Era da oltre un anno che Magnus Cort non alzava le braccia al cielo, un tempo lunghissimo per chi come lui è abituato a lasciare sempre il segno. Oggi però sul traguardo di Banyoles l'atleta danese ha fatto vedere di essere tornato quello di sempre, ha sprintato e si è messo alle spalle tutto il gruppo dopo una tappa parecchio nervosa e movimentata, proprio come piace a lui.
«E' stata una tappa molto difficile e non ero nemmeno sicuro di potermi giocare la volata. In discesa ero veramente molto indietro, ma appena i miei compagni si sono accorti mi sono venuti a prendere e mi hanno portato davanti. Non so spiegare come ci siano riusciti, ma sono stati in grado di portarmi dall'ultima posizione del gruppo alla prima. E' stato un lavoro grandioso e sono davvero felice di averli ripagati con una vittoria. Oggi è la prima volta dopo tanto tempo in cui mi sento finalmente bene. » ha spiegato Cort che è riuscito a mettere a frutto il grande lavoro dei suoi compagni. La vittoria, per sua stessa ammissione, ha il sapore di rinascita, la conferma di essere tornato ad alti livelli dopo un 2025 davvero complicato. L'anno scorso aveva puntato tutto sul Tour (dove ha già vinto nel 2022 e 2018), ma si è ammalato e non è mai riuscito a fare la differenza. Ha tenuto duro arrivando fino a Parigi, forse sottovalutando il problema e trovandosi costretto a chiudere la stagione già a metà agosto.
Oggi Magnus Cort ha trionfato in quella che sulla carta era la tappa perfetta per le sue caratteristiche e raggiungendo un successo che ancora gli mancava. «Alla Volta Catalunya ci sono tappe molto simili a quelle di oggi e adatte alle mie caratteristiche; di solito arriva sempre un gruppo numeroso, ma gli sprinter puri pagano le conseguenze del percorso ondulato. Conosco questi luoghi molto bene e ci sono parecchio affezionato; nei primi anni in cui sono passato professionista vivevo a Girona e facevo sempre questa strada. Mentre oggi pedalavo ripensavo proprio a quanti anni siano passati e a quante cose che ho fatto, mi ricordo che percorrevo queste strade in continuazione e nei giorni di riposo andavo sempre al lago per farmi un bagno, era bellissimo. Oggi per me è stato come vincere a casa.»
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