PROFESSIONISTI | 25/01/2017 | 07:40 Quest'oggi Filippo Ganna correrà la sua prima cronometro da professionsta. Il 20enne passistone, iridato nell'inseguimento individuale, si confronterà sul suo terreno preferito e promette di "menare a tutta" nei 12 km che lo aspettano nella terza tappa della Vuelta a San Juan. Il neoproF della UAE Abu Dhabi ci racconta le sue impressioni dopo aver provato il percorso.
Come hai vissuto il debutto? «Lunedì durante il trasferimento dall'hotel alla partenza della prima tappa con Oliviero (il compagno Troia, ndr) ci siamo guardati sorridendo e ci siamo detti: "Ci siamo meritati di arrivare fin qui, i nostri risultati da dilettanti li abbiamo ottenuti. Da oggi inizia una nuova avventura". Per quanto riguarda la corsa è andato tutto abbastanza bene, pensavo peggio (sorride, ndr). Qualche squadra è un po' pericolosa, ma le sensazioni sono state buone per essere la prima gara dell'anno».
Oggi c'è pane per i tuoi denti... «Sì, sarà il mio primo test a questo livello. Cercherò di ottenere il miglior risultato possibile, darò il 100% e poi valuteremo la mia prestazione a cosa risponderà in termini di classifica. Non abbiamo a disposizione la bici da crono, correremo con quella da strada e questa è una incognita per tutti. Il percorso non è tecnico, è lineare, si va e si torna nello stesso punto, c'è solo una curva. Impressioni dell'Argentina? Mi sembra molto secca, c'è poco in giro a parte vento e caldo».
Per la tua prima stagione tra i big, qual è la parola d'ordine? «Esperienza. Voglio difendere il titolo che ho conquistato nel 2016 (in pista già l'anno passato correva tra gli Elite, ndr), per il resto tutto quello che viene è di guadagnato. Essendo il mio primo anno nella massima categoria ho tanto da imparare e non voglio mettermi troppe pressioni. Con i compagni mi trovo benissimo, sono felice e questo già è importante».
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