TELEGRAPH. «LA CREDIBILITÀ DEL TEAM SKY È A PEZZI»

DOPING | 02/03/2017 | 09:21
«La credibilità del Team Sky e di British Cycling sono a brandelli»: comincia così l'articolo, firmato da Tom Cary, che The Telegraph dedica alla nuova pagina dell'inchiesta parlamentare sul doping che sta scuotendo lo sport britannico.
Damian Collins, presidente del comitato ristretto Cultura Media e Sport MP, ha parlato pubblicamente dopo l'udienza di due ore che ha avuto per protagonista il capo esecutivo della UK Anti-Doping Nicole Sapstead che ha criticato duramente British Cycling, il Team Sky e il suo medico Richard Freeman, rei di non aver conservato la documentazione relativa ai farmaci somministrati ai corridori.

Sapstead, che ha presentato ai parlamentari un rapporto su cinque mesi di indagine svolta dalla sua agenzia, ha detto che i suoi investigatori hanno incontrato "resistenza" nelle loro indagini e ha anche sollevato dubbi su un computer portatile appartenente a Freeman, che sarebbe stato rubato in Grecia nel 2014. Proprio il computer portatile nel quale erano conservate le cartelle cliniche di Wiggins. A tal proposito, la UKAD sta lavorando al fianco dell'Interpol per cercare di stabilire la veridicità di tale furto.

La rivelazione sulla mancanza dei registri su medicinali e cure da parte di British Cycling e Team Sky è particolarmente grave: Sapstead ha rivelato che la sua squadra aveva a disposizione una quantità significativa del triamcinolone corticosteroide nel quartier generale di British Cycling a Manchester, ma che non vi è alcuna traccia di quando sia stato somministrato, a chi e per quale motivo.
«O una quantità eccessiva è stata ordinata per una persona o un bel po' di persone hanno avuto problemi simili» ha detto Sapstead.

Sapstead ha confermato per la prima volta che la soffiata ricevuta dalla sua agenzia, che ha poi dato il via all'indagine, parlava di un pacchetto che conteneva proprio triamcinolone, pacchetto partito da Manchester per arrivare al Delfinato nel 2011. Il farmaco in questione può essere assunto solo con un certificato di esenzione a fini terapeutici durante le corse, a causa delle sue presunte capacità di migliorare le prestazioni.

Il dottor Freeman e Wiggins hanno sempre sostenuto che il pacchetto contenesse Fluimicil, un decongestionante consentito dal regolamento antidoping, anche se pare curioso il fatto che un farmaco disponibile in ogni farmacia d'Europa sia stato fatto arrivare con un aereo privato dalla Gran Bretagna, per di più portato a mano da un tecnico federale.

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COMMENTI
La storia si ripete sempre...
2 marzo 2017 12:28 runner
Non stupiamoci, la storia si ripete sempre. Ciclicamente.
O crediamo ancora forse ai supereroi senza macchia?
Probabilmente la Sky la farà franca perchè è super tutelata e ovviamente si stracceranno le vesti per dimostrare la loro innocenza (anche se le situazioni riportate in questo articolo parlano piuttosto chiaro).
Le imprese di Froome non mi hanno mai convinto, hanno qualcosa di innaturale.
Ma nell'epoca di oggi, nella quale ci danno da bere qualsiasi cosa, beviamoci anche la storia dell'immacolata Sky e del supereroe Froome...

che tristezza
2 marzo 2017 15:48 noel
E ora di cambiare la parola " sport " in : SPORC...

doping
2 marzo 2017 20:37 siluro1946
I talebani dell'antidoping saranno credibili quando porteranno delle cartelle cliniche, ove risultasse lo sfacelo del corpo provocato da suddetta pratica, per ora, loro, incassano parcelle milionarie. Poi si potrà anche discutere di etica.

3 marzo 2017 15:34 PEDALA
flumicil ahahahahahahahahahahahah

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