Scripta manent

W NAPOLI E W COPPI

di Gian Paolo Porreca

E siamo qui, domenica 28 dicembre spartiacque dell’anno, con una singolare certezza che ci è appena stata ribadita. Via mail, cortese e garbata, granitica e celeste, appena giunta con gli auguri che arrivano primi al cuore, il “W Napoli W Coppi”, per le Fe­stività, spedito da Ezio Za­nenga.
Ezio Zanenga, già, il cultore di Coppi, l’appassionato primo di Treviglio, con quel suo “Il Libro dei libri” che resta la summa invidiabile di quanto su Fausto Coppi urbi et orbi sia stato pubblicato e prodotto: una antologia da tenere sul comodino, per re­stare al caldo di un sogno che vi porti in volo…
Quell’Ezio Zanenga, l’abbiamo ricordato in altre occasioni, che a Napoli da militare si affacciava sul Velo­dro­mo dell’Arenaccia, dove aveva da lontano solo, più ragazzo, immaginato i trionfi di Coppi al “Campania”…

W Napoli e W Cop­pi, e questo epinicio acquista og­gi una sfumatura celeste in più, ora che abbiamo appreso che il mese scorso è andato via pure, a 91 an­ni, il fido Jorge Batiz, il pi­stard argentino che di Coppi fu il battistrada nelle Sei Giorni di Buenos Aires delle sue stagioni estreme.
W Napoli e W Coppi, e lo ricorderemo scomparso il 2 gennaio - come si fa da un decennio di squisita devozione - ad Ercole di Caserta, nel­la Messa in memoria il giorno della sua scomparsa, nella Cappella Privata Ma­don­na della Libera, in vicolo Michitto, l’angolo di mondo dove da reduce di guerra Cop­pi riprese posto nella vi­ta sua e nella storia di tutti.

W Napoli e W Cop­pi, ed è oggettivamente un trailer dell’unica fiction che non sia finta di una narrazione di sport che conosciamo. E che è un affresco, un polittico, i quadri che si piegano e dispiegano molteplici e difformi, ma unicamente coppiani e napoletani, anzi al limite - per una lecita espansione - campani.
W Napoli e W Coppi, ed è la prigionia molto english dal tenente Towel della RAF, dicembre ’44, di cui diventa attendente. Ed è la famiglia acquisita, per comunione di ciclismo, della famiglia Mi­lano alla forneria di Sant’An­tonio Abate a Napoli… Ed è la bicicletta da corsa su cui riprendere sul serio a pedalare, donata per petizione po­polare di un giornale dell’epoca, “La Voce di Napoli”, e consegnata dal mite falegname D’Avino di Somma Ve­su­viana, il giorno della Befana 1945…
W Napoli e W Coppi, e il primato concreto e allegorico nei cuori delle vittorie uniche e diverse nel “Cam­pa­nia” del 1954, in maglia iridata e in sprint ristretto su Monti, Gauthier e Gi­smon­di, e in quello del ’55, dopo un assolo metafisico sull’A­ge­rola a strapiombo sul ma­re, e in solitaria come una Annunciazione sul Velo­dro­mo dell’Arenaccia… (Ezio Za­nenga, da remoto, lo avreb­be vissuto ancora me­glio di come descritto così).

W Napoli e W Cop­pi, ed è un serial distante da ogni paragone sulle piattaforme, qui siamo sugli altipiani del sentimento, se vi intersechiamo la fuga di amore con la Dama Bianca, in Costiera, - Coppi ha avuto due Costiere, la ligure e la nostra amalfitana -, dopo il “Campania” vinto nel ’54, al “Santa Caterina” appunto di Amalfi.
W Napoli e W Coppi, e sia pure il rituale degli occhiali Persol new style comprati dall’Ottica Pascotto gloriosa, al Corso Umberto, dove oggi c’è meno illustre la croce verde lampeggiante di una farmasanitaria.
W Napoli e W Coppi, viva l’unica tappa del Giro vinta al Vomero nel ’47 e meno viva l’influenza che non gli permise di correre, era all’Hotel de Londres, a Piaz­za Municipio, il “Campania“ del 1956...

W Napoli e W Cop­pi, grazie ad Ezio Zanenga che ci sfoglia con noi ogni almanacco con i colori del bianco e nero.
E chissà che da qui Napoli non si alzi in piedi a scriverne ancora, con la comoda allusione da murales maradoniano che da poco appunto è scomparso Jorge Batiz, argentino di Buenos Aires, l’ultimo dei seigiornisti in esistenza e in gloria sempre in pista di Fausto Coppi.
W Napoli e W Coppi.

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Sulle strade francesi, Wout Van Aert ha conquistato una bellissima vittoria nella quinta tappa del Tour Auvergne Rhône-Alpes, con arrivo a Parc des Oiseaux Villars—Les-Dombes. Dopo diversi giorni tra alti e bassi, il fiammingo ha dimostrato di avere la grinta...


E adesso? Adesso si spera che trovino la forza e la voglia, soprattutto la voglia, di trovare un punto d’incontro e di uscita, per uscirne il meglio possibile, per il bene di un movimento che non si merita questa disfida,...


Non sarà nella forma della vita, ma la potenza rimane quella dei giorni migliori: Wout Van Aert ha vinto la quinta tappa del Tour Auvergne - Rhône-Alpes 2026 con arrivo a Parc des Oiseaux Villars-les-Dombes, anticipando piuttosto nettamente in volata Hugo...


La storia ci racconta che sono dodici gli esseri umani che hanno camminato sulla superficie della luna, ma ci piace pensare che ci sia stato un tredicesimo uomo che lassù ci è arrivato più volte. Naturalmente in bicicletta. E chissà,...


Cosa farà adesso Luca Guercilena, dopo l’addio alla Lidl Trek? E cosa pensa Matxin, direttore sportivo della UAE XRG, della prestazione di Jonas Vingegaard e della sua Visma al Giro d’Italia? Lo diranno a Radiocorsa su Raisport questa sera alle...


Saranno celebrati domani, venerdì 12 giugno, alle 16.30 nella Chiesa di Porcari i funerali di Michele Quartaroli, l'ex ciclista della Porcari Fanini che ha perso la vita venerdì scorso in un incidente automobilistico avvenuto alle porte di Lucca. Quartaroli, che aveva...


Sull’asse Bareggia di Lissone–Giussano è ripartito per il quinto anno il Progetto “Laboratori di Ciclismo”, iniziativa che coinvolge 17 oratori grazie al supporto del Comitato Provinciale di Monza e Brianza, della BCC di Carate Brianza e Treviglio e delle società...


Chris Froome ritorna in bici, ma non su una tradizionale due ruote da strada: sarà uno dei 32 atleti che il prossimo 19-20 giugno si cimenterà nella traversata in water bike da Viareggio a Monaco. Il britannico sarà accompagnato da altri...


Guardandola dall’alto, l’Italia sembra attraversata da un sistema nervoso color rosa. Non sono solo strade. Non sono soltanto percorsi, salite, arrivi, partenze, cronometro, volate, fughe e cadute. Sono vene. Sono tracce di memoria. Sono i luoghi in cui, anno dopo...


Addio a Costantino Conti, per tutti semplicemente Tino. Nella notte si è spento l’ex professionista lecchese, nato il 26 settembre 1945 a Nibionno, uno dei talenti più solidi e continui del ciclismo italiano tra gli anni Sessanta e Settanta. Conti...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024