PROFESSIONISTI | 09/04/2018 | 13:16 Il Tribunale di Cambrai ha aperto un'inchiesta non penale - quindi senza capi d'accusa - sulla morte di Michael Goolaerts. «Si tratta di un'inchiesta volta a determinare le causae di un decesso apparentemente inspiegabile - si legge nella nota del tribunale - ed è una prassi comune quando muore un ragazzo di 23 anni. È importante capire cosa è accaduto, senza che per questo vengano ipotizzati dei reati. Nei prossimi giorni verrà eseguita l'autopsia, ma è possibile stabilire sin d'ora che è stato il problema cardiaco a causare la caduta e non viceversa».
Michael Goolaerts aveva 23 anni ed aveva vestito tra gli juniores la maglia della Juniors Balen BC, una delle squadre più forti del Belgio. Era passato dilettante nel 2013 con la Ovyta-Eijssen, per accasarsi ad agosto dello stesso anno nella Vérandas Willems, allora Continental. Nel 2015 e 2016 la militanza nella Lotto-Soudal U23 con lo stage nella formazione WorldTour nell’estate 2016 (aveva disputato cinque gare, piazzandosi nono nella Nationale Sluitingprijs Putte-Kapellen, classica di chiusura della stagione belga).
Con la maglia della Lotto ha vinto il Grand Prix de Blangy (2015) e una tappa del Tour du Loir-et-Cher (2016). Dall’anno scorso il ritorno alla Vérandas Willems-Crelan e in questa stagione l’approdo alla categoria Professional.
In questa prima parte di stagione aveva affrontato 20 giorni di corsa ottenendo alcuni piazzamenti al Tour of Sharjah (5°, 6° e 8° di tappa) e si era piazzato nono alla Dwars door West Vlaanderen - Johan Museeuw Classic vinta dal francese Remi Cavagna.
Fisico da granatiere (1,86 m per 80 kg) era considerato un corridore da classiche. In questa stagione aveva esordito in gare WorldTour alla Gand-Wevelgem giungendo 135° a 11’47” da Sagan, poi aveva disputato il Fiandre, ritirandosi, e infine la tragica Roubaix.
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