ASTANA. ARU: GIRO PRIMO OBIETTIVO. GALLERY

PROFESSIONISTI | 23/11/2016 | 16:35
Vernissage ufficioso, nell'ormai consueta cornice dell'Hotel Croce di Malta a Montecatini Terme, per il Team Astana e inedita conferenza stampa dedicata agli sponsor ed ai principali atleti in forza alla formazione kazaka. Fari puntati, ovviamente, su Fabio Aru “orfano” di Vincenzo Nibali e comunque apparso assai disteso e rilassato, pronto a guardare con fiducia alla stagione 2017: «Mi sono lasciato alle spalle questo brutto 2016 nel quale riconosco di avere commesso molti sbagli e adesso guardo con ottimismo al 2017, con il Giro numero 100 che sarà il mio primo obiettivo».

Sembra proprio che le prime tre tappe in Sardegna forniscano grandi motivazioni al ventiseienne grimpeur di Villacidro: «E' così, si tratta di tre frazioni molto interessanti e valide sotto il profilo tecnico. Se la condizione sarà già buona mi piacerebbe regalare ai miei tifosi isolani un bel risultato. La Sardegna sta ritrovando l'entusiasmo per il ciclismo, spero anche grazie a me e mi piace ricordare che qualche anno fa stava facendo entusiasmare i sardi il mio conterraneo Alberto Loddo, uno dei miei idoli di giovane ciclista insieme ad un altro Alberto, ben più famoso – mi riferisco a Contador...».

Tra le domande emerse durante la conferenza stampa non è mancata quella relativa ai suoi “veri” rapporti con Nibali, oltre alla ricerca delle ragioni del suo 2016 abbastanza deludente. E Aru ha risposto puntualmente a questi due insidiosi punti interrogativi: «Tra me e Vincenzo esiste un rapporto di stima reciproca e tutte le altre illazioni che sono state fatte non hanno senso. E' ovvio che ognuno di noi due ambisca ad avere il ruolo di capitano unico nelle grandi gare a tappe e quindi è altrettanto giusto che ognuno abbia scelto la strada migliore per garantirsi questo ruolo. Alla base del mio 2016 così negativo c'è stato principalmente il fatto che ho iniziato l'annata in netto ritardo di preparazione, forse risentivo ancora della stanchezza del 2015, quando ho veramente dato tutto per vincere la Vuelta».


Alexander Vinokourov appare sorridente e ottimista come sempre e tesse gli elogi per il Team Astana del passato e del futuro, insieme a Dmitriy Fofonov: «In 10 anni di attività ai massimi livelli abbiamo collezionato 248 vittorie in ogni parte del mondo, con tutti i grandi Giri a tappe e varie Classiche. Nel 2015 e nel 2016 abbiamo ottenuto 34 vittorie ed è un ottimo bilancio. Per il 2017 la squadra si presenterà ringiovanita e per le gare a tappe punteremo su Aru, che dovrebbe correre il Giro e probabilmente la Vuelta e sul danese Fulgsang, un atleta forte su ogni percorso, intelligente, già 7° in un Tour de France e che, una volta liberato dai compiti di gregario, secondo me può lottare per vincere la classifica generale in qualche grande Giro a tappe. Ho molta fiducia anche nel giovane colombiano Miguel Angel Lopez, ma la sfortuna lo ha bersagliato impietosamente. Ha subito un brutto incidente anche in allenamento e credo che possa tornare alle corse non prima del mese di aprile».

“Vino” si toglie anche un sassolino dalla scarpa: «La nostra è una squadra a misura d'uomo e di atleta. Noi lavoriamo sulle doti fisiche e sulle sensazioni dei corridori, non sui watt... Ci interessano gli uomini, non i robot come invece fanno certe altre squadre. Ad esempio mi ha deluso parecchio quest'anno Mikel Landa, che ha pagato lo scotto per avere cambiato totalmente preparazione e il modo di interpretare il ciclismo».

Con Nibali il discorso è chiuso ma un commento si impone: «Penso che non siano stati i soldi a far decidere Vincenzo per andare in Bahrain. Con noi è stato bene, non finiremo mai di ringraziarlo per le vittorie che ci ha procurato, ma ritengo che lui abbia voluto costruirsi una squadra a sua precisa misura, anche pensando al momento in cui abbandonerà le gare ciclistiche. Tuttavia il nostro rapporto è rimasto buono, non c'è nessuna ruggine fra noi e in questi giorni dovrebbe venire a farci visita qui a Montecatini, per salutare lo staff e i suoi ex-compagni di squadra».

Molto motivato è apparso anche Moreno Moser, alla ricerca della definitiva rinascita dopo alcune stagioni in altalena: «Arrivo all'Astana pieno di buone intenzioni, dopo qualche annata in negativo sento che le cose stanno migliorando e mi piacerebbe di dare un bel segnale il prossimo anno, magari alla Strade Bianche, una gara bellissima che ho già vinto e che è diventata di categoria World Tour».

Michele Scarponi non si smentisce e con le sue battute contribuisce da sempre a mantenere alto il “morale della truppa”: «Sono un vecchietto, lo sapete, ma non perdo mai la voglia di sorridere e di far sorridere. Sono rimasto con entusiasmo all'Astana, non ho mai pensato nemmeno per un minuto di lasciare questa squadra dove mi trovo benissimo. Ora vado avanti con un contratto anno per anno e finché avranno bisogno di me io sarò sempre pronto».

Immancabile l'intervento del diesse Giuseppe Martinelli, anche per parlare delle notevoli gesta di un figlio d'arte... «Mio figlio Davide è stato bravissimo al debutto tra i Prof ed ho anche ricevuto i complimenti da parecchi colleghi di altre squadre. Sono orgoglioso di lui, ma per il suo bene preferisco che continui la carriera in altre squadre, per me dirigerlo sarebbe imbarazzante e difficile, ci conosciamo troppo bene...».

“Martino” commenta con franchezza l'annata-no di Aru: «Fabio si è tirato troppo il collo alla Vuelta e nel finale del 2015. Al raduno che facemmo lo scorso anno a Montecatini era proprio stanco morto. Sono convinto che la lezione gli sia servita parecchio e adesso lo vedo già avviato verso il pieno recupero». I programmi agonistici del Team Astana verranno stilati prossimamente durante il ritiro spagnolo di Calpe, ma qualcosa già emerge: «Partiremo dal Tour Down Under e niente Tour di Abu Dahbi, poiché sembra che la tappa regina con l'arrivo in salita sia stata cancellata. Per Fabio ci sarà invece il debutto alla Vuelta Valenciana e quindi la Tirreno-Adriatico: imposteremo tutto in funzione del Giro d'Italia, che costituisce il suo primo obiettivo stagionale».

Questi, infine, sono gli sponsor 2017 per il Team Astana: Argon 18 (biciclette), KforceWe, Vision, Prologo, Giordana, Limar, Sidi, Garmin, Wave Italia, Premier Tech

Stefano Fiori


Copyright © TBW
COMMENTI
Argon 18 favolosa e unica
23 novembre 2016 19:58 ct46ct
Argon 18 favolosa , unica , insuperabile in salita specialmente. Io e da tre anni che ci gareggio e vinco e super in salita nn ti stressa le gambe spingi e più vuoi spingere sembra che qualcuno ti spinga di dietro e vero se Nn si prova Nn si ci crede.

BISOGNA ESSERE ONESTI
24 novembre 2016 15:16 ewiwa
Con Aru avete sbagliato tutto e speriamo bene quest'anno

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Dopo gli argenti di Filippo Ganna e Nicolas Milesi nelle cronometro individuali élite e Under 23, arriva il primo oro per l’Italia ai Campionati del Mondo su strada di Montreal 2026. A conquistarlo sono stati Mattia Cattaneo, Filippo Ganna, Matteo...


Arriva alla Coppa Collecchio la prima vittoria tra gli Under 23 di Leonardo Meccia. Il corridore romagnolo di Cesenatico, portacolori della Technipes Caffè Borbone, ha conquistato il prestigioso appuntamento per dilettanti disputato sulle strade del Parmense, centrando così il...


Juan Sebastián Molano ha vinto in volata la Spalato /  Seget Donji, prima tappa della CROrace 2026. Il 31enne colombiano della UAE Team Emirates - XRG ha avuto la meglio su Paul Magnier della Soudal Quick-Step e Tim Torn Teutenberg della...


Andrea Guardini è al Campionato del Mondo di Montreal con il cuore spezzato. L'ex professionista veronese, impegnato in Canada come meccanico del servizio neutro in corsa di Shimano, ha comunicato la scomparsa improvvisa della mamma Marinella raccontando di un malore...


Con la partecipazione odierna alla Staffetta Mista di Montreal, sommata alle presenze nella cronometro individuale e nelle precedenti rassegne iridate, Elisa Longo Borghini entra nella storia del ciclismo azzurro. La piemontese raggiunge infatti quota 27 partecipazioni ai Campionati del Mondo,...


Si alza il sipario sulla 110^ edizione del GranPiemonte presented by Crédit Agricole che si svolgerà il prossimo 8 ottobre su un percorso di 185 chilometri da Asti a Bra. La corsa, di categoria .Pro, è inserita nel calendario della...


Sono stati presentati questa mattina, presso il Comune di Ferrara, il Giro dell’Emilia Granarolo e il Giro dell’Emilia BCC Felsinea – Donne Elite, in programma sabato 3 ottobre 2026. L’appuntamento organizzato dal Gruppo Sportivo Emilia proporrà anche quest’anno una giornata interamente...


Due argenti in due giorni per la cronometro maschile azzurra ai Mondiali di Montreal, con Ganna e Milesi. Abbiamo telefonato al c.t. di specialità Marco Villa per conoscere la sua analisi, tra lucidità tecnica e valori da portare a casa....


Dopo la festa per la vittoria del Mondiale U23 a cronometro, Felicity Wilson-Haffenden può brindare anche alla nuova avventura professionale che l’attende dal prossimo gennaio. È ufficiale infatti il passaggio della 21enne australiana, che oggi vedremo in gara anche nella...


Sta cominciando a comporsi in maniera sempre più chiara il puzzle che darà vita, domenica 4 ottobre, alla Coppa Agostoni - Giro delle Brianze 2026. La corsa con base a Lissone, che fa parte del progetto della Coppa Italia delle...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra