GIRO. QUINTANA: «PRONTO A DIFENDERMI». AUDIO

PROFESSIONISTI | 27/05/2017 | 17:16
Nairo Quintana scende dal palco dopo aver indossato la maglia rosa e ha già la mente rivolta a domani: «La crono di domani sarà molto diversa da quella del Sagrantino, è molto più adatta agli specialisti, lo so bene. Non ho molto vantaggio ma darò il massimo per cercare di difendere questa maglia. La tappa di oggi ha confermato che il livello è uguale per tutti, non ci sono grandi differenze. E spero che tutta la fatica che abbiamo fatto fino ad ora sia a mio favore...».

La maglia rosa si è concessa alle domande di rito in conferenza stampa, ecco le sue esternazioni. C’è anche il file audio da ascoltare.

Il vantaggio è abbastanza per domani?

«No, non è abbastanza, ma può essere quello giusto. Proverò a difendermi al meglio, l’importante è mantenere tutta la possibile forza e concentrazione. So benissimo che domani dovrò fare la mia cronometro migliore di sempre, per provare a mantenere il distacco».

All’arrivo hai avuto uno scambio di sguardi con Dumoulin, hai visto debolezze in lui?

«Siamo arrivati tutti molto affaticati e svuotati di ogni energia, ora dobbiamo cercare di recuperare e dare tutto quel che rimane domani».

Consideri il rischio che domani tu possa passare dall’indossare la maglia rosa a perdere addirittura il podio?

«In realtà non ho paura di questo, la testa mi dice che si può vincere, ma che allo stesso tempo si può perdere».

Che giorno vorresti cancellare o correre di nuovo di questo Giro?

«Ho avuto alcuni giorni, più di uno, che vorrei correre di nuovo e meglio. Tuttavia, ci siamo presentati al meglio per affrontare questa sfida e con un grande lavoro della squadra ora siamo primi. Proveremo a chiudere al meglio questa corsa».

Hai tirato al massimo delle tue potenzialità quando eravate in cinque in fuga?

«Forse sembrava non fosse così, ma eravamo al massimo e cercavamo di guadagnare più tempo possibile. Ho dato tutto quello che potevo. E so che anche gli altri erano interessati a staccare Dumoulin e gli altri rivali anche per la lotta alle posizioni sul podio. Abbiamo corso al massimo, anche se ancora adesso non sappiamo come andrà a finire domani».

Hai rimpianti di aver lasciato un minuto gratuito a Pinot a Ortisei?

«Sì o no. Sarebbe stato meglio o forse peggio, non saprei, ma questo è ciò che si paga quando sei favorito in tutte le corse in cui corri e hai tanti rivali che ti lottano contro. Bisogna guardarsi e difendersi da tutti, ma è impossibile perché non siamo macchine. Non possiamo controllare tutto. Non possiamo semplicemente cambiare marcia e accelerare».

Da Asiago, Diego Barbera


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