L'ORA DEL PASTO. UNA GOCCIA DI UMANITÀ

STORIA | 10/12/2016 | 08:08
C’erano anche tre biciclette. C’erano anche tre biciclette per ricominciare a pedalare e sognare, giocare e sperare, andare e illudersi, volare e sorridere. C’erano anche tre biciclette per tornare a vivere.

Ieri è stato inaugurato un campo sportivo unico, speciale, particolare, e c’erano anche tre biciclette. Jdeideh Fekehe, in Libano, a 9 km dal confine con la Siria, è un villaggio abitato da 10 mila libanesi e con 3 mila profughi siriani, di cui più di mille minori. Si trova in una zona povera e disastrata, senza luce anche quando splende il sole. Fino a ieri. Perché adesso si riparte. Certo, quel campo sportivo non servirà a crescere un nuovo Messi, e quelle biciclette non potranno creare un nuovo Nibali, eppure il campo e le tre biciclette faranno quello che neppure le Nazioni Unite riescono a ottenere: favorire l’integrazione di 800 bambini e adolescenti libanesi e siriani sconvolti dalla guerra.



E’ stata decisiva la collaborazione tra Uisp e Terre des Hommes: grazie ai fondi raccolti con l’edizione 2016 di Vivicittà, è stata rinnovata la copertura del fondo del campo di calcetto, che potrà essere utilizzato anche per giocare a basket, pallavolo e rugby, e sono stati ristrutturati gli spalti insieme alla nuova illuminazione. Durante l’inaugurazione ci sono state esibizioni e attività sportive con un centinaio di bambini libanesi e siriani liberi finalmente di giocare. Il campo appena ristrutturato, di proprietà della chiesa cattolica di Jdeideh Fekehe, è attiguo a un centro scout molto frequentato. In tutto, il progetto fornirà materiale sportivo a 500 bambini fra i 5 e i 12 anni e a 200 adolescenti tra i 13 e i 17 anni.



Una goccia nel mare, forse una goccia nell’oceano. Ma è una goccia di umanità, e non a caso è una goccia di sport, anche di ciclismo. La Uisp è arrivata in Libano nel 2008, ha organizzato tante attività di integrazione a favore dei bambini palestinesi e libanesi, e in questi ultimi anni si prodiga per i tanti rifugiati siriani che il Libano ospita dall’inizio della guerra in Siria. L’obiettivo è affermare, attraverso lo sport, il diritto dei bambini al gioco e a vivere la propria infanzia. Anche Terre des Hommes ha una grande storia in Libano, e cerca di facilitare l’integrazione dei bambini profughi anche grazie agli scout che, opportunamente formati, possono contribuire a contrastare fenomeni come discriminazioni e bullismo verso i più piccoli e i più vulnerabili.
 
Marco Pastonesi
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Sarà la suggestiva cornice del borgo di Castelsardo ad accogliere, il prossimo 25 febbraio, la partenza del Giro della Sardegna, che si concluderà il 1° marzo a Olbia dopo cinque tappe. L’evento, organizzato dal GS Emilia, rappresenta la prima prova...


Da Nyamata a Huye, seconda frazione del Tour du Rwanda che è riservata ancora alle ruote veloci. Cambia il vincitore, ma non la squadra che trionfa, con acuto di Pau Marti, chesubentra al comando della generale al compagno di colori...


Jonas Vingegaard sarà di nuovo al via della Parigi-Nizza (8-15 marzo). In un post pubblicato sui social, la sua squadra, la Visma-Lease a bike, ha confermato la partecipazione del danese all'84a edizione della Race to the Sun. «Sono entusiasta di...


30 anni di Mapei Sport: viaggio nelle esperienze sportive del centro ricerche tra passato, presente e futuro. Questo è il titolo del prossimo convegno del Centro Ricerche Mapei Sport di Olgiate Olona (Varese) che quest'anno festeggia 30 anni di attività con una...


Non sono buone notizie quelle emerse dagli accertamenti a cui Warren Barguil si è sottoposto in queste ore in seguito alla caduta che ha posto prematuramente fine al suo Tour des Alpes-Maritimes. Al trentaquatrenne transalpino, ieri al terzo impegno...


Sette giorni dopo Santa Vall by the Traka che, nei dintorni di Girona, ha dato il la al programma 2026 delle Gravel Earth Series, anche le Gravelking UCI Gravel World Series hanno fatto tappa in Spagna per il primo...


La gamma Proxim di Prologo, quella che per intenderci è dedicata alle e-bike,  accoglie oggi Altius, la nuova sella confortevole e dal profilo innovativo che garantisce un supporto sempre ideale su ogni terreno. La sua versatilità e il comfort che...


Anno 2026, si festeggia il ritorno del Giro di Sardegna. La stella del Sardegna torna a risplendere grazie alla determinata volontà di Lega Ciclismo Professionistico e Gruppo Sportivo Emilia (organizzazione tecnica) supportate dalle autorità dell’isola. Nel glorioso albo d’oro del...


Con il tris calato da Jonathan Milan sul traguardo di  Abu Dhabi Breakwater e Isaac del Toro primo davanti ad Antonio Tiberi nella classifica generale a tempo, ieri è calato il sipario sull’UAE Tour 2026. Di bici e competizioni ciclistiche...


Paul Seixas è senza dubbio il futuro del ciclismo francese. Nato a Lione il 24 settembre del 2006, è diventato professionista lo scorso anno con la Decathlon – AG2R la Mondiale, dopo aver passato due anni nella squadra di sviluppo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024