I VOTI DI STAGI. QUEI DUE SPALLA A SPALLA, NACER A SPALLATE

I VOTI DEL DIRETTORE | 07/07/2017 | 19:29
di Pier Augusto Stagi        -

Marcel KITTEL. 8. Alla fine vince per 0,0003 secondi, che la Tissot quantifica in meno di 6 millimetri. Ma dà l’impressione di poter vincere molto bene, se solo si fidasse una buona volta del suo treno e di Fabio Sabatini (anche Gilbert, a 12 km dal traguardo, in pratica annulla da solo la fuga di giornata, e Trentin da penultimo uomo, apparecchiano la tavola alla grande), che fa solo in tempo a lanciare lo sprint, quando poi vede il Bel Marcello prendere la ruota di Boasson-Hagen. Dà anche l’impressione di aver perso, perché il norvegese viaggia, lui rincorre e sembra meno brillante. Ma con un colpo di reni da autentico cecchino fa il colpo. Chapeau, dicono i francesi. Che fatica, dico io.

Edvald BOASSON-HAGEN. 10. Mi spiace, ma per come ha impostato e disputato la volata mi è piaciuto molto di più del Bel Marcello. Mi spiace che abbia perso, perché oggi non può davvero imputarsi nulla. Si, certo, poteva essere più reattivo nel colpo di reni. Grazie per avermelo suggerito. Ma il mio giudizio non cambia.

Michael MATTHEWS. 7. Se la gioca fino alla fine, ma oggi quei due là hanno chiaramente tutta un’altra esplosività.

Alexander KRISTOFF. 6. Nel vivo della contesa fino alla fine, arriva però fino ad un certo punto: poi la sua accelerazione si blocca. Si sbloccherà?

John DEGENKOLB. 6. È forse la sua volata migliore. Entra nei cinque, alla chetichella. Ora da lì deve provare a fare il salto: di qualità.

Selig RÜDIGER. 6,5. Il vice Sagan si butta nella mischia, e porta a casa un piazzamento (7°) più che dignitoso.

Nacer BOUHANNI. 4. Semina costantemente panico in gruppo. Se potesse prenderebbe a spallate anche se stesso. Anche oggi rimbalza.

André GREIPEL. 5. Fatica. Fatica maledettamente. E ora che iniziano le montagne faticherà anche di più. Avrà voglia?

Arnaud DEMARE. 4. La sua squadra fa di tutto e di più per portarlo in zona sparo. Lui fa di tutto per non farsi più trovare. Disperso.

Manuele MORI. 8. L’esperto corridore della UAE Emirates va subito all’attacco con Maximn Bouet della Fortuneo Oscaro, Dylan Van Baarle della Cannondale Drapac e Yohann Gene della Direct Energie. È il primo italiano ad entrare in una fuga. C’è voluta quasi una settimana, e alla fine anche noi abbiamo messo in una fuga un nostro corridore. Dopo la vittoria del Cavaliere dei Quattro Mori, Mori. Manuele è uomo concreto e tosto. Sa entrare con intelligenza nell’area del difficile, mai in quella dell’impossibile. Ha doti da tecnico e i suoi compagni di squadra, ad incominciare da Ulissi, lo sanno benissimo. Questa sera la tappa sarà rivisitata e raccontata in ogni dettaglio dal buon Manuele. Si salvi chi può!
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