| 26/02/2007 | 00:00 Dodici anni tra alti e bassi. Jan Ullrich ha chiuso oggi la sua carriera di corridore professionista. Nel palmares dell'atleta, nato il 2 dicembre 1973 a Rostock, spicca il trionfo al Tour de France del 1997. Campione del mondo su strada tra i dilettanti a Oslo nel 1993, ha vissuto quasi tutta l'avventura da professionista con la maglia della Deutsche Telekom (diventata poi T-Mobile). L'exploit del 1997 è stato seguito da 4 secondi posti nella corsa francese (1998, 2000, 2001, 2003). Per due volte ha vinto il titolo mondiale a cronometro (1999 e 2001). Si è aggiudicato l'oro alle Olimpiadi di Sydney 2000 nella prova in linea e si è piazzato secondo nella crono. In bacheca anche la Vuelta di Spagna 1999, due edizioni del Giro di Svizzera (2004 e 2006) e due titoli nazionali (1997 e 2001). Ecco le tappe della parabola del 33 enne di Rostock dagli esordi alle ultime apparizioni: 1983: a 9 anni, con una bicicletta ricevuta in regalo, partecipa alla prima corsa della sua vita nell'ex Germania Est. 1993: a 20 anni, a Oslo si aggiudica il titolo iridato tra i dilettanti 1995: firma il primo contratto da professionista con la Telekom. Si laurea campione tedesco a cronometro. 1996: all'esordio al Tour de France, arriva secondo dopo aver conquistato un successo di tappa 1997: vince il Tour de France (2 successi di tappa) ed è il primo tedesco a trionfare nella Grande Boucle. E' lo sportivo tedesco dell'anno e vince il premio per il ciclista dell'anno a livello mondiale. 1998: è secondo, con 3 vittorie di tappa, al Tour de France vinto da Marco Pantani. 1999: un infortunio gli impedisce di partecipare al Tour de France. Vince la Vuelta di Spagna (2 tappe) e si laurea campione del mondo a cronometro. 2000: vince un oro e un argento ai Giochi di Sydney 2000. E' secondo al Tour de France alle spalle di Lance Armstrong. 2001: si laurea campione del mondo a cronometro. E' secondo al Tour de France, ancora alle spalle di Armstrong. 2002: problemi al ginocchio lo costringono a saltare il Tour de France. Il primo maggio è vittima di un incidente automobilistico, la polizia gli ritira la patente per guida in stato di ebbrezza. Si opera al ginocchio e durante la riabilitazione viene trovato positivo alle anfetamine. Ullrich ammette il consumo di ecstasy. Viene sospeso per 6 mesi e la sua società annulla il contratto. 2003: torna a correre ed e' ancora secondo al Tour de France, con una vittoria di tappa, ancora alle spalle di Armstrong. Lascia la Bianchi e torna con la T-Mobile. 2004: vince il Giro di Svizzera. E' quarto al Tour de France. Per la prima volta, non sale sul podio della Grande Boucle. 2005: la preparazione e' condizionata da una grave polmonite. Nonostante cio', riesce ad arrivare terzo al Tour. 2006: nuovi problemi al ginocchio, la stagione comincia in ritardo. Il 30 giugno, alla vigilia del Tour de France, viene sospeso dalla T-Mobile. Il nome di Ullrich figura nei documenti raccolti dalla polizia spagnola nell'ambito dell'indagine sulla rete di doping legata al dottor Eufemiano Fuentes. Il 21 luglio, la T-Mobile licenzia il corridore. Il 27 luglio, gli organizzatori della Vuelta di Spagna annunciano che Ullrich non verra' ammesso alla corsa. Il 16 agosto la federazione svizzera avvia un procedimento disciplinare nei confronti dell'atleta che corre con licenza elvetica. Il 31 agosto, Ullrich e la T-Mobile raggiungono un accordo extra-giudiziale per porre fine ad ogni rapporto professionale. Il 13 settembre la polizia perquisisce l'abitazione svizzera di Ullrich e quella del manager del ciclista. Dal 19 ottobre il corridore e' privo di licenza agonistica. 2007: il 26 febbraio Ullrich annuncia il ritiro. Rimane nel mondo del ciclismo come consulente del team austriaco Volksbank.
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