DENNIS: «DOMANI PROVA DEL NOVE, SALIRO' COL MIO PASSO». AUDIO

GIRO D'ITALIA | 09/05/2018 | 20:17

Rohan Dennis (BMC) si prepara al momento clou di questa prima parte del Giro d'Italia 2018 ossia l'arrivo sull'Etna. E lo fa con un secondo appena di margine sul secondo in classifica, il campione uscente Tom Dumoulin. L'australiano ha superato senza troppi patemi le prime due tappe siciliane – piuttosto simili nel percorso – e c'è molta curiosità sulla sua performance domani.


Per scoprire il suo stato d'animo, le aspettative e tutto ciò che potremo vivere nella sesta tappa della corsa rosa, ecco le sue risposte in conferenza stampa. A fondo pagina, il file audio con la sua voce da ascoltare.


Come è andato oggi? E se facessi un paragone con ieri?

«Piuttosto calmo oggi se paragonato a ieri, abbiamo fatto una corsa di testa siamo stati in controllo e sull'ultima salita stavo bene. C'è stato un piccolo buco, ma l'ho chiuso quasi subito. E mi sono sentito, in generale, abbastanza rilassato. Forse, a tappe invertite avrei provato più tensione, soprattutto in vista di domani».

Quanto è importante per te e per il tuo piano quadriennale per provare a diventare campione questa tappa sull'Etna?

«È veramente importante, ma non fondamentale. Comunque, domani è un grande test per controllare se tutto sta andando secondo i miei piani. È una prova del nove per controllare se come mi sono preparato può funzionare davvero e, in generale, se posso sul serio puntare a diventare un corridore da leadership. Disputare con la maglia rosa la tappa rende il tutto ancora più impegnativo».

Tieni la maglia domani?

«Speriamo di sì»

Le tappe di ieri e quella oggi ti hanno suggerito qualcosa su come performerai?

«Sono state tappe diverse perché ieri si trattava soprattutto di controllare vento e sforzo, ma soprattutto era fondamentale il posizionamento finale. Oggi si doveva più che altro controllare la corsa e mi sono sentito più rilassato e in generale mi sono gestito con abbastanza calma. Domani dovrò continuare a andare su col mio passo e provare a ricucire se qualcuno attacca, senza fare sforzo per chiudere subito».

Come studi una salita che non conosci?

«In realtà, ho fatto un training camp proprio sull'Etna e dunque conosco bene questa salita: incontrerò la parte più dura all'inizio e poi diventerà più semplice in seguito».

Come vedi Froome?

«Non puoi mai dire che sta andando male, perché anche se sembra che non stia bene poi va forte. Non so se è al top al momento, ma non si può mai dire che non sia tra i favoriti».

Da Santa Ninfa, Diego Barbera


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