La cronaca: Bettini costretto al ritiro

| 03/10/2004 | 00:00
Da Verona a Verona, non cambia il nome del vincitore. Cinque anni dopo la prima volta, la maglia iridata la indossa sempre lui: Oscar Freire. Per lo spagnolo e' la terza, in mezzo c'e' quella di Lisbona 2001. Nella volata finale di un gruppetto di 17-18, forse prevista da pochi, batte Zabel e Paolini che arriva al bronzo, e che dopo il ritiro di Bettini, messo fuori uso da una banale botta sul manubrio, diventa il velocista designato da Ballerini. Quarto, l'australiano O'Grady. Nono Cunego e 11/o Basso. Gia' alla partenza piccolo intoppo per Paolo Bettini: perde il contachilometri che recupera successivamente. Pochi chilometri e parte la prima fuga: a lasciare la compagnia e' il francese Cristophe Le Mevel. Il vantaggio sul gruppo supera i due minuti. Durante il quinto dei 18 giri previsti Le Mevel e' raggiunto dal russo Vladimir Efimkin. Tra loro e il gruppo un brasiliano, Luciano Paglierini Mendonca. Il vantaggio dei due al settimo giro supera i 7'. Gli azzurri restano nella seconda fila del gruppo. Al termine del nono giro si ferma il brasiliano Paglierini: impenna la bicicletta per salutare il pubblico e viene ricambiato da applausi. Durante la decima tornata si vedono gli azzurri: scatti di Nardello, Simeoni e Mazzanti. Si crea un gruppo di 30 alle spalle dei due in fuga: ci sono quattro italiani, Mazzanti, Frigo, Pellizotti, Petito, e avversari pericolosi come Vansteins e Popovych. Le Mevel ed Efimkin al 12/o giro passano con 11'' di vantaggio sul gruppo degli inseguitori. Il grosso transita a a 2'43'' e in testa ci sono maglie azzurre a tirare, si vede Simeoni a lavorare. Bettini ha un problema alla ruota anteriore, e al traguardo mancano una centinaio di km. Si deve fermare, lo aspettano Garzelli e Bertagnolli per riportalo in gruppo. Raggiunti Le Mevel ed Efimkin, dopo aver toccato gli 8' di vantaggio. Il primo e' stato in fuga quasi 160 km, l'altro circa 120. Simeoni dopo aver lavorato si stacca. Vanno via l'olandese Morenhout, lo svizzero Zampieri, il francese Calzati, il polacco Huzarski e il danese Hoj: Vantaggio fino a 2'19''. Al km 177 Bettini in fondo al gruppo alza il braccio chiede assistenza auto: un fastidio al ginocchio destro. Poco prima, ai piedi della salita delle Torricelle, ha dovuto cambiare per la seconda volta la ruota, e nella concitazione del momento gli scivola lo scarpino con gli attacchi automatici dal pedale e batte contro il manubrio il ginocchio destro. Sul ginocchio si spruzza uno spray. Paolini gli sta accanto, ma poi torna davanti perche' tocchera' a lui fare la volata, e sono altri gli azzurri che lo scortano. Navigano in fondo al gruppo. Al passaggio del 14/o giro, 206,5 km, in testa ci sono gli azzurri Petito, Mazzanti e Garzelli a tirare. Alla fine mancano 60 km. Gli spagnoli continuano a stare coperti. Durante il 15/o giro Bettini si ritira: e' una contusione del nervo del ginocchio. I cinque fuggitivi vengono ripresi durante il 16/o giro, il gruppo e' compatto. Scalata delle Torricelle del penultimo giro: scatta in progressione Basso, l'olandese Boogerd gli va dietro. Ripresi, il gruppo e' di circa 25, ci sono Cunego, Bertagnolli, Paolini, Frigo, Basso, si decide tutto all'ultimo giro. Gli spagnoli tirano. Se ne vedono sei uno dietro all'altro in testa al gruppo. Tra gli iberici ci sono Freire, Valverde e Flecha. Ultima ascesa delle Torricelle: parte Rasmussen, poi Boogerd lo salta, quindi anche Basso e Valverde. Si riattacca ai primi Cunego. Due italiani, due spagnoli, un olandese e si aggancia anche l'australiano O'Grady. In discesa il resto del gruppetto rientra sui primi, sono 17-18 corridori. Volata: Valverde tira lo sprint a Freire. Zabel avanza, Paolini prende una spallata, ma alla fine sotto il traguardo il primo e' sempre Freire.
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