TOUR OF THE ALPS, ECCO L'ITALIA

PROFESSIONISTI | 14/04/2017 | 07:55

A pochi giorni dalla 41esima edizione del Giro del Trentino, da quest'anno denominato Tour of the Alps, è stata ufficializzata la selezione azzurra che correrà dal 17 al 21 aprile. Alla manifestazione sono stati convocati dal Coordinatore Squadre Nazionali Davide Cassani, su indicazione del CT Marino Amadori per quanto concerne la categoria UNDER 23, i sotto elencati atleti:


Amici Alberto Viris-Maserati-Sisal Matchpoint-L&L
Basso Leonardo General Store Bottoli Zardini
Celano Danilo Amore & Vita - Selle Smp
Garosio Andrea Team Colpack
Natali Matteo Viris-Maserati-Sisal Matchpoint-L&L
Nocentini Rinaldo Sporting/Tavira
Raggio Luca Maserati-Viris-Sisalmatchpoint-L&L
Zullo Antonio Futura Team-Rosini


La squadra sarà diretta dai Commissari Tecnici Davide Cassani e Marino Amadori, che si avvarranno della collaborazione di Marco Velo. La corsa si articola in cinque giornate di gara anziché del abituali quattro: il via verrà dato lunedì 17 aprile con la Kufstein-Innsbruck, arrivo posto sulla collina di Hungerburg. Il giorno seguente si ripartirà da Innsbruck per entrare in Italia tramite il Brennero per poi ritornare in Austria fino a Innervillgraten. La terza tappa sarà interamente altoatesina, con partenza da Villabassa e l’arrivo a Funes: verranno affrontati il Passo delle Erbe e l’inedita Alpe di Rodengo che presenta tratti al 20%. Nella quarta tappa si scatterà da Bolzano per arrivare nel tradizionale traguardo di Cles dopo la scalata del Passo della Mendola e della Forcella di Brez. L’ultima giornata porterà i corridori ancora in gara da Smarano fino al traguardo conclusivo di Trento, non prima di aver affrontato il Monte Bondone.

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COMMENTI
Dicono che a Natale bisogna essere più buoni, ops,
14 aprile 2017 12:17 Fra74
ma siamo a Pasqua!!! Allora, mi risulta che i ciclisti ZULLO e BASSO siano nati nel 1993, pertanto, ancora sono considerati UNDER??!!!?? Non credo proprio, a riguardo, faccio, altresì notare, che la NAZIONALE dovrebbe essere "terra di conquista" per i vari MERITI SPORTIVI CONSEGUITI, almeno da quanto risulta nella storia passata. Ora, sembra, invece, che rappresenti solamente ed esclusivamente uno STAGE o PROMOZIONE MEDIATICA?! Ma a che pro? Per quale obiettivo? A Favore di chi? In proposito sarebbe interessante qualche precisazione, che ho sempre chiesto, come specificare i risultati sportivi conseguiti nell'immediato della convocazione da chi viene scelto, almeno per far valutare ai vari commentatori, pure, i vari podi/VITTORIE raggiunti quali elementi utili per giustificare la convocazione.
Francesco Conti-Jesi (AN).

basta
14 aprile 2017 15:28 PEDALA
sempre polemico.......

Pedale,
14 aprile 2017 16:25 Fra74
Mi scusi, ho riletto attentamente e più volte il mio messaggio, e modestamente, non lo trovo per nulla POLEMICO nei confronti di alcuno. Chiedo solamente spiegazioni, delucidazioni se ed ove possibile. Ma già che ci siamo gliela faccio gratuitamente una polemica. Eccogliela servita. Mi ricordo che tanti anni or sono, da DILETTANTE o UNDER23, per andare in Nazionale o passare professionista, alle volte non bastavano nè le vittorie, nè il punteggio. Oggi, con una sola VITTORIA questi ragazzi sono osannati, a livello mediatico ricevono tanti mi piace: forza, suvvia.
Ah, guardi, Le faccio pure un esempio, penso che Lei si ricorderà di SIMONE STORTONI-FINAUTO (squadrone con i vari VONA, etc...): ebbene, in una stagione fece più di 100 punti, e non riuscì a passare. E pure la convocazione in Nazionale se l'è dovuta pedalare e sudare.
Francesco Conti-Jesi (AN)

Esperienza
14 aprile 2017 18:10 Bici74
Da semplice appassionato credo sia corretto far fare esperienza ai giovani per capire se un giorno potranno essere dei veri corridori, senza un confronto ad alto livello il rischio è di non avere più un ciclismo italiano di qualità , visto che spesso corridori vincenti da dilettanti nel nostro paese al passaggio di categoria spariscono

Bici74
14 aprile 2017 19:33 Fra74
Ok, posso concordare con TE questa linea ed atteggiamento, però, e ci sta sempre un però, che vengano convocati TUTTI gli UNDER23 del Panorama Nazionale, a ROTAZIONE, senza distinzione di COGNOME e RISULTATI. Ecco. Meritocrazia alla pari. Non si guarda al numero di vittorie e di podi, allora si da a TUTTI, ma proprio a TUTTI quanti la possibilità di testarsi in una sorta di STAGE. Che poi non è una gara "semplice", visto il percorso, i metri di dislivello e pure l'elenco dei partecipanti. Pertanto, a mio modo di vedere, sarebbe meglio tornare al passato, quando si CONVOCAVANO,anche se non sempre, i MIGLIORI-VINCENTI del MOMENTO,quelli più in forma in quel periodo. Per carità, ci vuole programmazione, allora la butto lì, Sig. DAVIDE CASSANI e TUTTO il proprio STAFF: convocate tutti gli under 23 che ci sono in Italia, a turni, così da offrire a ciascuno di loro questa possibilità e di conoscere cosa fare da GRANDI.
Francesco Conti-Jesi (AN).

Leggere e...
15 aprile 2017 00:17 radiocorsa
su indicazione del CT Marino Amadori per quanto concerne la categoria UNDER 23.
Cosa vuol dire? Che gli atleti Under 23 sono stati scelti da Marino Amadori. (uno)
Amici Alberto 28/04/93 Cat. E
Basso Leonardo 25/12/93 Cat. E
Celano Danilo 07/12/89 Cat. E
Garosio Andrea 12/06/93 Cat. E
Natali Matteo 15/12/94 Cat. E
Nocentini Rinaldo 25/09/77 Cat. Elit con contratto
Raggio Luca 26/03/95 Cat. Under (unico)
Zullo Antonio 31/08/93 Cat. E
per Fra74 In questo periodo ci sono alcune gare di prestigio per Under 23 e la corsa Tour of the Alps è particolarmente impegnativa la scelta di portare un solo elemento Under 23 sarà stata ponderata nell'interesse della rappresentatività e crescita del gruppo.

Squadrone Finauto......
15 aprile 2017 07:15 SERMONETAN
Che fine hanno fatto fenomeni da dilettanti brocchi da prof. A Fra74 vuoi i nomi....

15 aprile 2017 08:48 piuomeno
Vestire i colori della nazionale significava rappresentare l'elite del movimento. I più dotati potevano meritarselo. Da qualche tempo, evidentemente, non è così. Io riterrei più opportuno identificare con "rappresentativa Italia" oppure "team Italia" per distinguere una formazione sperimentale da quella di punta. Occorre valorizzare la nazionale di punta, altrimenti chi segue questo sport si perde fra i convocati di oggi che non sono quelli di domani ma, sopratutto, non saranno quelli degli avvenimenti di punta.
Maurizio

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