Editoriale
IMBARAZZANTE. Gli azzurri di Cesare Prandelli che non corrono più. Gli azzurri che perdono contro i campioni del mondo e d’Europa solo 1-0 ma subiscono una evidente sconfitta sul piano tecnico ma ancor di più su quello fisico. Il CT che nel dopopartita si lascia andare ad un aggettivo che non lascia dubbi alle interpretazioni: imbarazzante, riferendosi alla condizione fisica dei nostri. Nessuno che però approfondisce, cerca di capire e verificare. Saremo anche brocchi, ma è mai possibile che a livello fisico si sia già così a terra solo a marzo? Possibile che Barcellona e Real vadano a mille sempre? Possibile che Marta Dominguez, ex campionessa del mondo delle siepi ed ex vice-presidente della sua federazione e oggi senatrice nel mirino della IAAF per palesi e perduranti irregolarità nel proprio passaporto biologico, sia stata assolta dalla propria Federazione perché per loro questo sistema di controllo non è affidabile? Certo che è possibile. In Spagna tutto è possibile. Lo sport iberico continua a far finta di nulla, ma quel che è peggio è che anche noi, come stampa italiana, non percepiamo il benché minimo imbarazzo e ci si catapulta a celebrare come se nulla fosse il “clasico” Real-Barcellona. Titoli trionfalistici e paginate per raccontare il 4-3 “blaugrana”. E poi speciali: «Tecnica e intensità, dobbiamo imparare da loro». Imbarazzante.

PERCEZIONE. «Il ciclismo tra percezione e comunicazione», è il titolo di una ricerca condotta dalla Link Camp University, in collaborazione con Rcs Sport, Federciclismo e presentata all’inizio di marzo nei saloni di Confindustria, con Giorgio Squinzi a fare da padrone di casa e il presidente federale Renato Di Rocco e il neo c.t. azzurro Davide Cassani nella veste di ospiti. Si tratta del primo rapporto nazionale sull’unico sport che in Italia regga il confronto con il calcio. L’intenzione è buona e il lavoro di quasi 300 pagine è sicuramente da leggere. Solo un appunto, ma nemmeno tanto piccolo. Il lavoro presentato è troppo autoreferenziale. Per capire la percezione che si ha del ciclismo si sono fatte delle interviste (mille) a chi si è presentato al Giro d’Italia dello scorso anno. Poi sono stati ascoltati “opinion leader” che vanno da Renato Di Rocco a Davide Cassani, passando per Mauro Vegni, Gian Luigi Stanga, Vincenzo Scotti e Pietro Nigrelli fino ad Antonio Rossi. Per proseguire con Alfredo Martini, Francesco Moser e Andrea Monti. Ignazio Marino, Josefa Idem ed Enzo Ghigo. Amedeo Colombo e Mario Cipollini. Eugenio Capodacqua e Gianni Bugno. Paolo Bettini e Michele Bartoli. Piero Angela e Vittorio Adorni. Forse era meglio sentire anche chi di ciclismo non ne vuol più sentire parlare. Chi non va nemmeno a vedere una corsa. Chi ha seguito fino ai tempi di Pantani e poi ha deciso di chiudere per sempre con il nostro sport. Questo lavoro ha la pretesa di essere un’analisi sociologica sul ciclismo, ma la percezione che si ha è di tutt’altro genere.

CHE SPOCCHIA. Ci risiamo. Alla Parigi-Nizza, 27 corridori non firmano il foglio firma. Gli organizzatori danno l’ultimatum e minacciano di estrometterli dalla corsa il giorno dopo. Siamo alle solite: i corridori faticano a presentarsi alle punzonature, si concedono malvolentieri ai tifosi prima della partenza di una gara e per non avere rotture con autografi e foto arrivano all’ultimo minuto al foglio firma. Mancano di rispetto ai tifosi e agli organizzatori. Ma per le loro squadre e i loro team-manager questo andazzo va bene? Dovrebbero promuovere il prodotto ciclismo e quello che invece lasciano per strada è solo una spocchia che in questo periodo di vacche magre non è assolutamente tollerabile. Vi svegliate o volete proprio che gli sponsor decidano di investire – come già fanno – i loro quattrini altrove?

di Pier Augusto Stagi
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Partiamo da un presupposto, il mercato è cambiato e la gravel oggi non è parente povera della bici da strada. A testimoniare quello che affermo basti pensare alle ultime novità del settore arrivate in questo 2026, un periodo che trova...


È spuntata una nuova stella nel firmamento delle ruote veloci femminili: la diciannovenne britannica Carys Lloyd ha colto alla Ronde van Brugge quella che finora è la vittoria più importante della sua carriera. La portacolori della Movistar ha preceduto la...


Tappa accorciata, quella di oggi alla Volta Ciclista a Catalunya: ,a quarta frazione ha portato il gruppo da Mataró a Camprodón per 151 km mentre è stata cancellata la salita finale a Vallter a causa dell’allarme VENCAT Livello 3 diramato...


Si tinge d’azzurro il Metec Olympia’s Tour. Ad imporsi, infatti, nella seconda giornata della breve corsa a tappe olandese .2 è stato, infatti, Nicolas Milesi che, sfrecciando a oltre 49 km/h di media, ha conquistato la cronometro individuale di...


Quando radio informazioni ha annunciato il suo attacco ci è subito sembrata un'azione folle, ma Filippo d'Aiuto ci ha creduto fino alla fine. Il corridore della General Store ha beffato il gruppo sul traguardo di Massalengo trasformando una tappa che...


Sono passati solo una decina di minuti dalla vittoria di Filippo d’Aiuto nella seconda tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali e nel parcheggio dei bus a Massalengo incontriamo Daniele Calosso, direttore sportivo della General Store Essegibi F.lli Curia Curia...


Con una coraggiosa azione da finisseur portata a 7 chilometri dall'arrivo Filippo D'Aiuto (General Store-Essegibi-F.lli Curia) ha conquistato in solitaria la seconda tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali, la Lodi-Massalengo di 158 chilometri. Alle sue spalle, il gruppo è stato...


Si corre la seconda tappa della Settimana Coppi & Bartali e in provincia di Lodi è chiamata aperta per le ruote veloci dl gruppo. Tra i molti velocisti al via potremmo veder sprintare anche Matteo Moschetti che è reduce dalle prime...


In occasione della seconda tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali, la Bardiani-CSF 7 Saber ha fatto visita allo stabilimento della New Wave a Codogno. La delegazione della squadra è stata accolta dal presidente Mario Bianchi e dallo...


Soffiano raffiche di vento sulla seconda tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali e questo potrà essere determinante. Ne è convinto anche Lorenzo Finn che poco prima della partenza da Lodi al microfono di tuttobiciweb afferma «Credo che il vento...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024