E ZAMPARELLA DOVE CORRERÀ?

CONTINENTAL | 16/11/2017 | 07:21
Classe 1987, toscanaccio dal cuore d’oro Marco Zamparella è conosciuto anche come il poeta del ciclismo, ed è uscito alla ribalta il 15 settembre scorso con una strepitosa vittoria nel Memorial Pantani davanti all’altro toscano Ulissi e al duo Androni Giocattoli, Bernal e Cattaneo.

Facciamo un passo indietro e ripercorriamo la carriera di Zamparella. Dopo 3 anni di stop tra i dilettanti a causa di un grave incidente Marco torna a gareggiare e vincere alla grande (ricordiamo la bellissima volata nella classica Firenze Empoli).

Nel 2013 arriva la chiamata tra i prof con la Utensilnord di Bordonali e Zamparella non si fa attendere: al suo primo anno in categoria inanella una serie di piazzamenti tra cui spiccano il quarto posto al GP Nobili Rubinetterie e il terzo nella Coppa Agostoni alle spalle di Pozzato e Ponzi.

Nel 2014, grazie alla fiducia di Franco Gini, approda alla corte di Eusebio Unzue nella Movistar Continental Colombia: il progetto era quello di seguire un calendario europeo e invece Marco si trova a gareggiare solamente in gare colombiane per scalatori, senza ottenere grandi successi.

Nel 2015 arriva la chiamata di Ivano Fanini e Marco approda alla Amore&Vita: purtroppo la sfortuna o perseguita ancora e deve stare a lungo fermo per la fratura della spalla.

Nel 2016 sempre in maglia Amore&Vita diventa sempre più un uomo squadra: il suo direttore sportivo Francesco Frassi gli affida un ruolo importante, una sorta di regista in corsa. E arrivano le vittorie nella Vuelta al Tachira in venezuela (2 tappe) e piazzamenti di rilievo nelle migliori gare iItaliane e internazionali.

Il 2017 è storia recente e tutti sappiamo come è andata.

La domanda è: dove correrà la prossima stagione? Abbiamo visto molti articoli di ciclomercato ma nessuno ha mai accennato qualcosa sul talento toscano.

Una squadra Professional Zamparella ha dimostrato di meritarla ampiamente: speriamo che arrivino notizie positive così come di vederlo nel 2018 confrontarsi in prove come il Giro d’Italia e altre gare WorldTour.

Sicuramente Ivano e Cristian Fanini e il suo ds Frassi - non nuovi al lancio e al rilancio di tanti corridori - non avranno problemi a rinnovargli la fiducia per il 2018 ma saranno anche i primi a gioire se arrivasse il salto di categoria.

Giancarlo Giannetti

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COMMENTI
Trofeo Matteotti
16 novembre 2017 09:39 Bici87
Mi auguro davvero di poterlo vedere in una grande squadra per potersi misurare ad alti livelli,il Pantani è stata la ciliegina ma è sempre andato forte!!
Spero che Fanini riesca a lanciarlo come tanti altri

anche altri
16 novembre 2017 09:48 geo
Molti corridori se seguiti e curati come nei top team, potrebbero fare molto meglio. Invece si ritrovano ad autofinanziarsi preparatori, medici, per non dire addirittura, pagamenti di alberghi e trasferte e, non ultimo, pagare per correre.... che tristezza!

Talenti italiani
16 novembre 2017 10:34 Amoga
Pensare che vengano ingaggiati certi corridori senza meritocrazia e poi lasciati al macero talenti lascia dubitare che pure il ciclismo italiano faccia la fine della nazionale di calcio!


SE LO MERITA
16 novembre 2017 12:06 profbaldo
Buongiorno a tutti senza tanti giri di parole Zampa se lo merita alla grande di provare in una professional e gli faccio i migliori in bocca al lupo ale ale ale ZAMPA

In bocca al lupo
16 novembre 2017 12:21 Bike a Vita
Personalmente non conosco Zamparella ma ho visto il bel numero che ha fatto al Memorial Pantani e quindi mi domando perché non gli venga data l%u2019opportunità di correre in professional. In Italia il movimento ciclistico sta finendo, nessuna o quasi squadra professional ha un progetto vero per il futuro. C%u2019è chi ha la maggior parte di corridori presi dall%u2019oriente che non finiscano una gara, chi punta su fotomodelli ex pseudocamoioni, c%u2019è chi non ha un%u2019etica e guarda solo al suo portafoglio. Ci sono corridori immeritevoli che corrono in professional e che magari passano tutto il giorno su Instagram invece di allenarsi. Credo che questo ragazzo se lo meriti ampiamente più di tanti altri che portano solo a spasso la bici. Questo è solo un modesto pare di un appassionato sempre più deluso dal ciclismo.

Delusione
16 novembre 2017 12:41 Mirko
E poi ci lamentiamo se non ci qualifichiamo per i mondiali di calcio?. %u013Ditalia è questa, che si tratti di politica,lavoro o sport si và avanti solo per interessi e non per meritocrazia. Spero che nel caso di zamparella mi sbagli e gli auguro che possa trovare una giusta e meritevole sistemazione.

Speriamo
16 novembre 2017 15:28 Ruggero
Tenendo conto che ci sono squadre farcite di corridori che non finiscono le corse e pretendono l'nvito al Giro, non capisco perchè lui non debba trovare una squadra che gli permetta di provarsi seriamente, con il massimo rispetto per Fanini.

Altro che..
16 novembre 2017 16:43 Roberto62
Gran numero
Per vincere certe corse ci vogliono le p...e!!
Chapeau!!!

Complimenti....
16 novembre 2017 18:51 alocin75
Le voci in Toscana sono che ha fatto il contratto con Citracca e Pozzato direttamente alla Willer selle italia

Proprio una cosa vergognosa non è.
17 novembre 2017 02:53 Bastiano
Io non ci vedo nulla di strano nel fatto che non viene ritenuto appetibile un corridore che esplode in età avanzatissima, in un team Continental i cui risultati vengono ritenuti credibili da pochi esperti di settore e che batte tutti, anche se non è un professionista ma, deve lavorare per tirare avanti.
Può essere che sia un fenomeno non compreso per tutta la sua carriera ma, ci possiamo scandalizzare se ci sono dei dubbi sul fatto che non abbia mai fatto risultati eclatanti da giovane ed esplode ora che non è un professionista?
Dopo che anche Celano, non ha brillato (eufemismo) nel passaggio di categoria, è naturale che qualche dubbio si abbia e si dia fiducia a qualche giovane in più, piuttosto che ad un corridore maturo.

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