Editoriale

di Pier Augusto Stagi

NOSTRA SIGNORA, TUTTO SI IGNORA. C’è chi doveva stare zitto e chi invece avrebbe dovuto parlare. È il caso della direttrice generale dell’Unione Ciclistica Internazionale, Amina Lanaya, che si è lasciata andare su ardite strategie d’intelligence contro i bari nel ciclismo, e di tutte le componenti del ciclismo, che invece si sono fatte notare per il loro silenzio. Eccezion fatta per il pensiero a titolo personale di Gianni Bugno, perché dal “suo” CPA - il sindacato mondiale dei corridori - così come da tutti gli altri organismi mondiali che rappresentano, tutelano e danno voce ai Gruppi sportivi e organizzatori, il silenzio è suonato sinistro.
È stata chiaramente una nota stonata: per tutti. Sia per la direttrice generale che per le organizzazioni di categoria. Io, nel mio piccolo, la cosa non l’avevo fatta cadere, mettendo in evidenza su tuttobiciweb questa uscita infelice. Il Gianni Nazionale, anche. «Affermazioni così, da parte della Federazione internazionale, non sono piacevoli. Mettono un serio punto di domanda su tutto il sistema», ha detto senza tanti giri di parole il vincitore del Giro ’90.
Ma cosa aveva detto di tanto grave Nostra Signora del ciclismo Amina Lanaya? «Non credo che i controlli antidoping siano il principale strumento di lotta contro chi vuole imbrogliare - la dichiarazione al quotidiano Ouest-France -. Privilegerei l’intelligence e l’attività di investigazione. Sto per dire una cosa estrema: credo ci sia la necessità d’infiltrarsi. In gruppo, nelle squadre. E valutare la possibilità di pagare gli informatori. Giuridicamente possibile? È da vedere, ma è il solo modo di riuscirci e potrebbe avere un effetto dissuasivo».
Però, leggera. Detto questo, resta il però. Se questa teoria fosse uscita dalla penna o dalla bocca di un collega come Eugenio Capodacqua o Marco Bonarrigo, Cosimo Cito o Antonio Simeoli, se questo l’avessero scritto e pensato Gatti, Costa o Schiavon, apriti cielo! Si sarebbe gridato allo scandalo. Alla provocazione più assoluta da parte dei soliti giornalisti moralisti e beceri. Se poi quelli di Striscia la Notizia o delle Iene l’avessero fatto dire a qualche ex corridore pentito, non sarebbero mancate come da prassi le interpellanze parlamentari, oltre che le querele. Invece l’ha detto Nostra Signora del ciclismo e tutto si ignora. Non male. Tutto molto bello, per dirla con Bruno Pizzul. Mi piacerebbe solo capire il perché di tale silenzio: perché è consigliabile fare finta di nulla o solo per il timore di mettersi in cattiva luce? Ah, saperlo… Nel dubbio, meglio un bel tacer che non fu mai scritto. Taci, il nemico ti ascolta…

AUGURI. Qualche giorno fa, il 27 gennaio, giorno della memoria, abbiamo festeggiato Ugo De Rosa, 88 anni portati con la leggerezza di un ragazzino, un maestro che va ancora in bottega con l’entusiasmo di sempre e di tanto in tanto, quando se la sente e quando ne ha voglia, prende ancora tra le mani la saldatrice a TIG per lavorare quella lega leggera che prende il nome di titanio. Tra qualche giorno sarà la volta di Ernesto Colnago, che lo sopravanza di due: il 9 febbraio saranno 90! Un traguardo tondo tondo, per un altro pezzo pregiato della nostra manifattura made in Italy. Gente che ci ha saputo fare, con le mani e con la testa: sia Ugo che l’Ernesto. Un anno lo compie invece il numero uno del ciclismo italiano: Cordiano Dagnoni. Il genetliaco è fissato per il 21 febbraio, per il primo anno di presidenza. L’ho incontrato e intervistato per tirare le fila di una stagione che speriamo possa proseguire spedita senza più intoppi, senza più patemi di sorta per questioni pandemiche e quant’altro. Facciamo gli auguri a Ugo e a Ernesto, a Cordiano ma anche a Elia Viviani, che fa 33 in attesa di portare sull’altare la sua Elena. Un augurio è anche per tutti noi. Ce lo meritiamo, e che la bicicletta ci renda liberi.

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Una partenza d’anno semplicemente impeccabile per Lucinda Brand, che nella prima gara del 2026 mette in scena una prestazione di forza impressionante. L’olandese della Baloise Verzekeringen Het Poetsbureau Lions ha letteralmente dominato il Gran Premio Sven Nys di Baal, in...


Come di consueto il nuovo anno permette alle squadre di togliere l'embargo e mostrare al mondo le nuove divise. Ci sono team che avevano già presentato i nuovi colori, ma alcuni corridori, come Remco Evenepoel e Juan Ayuso, dovevano attendere...


L’Anno Nuovo porta subito una conferma importante: Filippo Grigolini resta il punto di riferimento assoluto tra gli juniores. Il campione europeo di ciclocross ha conquistato il Gran Premio Sven Nys, classica di inizio stagione disputata questa mattina a Baal, in...


Accadde il 2 gennaio 1960, domani saranno 66 anni fa, il passato remoto serve a definire la distanza dalla morte di Fausto Coppi, così lontana anche nei secoli, perfino nei millenni. Erano le 8.45 del mattino di un sabato e...


 Il 2026 si apre con nuovi colori e una nuova denominazione per il Team MBH Bank – CSB – Telecom Fort, sodalizio italo-ungherese che da questa stagione entra ufficialmente nella categoria UCI Professional. Un passaggio di grande rilievo per la struttura, che si presenta...


Coppi vive sempre, anche se ogni anno centinaia di appassionati, semplici tifosi o magari soltanto conoscitori attirati da un nome immortale salgono a Castellania per rendergli omaggio nel giorno della morte. Il Campionissimo si spense il 2 gennaio 1960 all’ospedale...


Lascia tutte le offerte consegnate alla famiglia alla società ciclistica Associazione Rinascita Ormelle Borgo Molino (Tv). Era il desiderio di Renzo Casagrande, sempre vicino alla Rinascita Ormelle poi diventata Rinascita Ormelle Borgo Molino. Oggi sono state celebrate le esequie...


Gallipoli e i Caroli Hotels, guidati dal direttore generale Attilio Caroli Caputo, hanno organizzato un’esperienza cicloturistica davvero speciale: il Gran Salento tra i due Mari Ionio e Adriatico in compagnia di due icone del ciclismo italiano, Gianni Bugno e Claudio...


È  andata in scena ieri la 2^ giornata di gare alla 4^ edizione del Cross del Sile presso le Industrie PM di Casale sul Sile. Quest’anno l’organizzazione curata dal Team Bike Santa Cristina ha scelto di dividere la manifestazione in...


Il nuovo numero di tuttoBICI, quello di GENNAIO 2026, è arrivato! Il 145esimo numero digitale di tuttoBICI è disponibile nei chioschi virtuali. Da tredici anni, ormai, abbiamo detto addio alla carta, addio alle edicole: tuttoBICI è stato il primo ad entrare nella nuova era digitale e su...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024