CASA COPPI, UN 2 GENNAIO IN RICORDO DI UN CAMPIONE SENZA TEMPO. GALLERY

EVENTI | 03/01/2026 | 08:30
di Francesca Monzone

Il 2 gennaio, come ogni anno il tempo a Castellania-Coppi si è fermato. Non importa se il cielo è limpido o se c’è la tipica nebbia invernale, nulla è mutato e gli appassionati del Campionissimo, sono tornati per quel pellegrinaggio che si tinge con i colori della storia, dell’epica e dello sport, per ricordare l’Airone, che troppo presto ha chiuso le sue ali. Nella chiesa gremita di gente, al primo banco come sempre ci sono Marina e Faustino Coppi accompagnati dai loro cari e poco più indietro ci sono le autorità locali, con i sindaci e gli assessori e alcuni carabinieri. C’è poi chi il 2 gennaio vierne chiamato per ricevere il premio Welcome Castellania, che quest’anno è andato a Maurizio Formichetti  e Luciana Rota, oltre a diversi sindaci  e alla Camerta di Commercio di Alessandria.


Formichetti ha ricevuto il premio Welcome Castellania, per l’impegno che ogni anno mette nel disegnare i percorsi delle corse di RCS che passano in Abruzzo. Fausto Coppi, non ha mai vinto su una delle salite iconiche dell’Abruzzo, ma era il settembre del 1959, quando vinse a Lanciano sulla pista di Villa delle Rose. Quello fu il suo ultimo trionfo, prima di morire di malaria  il 2 gennaio del 1960. Formichetti, molto emozionato, ha voluto portare i saluti della sua regione a Castellania, sottolineando la gioia nel ricevere il premio. «La commozione è tanta perché penso che il mio impegno nel ciclismo sia poco, confrontandolo con tutto quello che ha fatto Coppi nella sua carriera – Ha detto Formichetti –. Oggi ancora tanta gente viene a Castellania per rendere omaggio a Fausto Coppi e questo avviene perché è stato un grande uomo, che attraverso le sue vittorie ha saputo lasciare a tutti noi degli insegnamenti importanti, che vanno ben oltre la vittoria sportiva».


Anche Luciana Rota è apparsa emozionata e ha voluto dedicare un ringraziamento speciale a suo padre Franco, portavoce di Coppi e uomo sempre impegnato nel ciclismo. «Il libro che ho scritto, “Fausto, il mio Coppi” è stato realizzato grazie a quello che mi ha lasciato mio padre e in un certo senso è come se lo avesse scritto lui. Sono orgogliosa di essere qui oggi e per me questo premio ha un valore veramente importante».

Coppi ancora oggi è uno dei corridori più amati e il suo mito ha attraversato le Alpi raggiungendo ogni angolo del mondo. Tra le persone intervenute alle celebrazioni del 2 gennaio, c’era anche il francese Alex Ross, giornalista esperto di ciclismo, che sulle pagine del quotidiano L’Equipe ha spesso raccontato le imprese del Campionissimo. «Venire a Castellania per me è come affrontare un pellegrinaggio. Un cammino verso la casa di uno dei più grandi corridori di tutti i tempi – ha spiegato Alex Ross – Coppi è un simbolo anche in Francia ed è impossibile non parlare di lui, quando ogni anno si corre il Tour de France».

Quest’anno un sentimento di emozione era presente sui volti di molte persone e anche i due figli dell’Airone, Marina e Faustino, quando hanno ascoltato la voce del padre trasmessa durante la cerimonia hanno ceduto a qualche lacrima, che non è passata inosservata ai tanti presenti.

«La voce di mio padre l’ho ascoltata tante volte – ha detto Marina Coppi – Ma è proprio la voce, che spesso si ha paura di dimenticare. Quindi ogni volta che la sento mi emoziono». Tanti i ricordi di Marina Coppi bambina e tra questi, c’è quello di quando papà Fausto la portava sulla canna della sua bici. «Era strano per me quando papà mi portava sulla canna della bici da corsa per fare qualche commissione in zona. Doveva stare in avanti con il busto e io avevo poco spazio e lui si appoggiava  a me e mi sentivo protetta. La gente lo fermava e gli chiedeva gli autografi. Lui era famoso ma per me era solo mio padre e allora iniziai a portarmi dietro una penna e dei foglietti di carta, così anche io potevo lasciare la mia firma alla gente».

Casa Coppi, come di consueto, è stata aperta il 2 gennaio e tantissima gente ha deciso di visitare la casa museo dedicata a Fausto e Serse Coppi. Il Giro d’Italia quest’anno tornerà in Piemonte, con un arrivo a Novi Ligure in occasione della dodicesima tappa il 21 maggio e poi la partenza il giorno successivo, con un percorso tutto piemontese con partenza da Alessandria e arrivo a Verbania. Per quelle giornate Casa Coppi organizzerà degli eventi, che ancora una volta cercheranno di portare il ricordo del Campionissimo tra gli appassionati che a maggio scenderanno sulle strade della corsa rosa. 


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La Val di Sole è ormai da diversi anni una delle grandi capitali mondiali della MTB, e punta ad esserlo sempre di più. In meno di 20 anni ha ospitato 4 Mondiali e dopo le edizioni del 2008, del 2016 e...


La voce è meno potente di un tempo, segnata dalle difficoltà degli ultimi mesi, ma quando parla di ciclismo gli occhi di Eddy Merckx tornano a brillare come quelli del campione che ha cambiato la storia di questo sport. Nella...


Un altro Grande Giro, il secondo della stagione, è andato in archivio ma trattandosi del Tour de France, e in ottica ranking UCI della gara in calendario che metteva in palio più punti di tutte, è più che mai...


Si è spento Giovanni Zonta, 87 anni, detto “Mistero”. Era di Nove, in provincia di Vicenza. Il suo tempo libero lo ha trascorso per oltre 40 anni con la passione del ciclismo, prima come dirigente tra le fila del Velo...


Al termine del Tour de France, dopo il discorso del vincitore, ci sono state anche le dichiarazioni di Christian Prudhomme, il direttore della corsa gialla, che come da protocollo, tira le somme della corsa. Riguardo al vincitore, Prudhomme  incorona Pogacar,...


Tadej Pogacar ha vinto il Tour de France 2026, eguagliando il record storico di cinque successi ottenuti da Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain. Il fuoriclasse sloveno è anche l’unico ad aver centrato il trionfo finale per due volte da campione...


Alle 8 della domenica mattina sotto Il portico comunale, la tipica "ala" piemontese, Jacopo Mosca partecipa alla riunione dei direttori sportivi in vista della gara esordienti. Tranquilli, non e' un back to back, siamo ad Osasco, il paese d'origine del...


Un Tour de France straordinario. Un Tour de France leggendario. Non esiste modo migliore per descrivere la Grande Boucle 2026 di A&J ALL SPORTS, grazie agli eccezionali risultati ottenuti dai suoi atleti. Per la seconda volta da quando i fratelli...


Facciamo – insieme - una prova. Metti un giorno di luglio, oggi, in bicicletta, sui sentieri di campagna del Piemonte, un giro circolare. Dei 36 selezionati, descritti e mappati – pagine 10 e 11 -, nove si possono fare in...


«Tadej Pogacar? E’ bello accoglierlo nel club dei cinque, dove siamo due francesi, io e il mio “maestro” Jacques Anquetil. Cosa aspettarsi ancora da lui, un sesto ed un...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra