IL CICLISMO UN DONO NEL NOME DI MICHELE

RICORRENZE | 22/04/2018 | 07:19
Quando Michele iniziò a correre, nella seconda metà degli anni ’80, ogni domenica si partiva, tutta la famiglia, nonni compresi e spesso anche gli zii con molti altri amici dei nostri genitori, verso un piccolo paese delle Marche per una nuova corsa. Era sempre una festa. Una festa antica, dove ognuno era essenziale e protagonista, non solo i piccoli e terribili corridori. Una festa intergenerazionale dove i volti dei nonni si specchiavano in quelli dei bambini inviandosi silenziosi e lontani messaggi di appartenenza, fatti di sguardi e carezze. Una festa all’aria aperta, ai bordi della strada, dove il cibo, il vino, la musica e i colori dell’estate erano gli ingredienti immancabili e sacri affinché tutto funzionasse nel migliore dei modi.

Ricordo i riti prima della partenza: Michele che si metteva in fila dietro ad altri piccoli e scalpitanti Bartali, con la vecchia maglia di lana rossoblu della Pieralisi Jesi (quando le maglie avevano un solo sponsor) per la prova rapporti. Ricordo l’assegnazione del numero di gara e mia madre che lo aggrappava alla maglia con le spille da balia. Ricordo i primi caschi ovali sempre di una misura più grande della testolina di Michi. Quindi tutti sulla linea di partenza per la gara. I circuiti di paese bevuti a manetta dal primo all’ultimo centimetro da gambe-stecchini che non conoscono il surplace, né alcuna tattica. Gambe e caschi indiavolati e nonni tifosi-intenditori pronti a scommettere di aver annusato il futuro Coppi. Poi dopo la premiazione, con Michele quasi sempre sul gradino più alto del podio, si ritornava a casa un po’ tristi, come quando si ritorna dalle ferie, aspettando la prossima domenica e la prossima corsa di biciclette.

Il ciclismo è sempre stato per noi un dono. Un dono da condividere insieme a tante altre persone, amici e non. Un dono ricco di emozioni libere e comuni. Un dono di ordinaria bellezza. Un dono da scartare ogni giorno al ritmo delle pedalate rapide e innocenti di un bambino di nome Michele Scarponi.

Marco Scarponi, fratello di Michele
Copyright © TBW
COMMENTI
Grazie Michele, grazie Marco.
22 aprile 2018 10:11 noel
Strada percorsa da tanti appassionati, che si conclude sempre con ricordi indelebili e maestri di vita, aldilà del risultato finale. Ora, pensandoci si sente Michele ancora più vicino, grazie.

Michele E'
22 aprile 2018 12:46 canepari
un dono, un dono per noi che amiamo il ciclismo. Lui faceva sembrare tutto facile e allegro: il suo buonumore era contagioso e contagiava anche i rivali. Ma al di là delle frasi fatte, Michele ha insegnato come deve correre un corridore, e questo non è poco.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La stagione è appena iniziata, eppure le stelle più brillanti del gruppo puntano già ai grandi appuntamenti primaverili, in particolare a quelli delle Ardenne. Ad aprile, donne e uomini affronteranno nuovamente le salite che hanno reso leggendarie la Freccia Vallone...


Marius Mayrhofer è rimasto coinvolto in un incidente a 40 km dal traguardo durante la prima tappa del Tour Down Under. Gli esami medici hanno confermato fratture alla clavicola destra, alla scapola e alle costole. Fortunatamente, non è necessario un...


È doppietta per Luke Mudgway e la Li Ning Star al Bajaj Pune Grand Tour. Esattamente come accaduto ieri, anche sul traguardo della seconda tappa (la Pune-Maval di 105 chilometri) il classe ’96 neozelandese non ha lasciato scampo...


Si chiama Jens Reynders, è belga, ha 27 anni, ed è ancora alla ricerca di un contratto professionistico per il 2026 dopo sei stagioni in gruppo. Da Under 23 è arrivato terzo nella Parigi-Roubaix 2019 vinta da Pidcock, poi ha...


Sono sicuramente costate più tempo e fatica del previsto ma, alla fine, le laboriose pratiche che lo Swatt Club si è trovato a sbrigare negli ultimi mesi hanno dato i loro frutti e, il 9 gennaio scorso, la squadra...


Le abbiamo viste in azione al Tour de France, al Campionato del Mondo, agli Europei e in diverse classiche ed una cosa è certa,  le Pogis Superlight Shoes hanno stregato chi le indossa, il grande Tadej, ma anche milioni di ciclisti in...


La bicicletta è arte, anche... in miniatura. Eddy Scquizzato - padovano di Piombino Dese di 32 anni, ex ciclista agonista fino alla categoria dilettanti, vincitore tra l'altro di un Oscar tuttoBICI nella categoria Esordienti - ha realizzato la Colnago Y1Rs...


Lo scorso anno, chi vi scrive parlò con Alessandro De Marchi subito dopo l'annuncio del ritiro da corridore. In questo inizio di 2026 la nostra Francesca Cazzaniga ha chiamato in causa il "Rosso di Buja" agli albori della sua nuova...


Il 2025 per Anna Van Der Breggen è stato l’anno del grande ritorno, una scommessa totale che ci ha gettato subito tantissima curiosità. La fuoriclasse olandese classe '90 non solo ha ritrovato il suo posto in gruppo, ma ha dimostrato...


Come era accaduto nella tappa inaugurale del Santos Tour Down Under, Alessia Vigilia è stata protagonista di una fuga solitaria che ha animato gran parte della gara odierna. «Volevamo semplicemente fare una gara all’attacco per cercare di evitare lo sprint...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024