COPPA GIACOSA, PARLA LUCA ASTEGGIANO

ALLIEVI | 19/05/2017 | 07:43
“Il percorso fatto è passato. Ora conta il futuro: si può cercare di immaginarlo, ma soprattutto di costruirlo”. Parole che nella tradizionale attenzione alla comunicazione e rispetto del lavoro altrui, caratterizzano la vita di Luca Asteggiano. Un atteggiamento che rappresenta la chiusura di quel cerchio che ha contraddistinto e continua a farlo l’impegno al servizio del mondo delle due ruote in ambito federale e ha per base la ferma convinzione che nella vita, come nello sport, non ha alcun senso occupare delle poltrone per vantarsi degli incarichi, ma per mettere a disposizione del movimento l’esperienza maturata sul campo.

Direttore di corsa da diciannove anni, abilitazione per gestire anche le gare professionistiche, responsabile della Struttura Tecnica del Comitato Regionale Piemontese FCI, vice presidente della Ciclo Amateurs Mondovì: “Ma quando parliamo delle manifestazioni...” incalza Asteggiano. Nasce in bici, figlio di un direttore sportivo vecchio stampo, gareggia fino alla categoria Juniores con discreti risultati poi passa subito ad altre mansioni meccanico, team manager di mtb negli anni 90 (Evans, Pallhuber, DeBertolis, Zoli, Tchercassov, Fontana, Migliorini e Cordone tra gli atleti diretti in quelle stagioni) fino a che cessa gli impegni esterni e torna a Mondovì dove nel 1998 insieme a Domenico Pizzi Mantella , Paolo Gazzola e Giovanni Caramello, con l’allora Sindaco Riccardo Vaschetti, sostiene la nascita della società monregalese di cui oggi è vice presidente, della Granfondo Giro delle Valli Monregalesi e l’anno successivo questo gruppo riceve il testimone per l’organizzazione della Coppa Giacosa dal vecchio gruppo dirigente della Gs Marco Botto .

“La Coppa Giacosa compirà settanta anni nella prossima stagione – sottolinea Asteggiano – nel 2008 ha assegnato i titoli italiani strada delle categorie Esordienti e Allievi ed ogni anno continua a richiamare tantissime giovani leve del pedale che si misurano lungo il tradizionale tracciato di ventidue chilometri, da ripetere tre volte, che a tredici chilometri dal traguardo presenta la salita di San Grato, un chilometro con pendenza media al 5 – 6%. Una manifestazione che è entrata a pieno titolo nella storia del movimento giovanile per la sua longevità e perché da ben 69 anni consecutivi è riservata alla categoria Allievi. Neanche alcune delle più importanti classiche professionistiche hanno raggiunto questo traguardo che non possiamo nascondere è motivo d’orgoglio per il comitato organizzatore. Noi abbiamo ereditato il lavoro effettuato da tanti appassionati monregalesi che nonostante le difficoltà di carattere economico sono riusciti a dar continuità al ricordo dello sfortunato Bruno Giacosa, vorrei citare tra tutti il cavalier Bertone che ne fu ideatore, il Maestro Sergio Pezza, il Cav Serafino Ghiazza, il compianto Piero Ghiglia che ci ha lasciati pochi mesi fa, con Ugo Porta ed Isidoro Asteggiano”.

Porta è l’unica persona in vita che ha vissuto tutte le 68 edizioni della Coppa Giacosa e domenica sarà con noi a portare il suo contributo per la 69^.

Lei è anche responsabile della struttura tecnica piemontese FCI, la Coppa Giacosa dunque rappresenta anche l’occasione per vedere all’opera i ciclisti piemontesi in gara.
“Maggio e giugno sono i mesi dove nascono le formazioni per gli italiani ,stiamo visionando molte gare tutte le settimane. Alla Coppa Giacosa saranno presenti ciclisti provenienti da diverse regioni del settentrione, uno spaccato del movimento che è comunque protagonista anche di altre manifestazioni che si tengono sul territorio regionale, Fabio Felline  ad esempio ed altri professionisti attuali hanno corso la nostra corsa senza riuscire a vincerla.”

Domenica la Coppa Giacosa e sette giorni più tardi il Giro delle Valli Monregalesi. Quindici giorni molto impegnativi.
“Grazie al Giro delle Valli Monregalesi riusciamo a dare continuità alla Coppa Giacosa, per questo si svolge una settimana prima dell’evento amatoriale che quest’anno festeggia la sua ventesima edizione. Due eventi con finalità diverse, ma entrambi organizzati all’insegna della sicurezza dei ciclisti in gara, della promozione dello splendido territorio monregalese, coinvolgendo la popolazione locale. Dobbiamo ringraziare le aziende che ci sostengono, anche se è sempre più difficile trovare contributi per dar vita a questi eventi. Il ciclismo è fondamentalmente passione e voglia di emergere in ambito sportivo pur nel rispetto dell’avversario e dei regolamenti, ma la disponibilità non è sufficiente a realizzare grandi eventi. Entrambe le manifestazioni si svolgono sotto l’egida della Federazione Ciclistica Italiana, da sempre protagonista assoluta nella promozione dell’attività ciclistica tra i giovani e l’attività amatoriale”.
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