SAN JUAN. UAE, GANNA SI DIFENDE, ATAPUMA STA MEGLIO

PROFESSIONISTI | 26/01/2017 | 09:26

Una cronometro di 11,9 km, su un tracciato piatto in San Juan, formato da due lunghi rettilinei, da disputarsi per regolamento su bici da strada (vietati i telai speciali): è stata questa la prima prova contro il tempo da professionista per Filippo Ganna.


Nella prova contro il tempo, puoi aver vinto titoli nazionali in serie nelle categorie giovanili, come effettivamente il talento piemontese ha fatto nel 2014 tra gli juniores e nel 2016 tra gli Under 23, e aver conquistato l’argento agli Europei Under 23 nel 2016, ma la prima volta tra i pro è un banco di prova che offre sensazioni inedite.


«Prima di partire, il pensiero di essere alla prima crono tra i professionistui c’è stato – ha confermato Ganna (foto Bettini) – E’ stato rapido, poi la concentrazione si è spostata totalmente sul piano agonistico e lì ho subito percepito che avrei dovuto affrontare un avversario aggiuntivo, ovvero il vento. Soffiava forte, non sono riuscito a rendere più sciolta la mia pedalata e questo, sui due lunghi rettilinei questo mi ha penalizzato. Auspicavo a fare qualcosa di meglio, pur considerando che verso fine giornata il vento è un po’ calato. Il ghiaccio è rotto, un’esperienza in più da considerare preziosa per la mia crescita».

Il ventenne italiano ha fatto registrare il 21° tempo di giornata, completando la cronomentro in 14’45”, 42″ in più del vincitore Navardauskas.

Sui livelli di Ganna si è espresso Rui Costa, più agile nel pedalare nel vento: il campione portoghese 2013 della specialità ha impiegato 51″ in più di Navardauskas per completare il percorso, ottenendo il 25° posto. La classifica generale vede Rui Costa 21° a 51″ dal nuovo leader Navardauskas. Oggi, nella quarta tappa, la San Martin-San Martin di 160,5 km, spazio ancora ai velocisti.

Notizie su Atapuma, caduto nel finale della seconda frazione: il corridore ha lasciato l’ospedale dove aveva trascorso in osservazione la notte di lunedì, ora si trova in hotel con la squadra sotto il controllo del dottor Angelucci, medico del Team UAE.

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COMMENTI
26 gennaio 2017 11:08 BARRUSCOTTO
INUTILE NASCONDERE LA DELUSIONE

Il passaggio
26 gennaio 2017 19:31 pagnonce
Il cambio di categoria,come in tutte quelle del ciclismo vuol dire sempre partire da zero ,questo qualsiasi direttore sportivo lo sa,i giornalisti non sempre.

26 gennaio 2017 19:35 benidorm92
Mi chiedo dove stia la delusione, un neoprofessionista che corre la prima crono della sua carriera tra i prof a 20 anni ha tutto il diritto di arrivare ventunesimo... Stiamo sereni, lasciamo crescere sti ragazzi anche quando passano con certi crismi...

calma!!!
26 gennaio 2017 20:37 serginho
Se fosse arrivato nella top five sarebbe stato un mostro, ma questo non significa sia stato necessariamente un fiasco. Nel 2014 era ancora Juniores, non mettiamogli fretta, e lasciamolo crescere.

Bravo filippo
26 gennaio 2017 21:31 SERMONETAN
Si vuole tutto e subito un 20enne che fa la crono a piu\' di 49 ,e andato piano?dategli tempo

Non esageriamo.
27 gennaio 2017 02:55 Bastiano
Già è stata un esagerazione farlo passare così giovane, lo è anche farlo correre con una World Tour che gareggia a livelli troppo alti, ma, mettergli addosso pressioni per risultati da ottenere alla prima gara, mi pare davvero troppo.

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