LE STORIE DEL FIGIO. Vai, Umbertone. GALLERY

STORIA | 19/10/2016 | 07:43
E’ per tutti “UMBERTONE” il direttore sportivo di lungo, lunghissimo, corso l’abruzzese Umberto Di Giuseppe. E’ nato a Notaresco, in provincia di Teramo, vicino a Pescara, nel 1946 e abita a Cappelle sul Tavo, nelle colline alle spalle del magnifico litorale adriatico. La sua “casa” vera è però la sua ammiraglia. E’ dal 1974 che Umbertone, lo chiamiamo sempre così, come tutti, è al volante della sua ammiraglia. E’ una vera propria “istituzione” nel mondo del ciclismo dilettantistico dopo che, appunto nel 1974, lascia la professione di gestore d’albergo per abbracciare, a tempo pieno, ininterrotto, quasi diuturno, quella di direttore sportivo, spinto dalla sua passione per le due ruote, anche se – caso rarissimo – non ha mai corso in bicicletta.

E’ sempre stato Umbertone a causa della sua articolata complessione fisica tendente e fissata inesorabilmente all’extra-large, con X variabili a seconda del periodo. Pure la voce, roca, molto più di roca, cavernosa (e non ha mai fumato) che, tanto per cercare di renderne l’idea con lo scritto, è assai simile a quella che in un noto spot televisivo dove il cliente raffigurato come uno scimpanzé, s’esprime infine con lo slogan, rivolto al barista, “Rino dammi un Crodino”. E’ però ancora più roca quella di Umbertone.

Ripercorriamo, per sommi capi, cronologicamente, lo svolgimento di questa lunghissima carriera, tuttora in pieno svolgimento, che ha visto Umbertone alla guida – tecnica, sportiva e finanziaria -  di formazioni di specifico valore del panorama dilettantistico italiano. E’ stato anche organizzatore di tredici Giri d’Abruzzo a tappe, con gli ultimi dieci “open” e della settimana tricolore su strada di tutte le categorie nel 2005, a Montesilvano.

Gli inizi sono con Adriatica Arredamenti, poi trasformatasi in Aran Cucine, con il Caffè Lunik-Odoardi, le aziende che in pratica da sempre sostengono, con straordinaria, unica, continuità, l’operato di Umbertone, oltre all’apporto di vari sponsor tecnici. La sua squadra è presenza costante nelle corse, soprattutto nel centro Italia e in Toscana ma non disdegna, anzi…, puntate nelle corse di maggiore rilievo in ambito nazionale e pure in quello internazionale. Ricorda le esperienze in Jugoslavia e negli altri paesi balcanici, in Canada e in Guadalupa. La “cantera” di Umbertone, per rifarci a un termine calcistico spagnolo in voga, è un florido vivaio che ospita e alleva corridori provenienti da ogni dove. Ricorda con piacere l’esperienza con lui vissuta, per quattro anni, con Shayne Bannan, l’allora rossocrinito giovane corridore australiano, diventato poi il “guru” che ha legato il suo nome alla crescita esponenziale del ciclismo oceanico e che mantiene solidi legami con l’Italia anche se, oggi, il grigio prevale sul rosso della capigliatura.

Molti, moltissimi, sono i nomi di corridori che hanno vissuto a lungo negli alberghi di Montesilvano e di Silvi Marina, come l’Hermitage, dove erano e sono ospitati durante la stagione gli atleti. Ha avuto nella sua squadra i corregionali Masciarelli – padre e i tre figli -, Leonardo e Antonio Bevilacqua, i Rabottini. Ricorda anche il pugliese Roberto Caruso, ottimo dilettante con un argento ai mondiali e poi valido professionista negli anni ’90. La lista potrebbe continuare a lungo. Umbertone ricorda pure i suoi amici-collaboratori di lungo corso come Luciano Rabottini, il pescarese nato in Belgio, professionista negli anni ’80, vincitore della Tirreno-Adriatico 1986, vicino al ciclismo giovanile con il suo negozio di biciclette e Tiziano Onesti.

Umbertone e i suoi ragazzi hanno pure una “casa” in Toscana, a Loro Ciuffenna, in provincia di Arezzo, nel Valdarno, al limitare con quella di Firenze. E’ l’albergo-ristorante “il Cipresso”, tradizionale ambiente toscano dove la passione per il ciclismo va di pari passo con la tradizionale ospitalità e le peculiari proposte gastronomiche, eno-gastronomiche, proprie della grande tradizione della zona. La famiglia Mugnai, con Nilo in prima fila, tutta impegnata nella conduzione familiare dell’esercizio, è, in un certo senso, la seconda casa – con l’ammiraglia – di Umbertone e dei suoi ragazzi.
E’ amico, anche se rivale in corsa, del variegato  e frizzante piccolo mondo, sovente acceso con serrate dispute, dei direttori sportivi di lungo, lunghissimo corso, della scuola ciclistica toscana.

E’ ben lontana da Umbertone ogni idea di ritiro, di anche meritata pensione. Deve stare con i “ragazzi”, seguirli, spronarli, magari rimproverarli con il suo vocione, ma sono i suoi ragazzi che, in gara vede e segue grazie ai “tagli” con l’ammiraglia, una specialità nella quale è un riconosciuto maestro nelle differenti zone d’Italia.
Umbertone è un pezzo di “peso”, pari comunque al valore, del nostro ciclismo giovanile e della sua piccola, ma importante, storia.

Giuseppe Figini
Copyright © TBW
COMMENTI
Un vero MITO ...
19 ottobre 2016 20:50 SERMONETAN
Il ciclismo ha bisogno di questi personaggi competenti e gran lavoratori non è facile stare sempre alle gare con gli atleti ed UMBERTONE e sempre presente.
Ce ne fossero in giro altri così.
Auguri per ancora tanti altri anni al timone dell\'ammiraglia

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La Vuelta España e il Tour de France hanno giocato d'anticipo annunciando le loro wildcard già oggi? Bene, il Giro d'Italia è pronto a rispondere! Da quanto abbiamo saputo, martedì 3 febbraio sarà il grande giorno: saranno ufficializzate le scelte...


Remco Evenepoel non delude le attese e, ventiquattro ore essersi imposto assieme ai compagni nella cronosquadre del Trofeo Ses Salines, risale subito sul gradino più alto del podio imponendosi in grande stile al Trofeo Serra Tramuntana. Con un attacco...


«Il momento più bello della carriera? Quando ho smesso...» In questa frase, che non sai mai quanto sia vera o quanto frutto del personaggio, si addensano tante peculiarità che rendono unico Roberto Visentini e il suo ingresso nella Hall of...


La quarta tappa dell’AlUla Tour, la Winter Park - Hegra di 173, 4 km - regala il primo successo stagionale a Matteo Malucelli. Il romagnolo della XdS Astana ha preceduto Jonathan Milan (Lidl Trek) e l’olandese Frits Biesterbos della Picnic...


Con la prova della Staffetta Mista oggi sono scattati da Hulst, in Olanda, i Campionati del Mondo di Ciclocross. Ottima partenza per gli azzurri che conquistano la medaglia d'argento a soli 16" dal titolo appannaggio dell'Olanda. Bronzo al Belgio, quarta...


Tutto come avevamo anticipato: ASO ha assegnato le wildcard per il Tour de France 2026 alla francese TotalEnergies (che arriverà alla 27a partecipazione consecutiva alla Grande Boucle, un record per una squadra che non fa parte del WorldTour) e alla...


La Vuelta España è il primo grande Giro del 2026 ad assegnare le wildcard e a definire il quadro delle formazioni partecipanti. Oltre ai 18 team del WorldTour saranno al via della corsa spagnola le tre formazioni ProTeam che hanno...


Questa sera e domani,  Michele Scartezzini delle Fiamme Azzurre e Matteo Donegà del CTF saranno impegnati nella Due Giorni in pista di Berlino, Dopo la vittoria ottenuta in coppia con Consonni a Brema,  Scartezzini punta al podio in coppia con Donegà all'ultima gara della...


Il nuovo occhiale Aerobeam Titanium nasce come sempre accade in casa Scicon Sports da una grande intuizione ma si tratta anche di un nuovo modello che va a soddisfare le pressanti richieste di chi desidera scegliere occhiali ad altissime prestazioni in grado di...


La caduta che si è verificata ieri, nel corso della terza tappa dell'AlUla Tour, ha avuto conseguenze pesanti per il belga Laurenz Rex della Soudal Quick Step. Il team scrive infatti questa mattina: «In seguito all'incidente nella terza tappa dell'AlUla...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024