiato tutta la famiglia: ho due fratelli ed entrambi pedalano, uno è al primo anno e difende anche lui i colori della Zalf, l’altro più piccolo è G6».


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