Il ritorno a sorpresa di Mads Pedersen alla Milano-Sanremo (da lui poi conclusa con un ottimo quarto posto) rischia di essere l’unica notizia positiva in una prima parte di stagione che è stata e continua a essere marchiata dalla sfortuna per la Lidl-Trek.
Tra il capitombolo e il ritiro alla Parigi-Nizza di Juan Ayuso, la tenosinovite al polso destro che ha costretto al forfait alla Corsa del Sole Mattias Skjelmose, l’operazione al ginocchio di Thibau Nys, il malanno che ha impedito a Jonathan Milan di partecipare alla Classicissima e la caduta di Albert Withen-Philipsen alla Bredene Koksijde Classic, la formazione statunitense finora non è stata certamente aiutata dalla buona sorte visto che, a turno, tutti i suoi corridori di punta si sono trovati alle prese con incidenti e problemi di varia natura che li hanno costretti a fermarsi.
L’ultimo in ordine tempo ad alzare bandiera bianca è stato Toms Skujiņš che, ammalatosi alla Parigi-Nizza in occasione della brutale tappa di Uchon, non è ancora riuscito a recuperare uno stato di salute tale per potersi allenare con costrutto e, pertanto, ha optato per saltare tutto il periodo delle classiche da lui tanto atteso.
“Per la prima volta in più di dieci anni non prenderò parte a nessuna classica di primavera. Sono chiaramente affranto, ma anche piuttosto colpito dal fatto di esser riuscito a realizzare una serie così lunga in uno sport dove le cadute e gli infortuni fanno sempre parte del gioco” ha scritto sui propri canali social il trentaquattrenne corridore lettone.
“Mi sono ammalato pesantemente alla Parigi-Nizza e non ho pedalato molto da quando sono tornato a casa prima del previsto” ha spiegato Skujiņš. “Cercherò sicuramente di sfruttare al meglio questa situazione, recuperare le forze e preparare il fisico per il resto dell’anno. Ho ancora molti obiettivi da raggiungere in questa stagione. Il lato positivo è che potrò guardare più gare di ciclismo in TV rispetto agli anni passati e tifare per i miei compagni”.
Per la Lidl-Trek quella di Skujiņš è una perdita non da poco considerate l’importante opera di gregariato che, in caso di necessità, il nativo di Sigulda è in grado di svolgere per i propri compagni e, allo stesso tempo, la capacità di performare ad alto livello mettendosi in proprio nelle gare di un giorno più impegnative delle ultime stagioni.
Terminare al quinto posto le ultime Olimpiadi, l’ultima edizione degli Europei e la prova in linea dei Mondiali in Ruanda ma anche concludere secondo due anni fa alla Strade Bianche e finire nei dieci Giro delle Fiandre, E3 Saxo Classic e Tre Valli Varesine non sono, infatti, risultati che si conquistano per caso ma segni tangibili di come il campione nazionale lettone abbia il motore e la resistenza per giocare un ruolo da protagonista nelle corse più selettive e accidentate, elementi questi che la Lidl-Trek si augura di poter ammirare e avere a disposizione nella seconda parte di stagione quando Skujiņš si spera avrà modo di prendersi una rivincita nei confronti della sfortuna che l’ha colpito in queste settimane.
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