TRENTO. LIVERANI PORTA COPPI AL MUSE

INIZIATIVE | 05/07/2017 | 07:44
Il Campionissimo pedala ancora e ci emoziona nelle foto di Vito Liverani. Pedala e raggiunge in questi giorni il Muse di Trento, per arricchire una rassegna dedicata alla storia della bicicletta, voluta e promossa dagli organizzatori del weekend a due ruote (vintage e non) che comprende la ciclostorica @Lamoserissima e la Gran Fondo internazionale La Leggendaria Charly Gaul.

Così, al Muse, va in scena con un tributo a Fausto Coppi
(monografica di Vito Liverani a cura del @MuseoGhisallo) come contributo alla rassegna 1817-2017. 200 ANNI DELLA BICICLETTA. Una lunga storia di passione, cultura, salute e campioni. Mostra, esposizione e talk show (inaugurazione mercoledì 5 luglio alle ore 18) sui primi 200 anni di vita della bicicletta.

In occasione del 200° anniversario della nascita della bicicletta, infatti, Trento vuole fare un omaggio alla nostra amica di sempre: silenziosa ma coraggiosa, alla due ruote che ci ha incantato da quando è nata e questo rapporto speciale sembra destinato a crescere valorizzando anche tutto quello che si porta in questa lunga scia del tempo.

"Portare le immagini di Liverani e di Coppi - non uno ma due campionissimi della vita e del lavoro - è un grande onore che anche ci emoziona un po'" ha detto la direttrice del @MuseoGhisallo Carola Gentilini, che fra l'altro è di Trento e sente forte il legame con la sua città.  Continua Carola Gentilini: "Il Muse e la sua città con questa rassegna testimoniano un amore infinito per la nostra bicicletta che ha proprio 200 anni ma non li sente, che è capace di unire ovunque territori, pensieri, sensibilità anche artistiche e soprattutto sa creare entusiasmo e ci porta a pedalare in gruppo per promuovere la sua cultura, la sua storia e i suoi valori".

La Mostra allestita al Muse ci porta dunque a ritroso nel tempo, ripercorrendo la storia della bicicletta fino ai giorni nostri attraverso un'esposizione di bici storiche oltre alla monografica dedicata al campione Fausto Coppi realizzata dal fotoreporter Vito Liverani.

Oggi il Talk show intitolato 200 anni e non sentirli sarà condotto dal giornalista sportivo Pietro Gottardi con la partecipazione di Roberto Bonmassari, direttore del reparto di cardiologia dell'Ospedale di Trento, Carola Gentilini, direttrice del Museo del Ghisallo, Francesco e Aldo Moser e altre note personalità. Filo conduttore : l'amore per la bicicletta!

L'evento è promosso dal Comune di Trento – Servizio Sport, APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e MUSE, Museo delle Scienze di Trento in collaborazione con il Museo del Ghisallo di Magreglio e Veteran Car Team di Bolzano.

Inaugurazione e talk show 5 luglio ore 18 Muse – Corso del Lavoro e della Scienza, 3 Visitabile dal 5 al 9 luglio negli orari del Museo. Ingresso gratuito per l'inaugurazione, dalle 17 alle 18 del giorno 7 luglio e dalle 17 alle 19 del giorno 8 luglio.

La mostra fotografica di Vito Liverani, monografica dedicata a Fausto Coppi, racconta ancora una volta, senza paura di ripetersi, l’epopea di un ciclismo e di una storia, quella della ricostruzione dell’Italia, che fa parte della sua terra e della sua gente. Gente capace di vincere come faceva Coppi. Da sempre.

La mostra ci riporta sulle strade in bianco e nero di Fausto Coppi, il campionissimo. Ancora oggi un mito e un faro del ciclismo che illumina una passione per la storia della bicicletta molto forte. Un punto di riferimento per gli appassionati e non solo.

I pannelli che riproducono le foto di Liverani ripropongono Fausto Coppi inserito nel suo periodo, anche in atteggiamenti quotidiani, e nei luoghi del tempo, di una Italia martoriata dalla guerra. L’Italia della ricostruzione.

È una mostra d’ambiente e dal profilo umano, non necessariamente di imprese e di successi, che tuttavia rappresenta proprio uno sfondo eroico del racconto di questo grande campione. Il racconto di un successo, quello di Fausto Coppi, capace di emozionarci ancora.

Il fotoreporter. Vito Liverani, (classe 1929), è conosciuto come uno dei maggiori fotografi italiani dello sport. Ha fondato le agenzie fotografiche Olympia (attuale Olycom) e Omega Fotocronache. Terzo di otto figli, nasce in una famiglia di modeste condizioni a Modigliana (FC).

La sua passione per lo sport e per il pugilato lo conduce sin da giovane alla fotografia sportiva dove si ritaglia subito un ruolo da protagonista. Inizia prima a collaborare con la Gazzetta dello Sport (organizzatrice del Giro d’Italia) e con altre testate milanesi come La Notte e La Patria. Nel 1958 fonda, insieme con Walfrido Chiarini, la Fotocronache Olympia, specializzata in avvenimenti sportivi (il nome gli viene suggerito da Gianni Brera). È stato a lungo il fotografo ufficiale del Giro d’Italia.

Liverani è autore di alcune tra le più significative immagini degli anni Cinquanta e Sessanta. Liverani si è ritirato dal lavoro attivo nel 2010. Vive a Milano e ha un rapporto stretto di collaborazione con il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio.

La mostra è del Museo del Ghisallo di Magreglio (Como) ed è stata utilizzata per promuovere, fra le altre, le iniziative #inGiroColGiro del #Giro100, in occasione della centesima edizione del Giro d’Italia 2017, con un grande successo al passaggio della corsa da Castellania, paese natio di Fausto e Serse Coppi e venerdì 30 giugno 2017 con un "passaggio" romantico nelle cantine del Castello Medievale di Pozzolo Formigaro, in occasione della presentazione del primo volume della collana Storie di ciclismo - I portacolori della Siof - Ricordi di valorosi ciclisti dimenticati, edito Museo del Ghisallo edizioni che ha visto anche la partecipazione di Antonella Bellutti e Francesco Moser. 
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