APPENNINO. NIENTE BOCCHETTA, TANTE NOVITÀ. GALLERY

PROFESSIONISTI | 31/03/2017 | 14:50
Non ci sarà la tradizionale “Bocchetta”, ma la 78.a edizione del Giro dell'Appennino, presentata oggi a Genova nella sede della Regione Liguria, in programma domenica 9 aprile, si conferma corsa dura e impegnativa. Ben 199 i chilometri di gara con sei gran premi della montagna dei quali un paio, molto impegnativi, da affrontare negli ultimi trenta chilometri. Si tratta di Montedomenico e Leivi, salite inedite per il grande ciclismo.

Come era già accaduto lo scorso anno, gli organizzatori dell' U.S. Pontedecimo sono stati costretti ad abbandonare il consueto arrivo a Genova per problemi finanziari dell'amministrazione comunale. La gara è così approdata nel Tigullio grazie alla disponibilità del Comune di Chiavari. Il percorso risulta diverso e decisamente più impegnativo rispetto all'edizione vinta nel 2016 da Sergej Firsanov (Gazprom).

La partenza è fissata  davanti allo stabilimento Elah Dufour di Novi Ligure (Al). Si attraversa l'alessandrino per 34 chilometri prima di entrare nell'area della Città Metropolitana di Genova dal Passo della Castagnola (Gpm). L'Appennino affronta così lo storico Passo dei Giovi per piombare su Pontedecimo e risalire passando da Crocetta d'Orero (Gpm) sino al Passo della Scoffera. Poi una salita poco conosciuta. Lasciato Ferriere si svolta a destra per raggiungere Lumarzo, Pannesi e il Colle Caprile (Gpm).

Il mare in lontananza annuncia la picchiata su Recco per dirigersi sulla Ruta (Gpm). Ed ecco la seconda novità, giunti a San Lorenzo della Costa si svolta in direzione di Santa Margherita Ligure. Da dove, costeggiando il mare, si arriva a Rapallo, poi, nell'ordine, le Grazie e Chiavari. La via Aurelia  porta sino a Sestri Levante che precede Montedomenico (Gpm). Si passa così in Val Graveglia per poi giungere a San Salvatore di Cogorno e risalire sino a Leivi (Gpm). Arrivati sul “Bocco” mancano soltanto nove  chilometri al traguardo. Una picchiata su Chiavari dove il traguardo sarà posto in corso Cristoforo Colombo.

Al via le principali squadre Professional italiane a caccia di punti per la Ciclismo Cup. Con il dorsale n° 1 Firsanov che, alla recente “Coppi & Bartali”, non è parso avere la condizione dello scorso anno. La squadra russa potrebbe pertanto puntare su Foliforov vincitore nel 2016 della 15^ tappa del Giro d'Italia la cronoscalata Castelrotto – Alpe di Siusi. Tra i favoriti gli uomini di Gianni Savio della Androni Sidermec (Bernal Gomez, Torres, Cattaneo, Gavazzi e Frapporti) mentre per la  Bardiani CSF l'atleta più in forma si annuncia Pirazzi coadiuvato da Ciccone. Intenzionate a fare bene la Wilier Triestina (Pozzato e Fedi) e la Nippo Fantini (Filosi e Bagioli). Saranno infine presenti al via diverse squadre Continental e le nazionali italiana e russa composte da Under 23 pronti a fare esperienza in una corsa così impegnativa.

Massimo Lagomarsino
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