GIARDINI APERTI. I SOGNI DI ANTONIO. GALLERY

STORIA | 08/01/2018 | 07:30
Magari Budrio la conoscete già perché qui, ve lo hanno raccontato a scuola, nacque l’uomo che inventò i fusi orari, Giuseppe Barilli detto Quirico Filopanti. O forse perché avete letto le avventure dell’Itala al raid Pechino-Parigi e vi ricordate che Ettore Guizzardi, meccanico e pilota, era proprio di Budrio. O invece è stato il prof di musica, a raccontarvi che l’ocarina è nata qui, grazie a Giuseppe Donati. Ah sì, poi avete letto che è di Budrio quell’attore bello e famoso, Stefano Accorsi, quello che du gust is megl che uan e poi ha fatto una gran carriera. Ma no, certo, avete sentito parlare di Budrio per quella brutta storia di Igor il russo, che poi non si chiama Igor e non è neanche russo.

Noi invece siamo andati a Budrio, pochi chilometri da Bologna, comunque abbastanza perché l’aria abbia sempre quel profumo unico di nebbia anche quando non c’è, per vedere una distesa infinita di biciclette. Vecchie, vecchissime, uniche, perfette. Le colleziona Antonio Alberoni, che ne ha messe insieme trecento, e settantaquattro sono Bianchi da corsa.

Adesso Antonio ha settantacinque anni, il mondo lo gira meno di prima, quando faceva il rappresentante di scarpe per tutto il nord Europa, ma tutte le mattine scende in pigiama fra le sue biciclette, con una tazza di cioccolata calda, e quello è il suo modo di godersi la vita, di sognare e di ricordare.

Per esempio suo nonno Arturo, che alla fine del 1800 portò a Budrio le prime biciclette. Aveva diciotto anni e lavorava da falegname nella bottega del suo babbo quando decise di andare alla fiera di Milano a vedere da vicino una meraviglia di cui aveva letto sul giornale. Bicicletto, si chiamava. Arturo incontrò Edoardo Bianchi, che era già una celebrità, e capì che non poteva permettersi uno dei suoi gioielli. Pensò allora di comprare i componenti in Inghilterra e di costruirselo da solo, il bicicletto. Ci vollero molte sterline d’oro e parecchio tempo, ma un bel giorno la gente di Budrio vide quel ragazzo cavalcare quello strano mezzo per le strade.

Nel 1903 Arturo coronò il suo sogno, e aprì in via Saffi la sua bottega di velocipedi. Nel 1920 era già diventata una cosa grande: dalla officina (in cui lavoravano dieci fattorini) e dal negozio - che aveva l’esclusiva della Dei e della Legnano - Arturo passò al commercio all’ingrosso di ricambi e a un deposito di cicli. E suo figlio Giuseppe continuò il suo lavoro e la sua passione per altri trent’anni.

Antonio, nipote di Arturo e figlio di Giuseppe, ha scelto un altro mestiere ma nel sangue aveva la passione di famiglia per le bicicletta, e dal 1970 ha cominciato a cercarle in tutta Europa, e le ha raccolte a casa sua. C’è quella con la ruota davanti grande come una mongolfiera, quella in uso dalla polizia francese completa di sciabola infilata nel manubrio. Quella con un geniale sistema di antifurto, una pallottola che esplode dopo poche centinaia di metri. Un esemplare unico di tandem parallelo - da usare in tre - presentato nel 1938 alla fiera del ciclo e motociclo di Milano dalla Dei. La più vecchia è del 1855, la costruì Pierre Michoux, l’inventore dei pedali, e Antonio l’ha scovata a Parigi, al mercato delle pulci di Porte de Clignancourt, «quando avevo finito di lavorare mi vestivo da poveraccio, per spendere meno e giravo per mercatini, ma quando trovavo quello che cercavo usavo il metodo contadino, tiravo fuori dalla tasca un rotolo di banconote e li convincevo». La sera si trasformava di nuovo, questa volta in gagà: un bel vestito da signore, un borsalino nero in testa, e Parigi era sua, «mi trovavo così bene che la prima volta rimasi là un mese, mia moglie andò dai carabinieri a cercarmi».

Ma la libertà Antonio l’aveva già comprata per poche banconote a Porte de Clignancourt. Con tutte quelle biciclette, gli basta fare un giro nel suo museo privato per ricominciare a sognare.

Alessandra Giardini
Copyright © TBW
COMMENTI
fortunatamente
8 gennaio 2018 14:50 canepari
è tornata la brava Alessandra Giardini ad allietarci e interessarci con le sue storie. Giusto, Giardini aperti......

Bicicletta
8 gennaio 2018 22:51 drinn
Semplicemente un piacere leggerti
Robertoi Damiani

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Con la Mapei Cadel Evans Great Ocean Road Race andata in scena nella mattinata italiana di ieri, si è chiusa ufficialmente la carriera da corridore di Simon Clarke. Il classe ‘86 di Melbourne, passato professionista nel 2009 con la...


Un successo clamoroso e la voglia di rimettersi subito in gioco: erano in 40.000 ieri a Hulst per assistere alla seconda giornata dei campionati mondiali di ciclocross e c'è già voglia di una nuova avventura iridata. L'organizzatore Kurt Vernimmen ha...


Ieri Mathieu Van der Poel ha conquistato il suo ottavo titolo mondiale nel ciclocross, battendo il primato che apparteneva ad Eric De Vlaeminck. Non è possibile fare paragoni tra ciò che oggi è Mathieu van der Poel e ciò che...


Il belga Lionel Taminiaux, portacolori della Lotto Intermarché, è stato vittima di una caduta ieri nel corso della Cadel Evans Great Ocean Road Race. Gli esami radiografici hanno evidenziato purtroppo la frattura della clavicola. I sanitari australiani hanno dato il...


La stagione è già iniziata eppure c’è tempo per qualche colpo di mercato come quello deal Team Laboral Kutxa che ha accolto tra le sue fila Vittoria Ruffilli. La novarese,  classe 2002, veniva da una stagione con il Team Roland, una formazione...


Gennaio 1975, Bologna, Bar Rex. Fu intorno al tavolo da biliardo, tra una briscola e un Campari, che Maranga lanciò la sfida: bicicletta. Febbraio 1975: la prima riunione e la scelta del giorno della corsa. Marzo, aprile, maggio 1975: uscite...


Favorita da una bella mattinata di sole anche se un po’ freddina, ha riscosso un altro grande successo la Firenze-Pistoia rievocazione storica della prima gara ciclistica in Italia del 2 febbraio 1870. Dopo le iniziative del sabato con le due...


Sulle strade soprattutto della provincia di Pistoia e della Valdinievole si intensifica la preparazione dell’U.C. Pistoiese Arcadia Cycling Team per la stagione agonistica 2026, che in Toscana si aprirà sabato 14 febbraio e domenica 15 con la due giorni al...


Dopo il Galà del ciclismo toscano con i premi agli atleti e alle società, il ciclismo è tornato nuovamente presso la sede della Banca Alta Toscana a Vignole di Quarrata con i giudici di gara della Toscana, presente quale referente...


Era gremito il salone del Teatro “Il Momento” nel centro storico di Empoli per celebrare i 50 anni dalla fondazione del gruppo sportivo Maltinti Lampadari-Banca Cambiano. Autorità civili e sportive, dirigenti, sponsor, ex corridori e direttori sportivi, hanno testimoniato con...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024