Editoriale

di Pier Augusto Stagi

UN PRESENTE IN PRESENZA. Avanti così, mai smettere di pedalare, era solito dire Giorgio Squinzi. Mai perdere fiducia nel domani, le corse finiscono sempre dopo il traguardo, ripeteva Ennio Doris. Due giganti dell’imprenditoria, due cari amici del ciclismo e personali, con i quali ho condiviso la passione per la bicicletta e il ciclismo. Filo conduttore? Neanche a dirlo: Fausto Coppi. Loro che l’hanno visto e tifato, io che mi sono abbeverato fin da ragazzino di racconti e aneddotica da mio padre, classe 1919, come fossero fiabe.
Ho perso un altro caro amico, con il quale ho avuto il privilegio e l’onore di scrivere ben quattro libri di ciclismo, più uno a sua insaputa, per volere di Lina, sua moglie, di Sara e Massimo, i suoi figli, che mi incaricarono di raccogliere una quindicina di testimonianze per celebrare gli ottant’anni di un grande uomo.
Se ne è andato un grande conoscitore di ciclismo, un sincero appassionato, un uomo che è cresciuto a pane e bicicletta e non ha mai tradito il suo primo amore. Se ne è andato a pochi giorni dalla “Notte degli Oscar” di tuttoBICI, tornata dopo un anno di forzato esilio per l’emergenza pandemica che in ogni caso non è ancora vinta, non è ancora stata mandata definitivamente né al tappeto né tantomeno all’angolo.
Festa doveva essere e festa è stata. Con non pochi problemi. Con non poco dolore, anche se Squinzi e Doris avrebbero detto: avanti tutta! E noi l’abbiamo fatto, a testa bassa, come dei veri ciclisti, con tutte le nostre forze e risorse, per fare in modo che il nostro beneamato sport tornasse a celebrarsi dopo mesi di sofferenza.
Dopo tante bellissime corse, dopo stagioni di rara bellezza, abbiamo celebrato la nostra meglio gioventù, i nostri migliori interpreti del pedale. Da Ulissi a Sonny Colbrelli, che in materia di pandemia era collegato in DaD, in remoto, come del resto il nostro SuperPippo Ganna nazionale.
Il trionfatore della Roubaix da Udine, per questioni di galleria del vento, per una tre giorni con la sua Bahrain Victorious. Pippo dalla Spagna, dove ha mosso le sue prime pedalate stagionali. In ogni caso abbiamo festeggiato con composta determinazione, consapevoli che era giusto e doveroso farlo, altrettanto coscienti del fatto che lo stato di emergenza non è ancora finito. Guai abbassare la guardia, guai considerarsi arrivati. C’è ancora da pedalare, con prudenza e determinazione, cercando di non perdere il passo e soprattutto, le ruote. È stata la “Notte degli Oscar” della ripartenza, a numero chiuso, con i posti contingentati, sempre per questioni legate al Covid. La mascherina, l’igienizzazione delle mani, il controllo della temperatura, il green-pass, il distanziamento, tutti elementi che hanno contraddistinto questa festa che non è ancora normalità, ma ci si è avvicinata di molto: ci ha perlomeno riavvicinato. Qualcuno in remoto, qualcuno in presenza, sperando che quanto prima in remoto ci sia solo un verbo da coniugare al passato. Per un presente fatto di presenze.  

FACCIAMO QUALCOSA INSIEME. Siamo in clima natalizio, siamo prossimi a cambiare anche il calendario, con un nuovo anno e una nuova stagione che ci attende. Sarà a tutti gli effetti la prima stagione piena per Cordiano Dagnoni, il nostro presidente federale, e per tutto il suo nuovo consiglio. Sarà un anno targato Dagnoni, anche se il suo inizio non è stato mica male: il suo traghettamento ha in ogni caso portato bene e, per usare le sue parole, «un presidente fortunato, spesso, conta di più di uno bravo…». Chiaro che la sua è una battuta, e noi tutti ci auguriamo che il presidente possa essere bravo, ma anche fortunato.
Intanto, però, sul tavolo resta una questione aperta, politica, di gestione e di visione: quella che riguarda la Lega dei professionisti. Corrono voci su una possibile e imminente chiusura, io mi auguro il contrario, che si possa salvare e immettere energia in una macchina che fino ad oggi ha proceduto con la preoccupazione di consumare poco carburante. La Lega non è macchina da tenere in autorimessa, non è scatola vuota, la Lega non è un costo, la Lega non deve essere considerata impiccio: chi la pensa così non solo non ha visione, ma non sa nemmeno di cosa si stia parlando. La Lega è anello di congiunzione e bandiera di un intero movimento. L’anello di congiunzione tra un ciclismo di base e la punta di un iceberg che si sta lentamente sciogliendo.  
Non abbiamo più squadre di World Tour, non ci possiamo permettere anche di non avere più uno strumento, un organismo per dialogare con quel che resta del nostro movimento professionistico, si tratti di organizzatori o squadre. La Lega non è corda per impiccato, ma è cinghia di trasmissione. Temo un futuro distopico, e sono anche cosciente del fatto che è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. Ma come ebbe a dire e scrivere Wolfgang Goethe, è necessario unirsi, non per stare uniti, ma per fare qualcosa insieme.

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
E' come una storia che si ripete a distanza di quasi 5 anni, Anna Van Der Breggen ha dominato la cronometro e si è vestita di rosa. La campionessa olandese non ha mai nascosto l'amore per il nostro paese e...


Dopo il quarto posto ottenuto ieri, Ben Oliver festeggia oggi la vittoria nella Jodoigne / Libramont Chevigny, seconda tappa del Tour de Wallonie disputata sulla distanza complessiva di 197. Il ciclista neozelandese della Modern Adventure Pro Cycling ha conquistato la...


ANNA VAN DER BREGGEN 10 E LODE. Non l'ha mai nascosto, il Giro è la sua corsa preferita e oggi ha regalato a tutti gli appassionati sul percorso e davanti al televisore uno spettacolo vero e proprio. Lei stessa si...


Filippo D’Aiuto ritrova la via del successo e si aggiudica il prestigioso Trofeo Alcide De Gasperi, internazionale U23 disputato oggi da Trento a Pergine Valsugana sulla distanza di 156 km. Il friulano della General Store Essegibi F.lli Curia, già vincitore...


Matteo Paltrinieri si prende la scena e conquista la 28ª edizione della Fiorano–Fiorano, classica nazionale per dilettanti andata in scena nel Modenese. Il giovane di Massa Finalese, che proprio ieri ha festeggiato i 19 anni, ha regalato una vittoria di...


Stratosferica: non ci sono quasi parole per descrivere la cronoscalata di Anna Van Der Breggen al Giro Women. La fuoriclasse olandese ha letteralmente dominato la prova contro il tempo staccando di oltre 1 minuto le sue avversarie e ritornando a...


Il conto alla rovescia è iniziato. Il Gruppo Sportivo Emilia è già al lavoro per preparare un finale di stagione intenso e ricco di appuntamenti di assoluto rilievo, che vedrà l'organizzazione di cinque eventi internazionali in meno di un mese....


Si è concluso oggi, nello splendido scenario collinare di San Daniele del Friuli, il 24° Giro Ciclistico del Friuli Venezia Giulia per juniores. La terza ed ultima frazione, scattata da Torviscosa, ha coperto una distanza complessiva di 102, 2 km...


Prova di forza degli allievi del Pool Cantù VC Sovico GB Junior ad Abbiategrasso, dove la formazione brianzola ha dominato il 6° Trofeo Mediolanum occupando l’intero podio. A firmare il successo è stato Fabio Di Leo, autore di una prestazione...


Nemmeno il tempo di alzare i calici, brindare e appendere la maglia rosa in bacheca che in casa Visma Lease a Bike è già tempo di un nuovo cambiamento. E non è certo cosa da poco perché a lasciare il...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024