L'ORA DEL PASTO. DOMANI, 13 MAGGIO 1909

INIZIATIVE | 12/05/2017 | 09:35
Erano le 2.53 della notte del 13 maggio 1909 quando scattò il primo pronti-via della prima tappa della prima edizione del Giro d’Italia. I 127 corridori – tutti italiani più quattro francesi e un triestino, che allora era austriaco - avevano punzonato le loro biciclette da un gioielliere e aspettato l’attimo fatidico chiusi in un albergo di piazzale Loreto o bivaccando all’aperto, poi partirono dal rondò di quel luogo che, quasi 36 anni più tardi, il 29 aprile 1945, avrebbe assistito all’esposizione dei corpi morti di Benito Mussolini e altri 17 fascisti.

Domani, alla stessa ora, nello stesso posto, con le stesse “macchine”, accessori e abbigliamento, e con lo stesso percorso – da Milano a Bologna, 397 chilometri via Bergamo, Brescia, Verona, Padova e Ferrara -, un gruppo di pionieri del ventunesimo secolo rifarà quella prima tappa del Giro d’Italia. Il numero dei corridori, imprecisato, si conoscerà con certezza solo al pronti-via. Si sa già, invece, che le operazioni preliminari con la punzonatura e la verifica dei rapporti avranno inizio alle 18 di oggi al Parco Trotter (ingresso via Giacosa) nella sede degli Amici del Parco Trotter, e alle 19.30 la cena nel Bar Varisco, in via Termopili 30, con la regia e la benedizione di Antonio Sandri, quindi a Bergamo, verso le 5, Giovanni Bettineschi ha garantito un primo veloce rifornimento, a Verona l’appuntamento sarà con le Glorie del ciclismo veneto di Renato Giusti nell’officina-negozio “La bici e…” di Luigi Bertaso in via San Lucillo, a Vicenza nella Bicicleria di Mario Cionfoli, medico chirurgo nonché ciclista e collezionista, a Padova, nel quartiere Bassanello, dalla Società ciclistica Padovani (quella di Giuseppe Beghetto & Sergio Bianchetto, nata come il Giro nel 1909), infine nel centro storico di Ferrara verso le 18 l’ultimo rifornimento a cura dei “confratelli” della Furiosa, ciclostorica della Granfondo del Po. A Bologna l’arrivo è previsto verso le 21 in piazza San Francesco, entrando da Porta San Felice, vicino a dove sorgeva l’ippodromo Zappoli, sede del primo ordine d’arrivo del Giro d’Italia. E lì Paolo Tullini, scrittore nonché cultore delle biciclette Bianchi, sarà l’anfitrione della cena.

Tutto questo non potrebbe succedere se non ci fosse, fra gli altri, Carlo Delfino, medico di Varazze nonché storico del ciclismo italiano. E chissà se, nella sua quotidiana ricerca del passato, Delfino non abbia programmato anche l’incidente che capitò a uno dei favoriti del primo Giro, Giovanni Gerbi, il Diavolo Rosso, che dopo 1500 metri, sul viale che portava a Monza, si scontrò contro un carro, spaccò la bicicletta e per tre ore cercò di trovare un meccanico, poi svegliarlo, infine convincerlo a farsi aiutare a riparare il mezzo, prima di lanciarsi e inseguire il gruppo, che era già a Brescia. E chissà se, nella sua continua riscoperta della verità, Delfino non abbia organizzato anche la fuga di quei quattro corridori sorpresi, e poi squalificati, mentre raggiungevano il traguardo in treno. La tentazione delle scorciatoie, geografiche e poi chimiche, c’è sempre stato.

Marco Pastonesi
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
«Non un passo indietro, ma un ritrovamento della dimensione ideale in chiave soprattutto pista» Così Martina Fidanza sintetizza la scelta di firmare un biennale con la St.Michel Preference Home Auber93, formazione Professional francese, dopo aver trascorso un biennio nientemeno che...


È stato commissariato, ma anche cancellato dai comunicati, ma non dalla memoria. Torna il Giro della Campania, grazie chiaramente al «Presidente della regione Roberto Fico, dell'assessora allo Sport Fiorella Zabatta e del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, col supporto del...


Cambio dell'ultima ora in casa Soudal Quick Step nella formazione per la Vuelta: dopo un nuovo consulto con lo staff medico, i tecnici della Soudal Quick Step hanno deciso di non schierare al via Steff Cras e al suo posto...


Due atleti universitari del Tennessee sono morti e altri sette sono rimasti feriti mercoledì mattina in seguito a un incidente stradale causato da un automobilista che ha investito una squadra di ciclisti durante un allenamento. Haylan Engdahl e Brayden Rogers,...


Il caldo? L'ignoranza? L'insofferenza? La prepotenza? Al di là delle facili battute che vengono sulla punta della lingua ad ognuno di noi, ci vorrebbe probabilmente un approfondito studio sociologico per capire cosa passa per la testa di certa gente. È...


È stato uno dei corridori-rivelazione della prima parte di stagione - ha vinto la prima tappa del Tour Down Under e la Mapei Cadel Evans Great Ocean Road Race oltre ad una tappa della Tirreno-Adriatico - poi, a partire dal...


Per il terzo giorno consecutivo la UAE Team Emirates-XRG propone l'annuncio di un nuovo corridore per le prossime stagioni: dopo Marco Frigo e Abel Balddstone, oggi è la volta di Davide Stella, proveniente dalla squadra di sviluppo Gen Z dell'UAE...


Se funziona, non c'è bisogno di cambiarlo. Per questo il portoghese Iúri Leitão rimarrà con la Caja Rural-Seguros RGA almeno per le prossime due stagioni. Il campione olimpico di Madison a Parigi difenderà quindi la sua medaglia d'oro ai Giochi...


Cinque volte vincitore del Tour de France (2020, 2021, 2024, 2025 e 2026) e due volte secondo (2022 e 2023), oltre che vincitore del Giro d'Italia (2024), Tadej Pogacar deve ancora aggiungere La Vuelta al suo palmarès di Grandi Giri....


Idealmente, dalle spiagge della Normandia si vedono le Alpi italiane: di certo, quello che ha preso sostanzialmente forma qui, nei luoghi dello Sbarco Alleato, è in tutto e per tutto il Tour dei Giovani, vetrina di talenti pronti a librarsi...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra