RIO. VILLA: UN GRUPPO FANTASTICO

PISTA | 13/08/2016 | 10:00
Per la terza volta in cinque mesi il quartetto degli inseguitori ha migliorato il limite italiano confermando una non comune capacità di crescere. E ieri sera il 3’55”724 ha davvero portato Lamon, Consonni, Ganna e Bertazzo ad un passo dalla finale per le medaglie: la Nuova Zelanda, infatti, aiutata anche dal trenino della Gran Bretagna lanciata verso il record del mondo (3’50”570), ha fermato il cronometro in 3’55”654. Un’inezia che probabilmente gli azzurri non avrebbero pagato se non fossero stati costretti a superare la Cina nella fasi finali della propria prova. La pensa così anche Marco Villa?
"Probabilmente si - conferma Marco Villa -. Però ce la siamo giocata fino in fondo e non ci siamo nascosti dietro la scusa di essere arrivati senza allenamenti specifici. Questi ragazzi sono così.... un po' pazzi, incoscienti, che hanno affrontato questa avventura senza pensare che fossero qui senza un allenamento specifico. Non hanno fatto tanti conti e si sono gettati a testa bassa in questa avventura e io… ho assecondato questa "pazzia". È un gruppo giovane, su cui si può lavorare ancora molto. Sono proprio un bel gruppo!"
Il futuro di questo gruppo, come ricordato dal tecnico, appare assicurato. Tre quarti degli azzurri autori della splendida prova odierna sono Under 23: Ganna ha 20 anni, Consonni e Lamon 22 (tutti e tre corrono per la Colpack), Bertazzo e Scartezzini 24 anni. Se prendiamo come riferimento per l’età un corridore come Bradley Wiggins, che quest’oggi si è messo al collo l’ottava medaglia olimpica a 36 anni, allora possiamo tranquillamente guardare con ottimismo i prossimi 10 anni. Del resto che questo gruppo ha ampi margini di miglioramento, lo si capisce proprio dall’apparente facilità con la quale si ostina a limare costantemente il record italiano. Tre volte in 5 mesi, dopo venti anni di resistenza, ne sono la dimostrazione. C’è da chiedersi cosa sarebbe successo se i ragazzi di Villa avessero potuto programmare questa avventura come meritava.
L’avventura di Rio 2016 per Francesco Lamon, Filippo Ganna, Simone Consonni, Liam Bertazzo e Michele Scartezzini è solo l’inizio di un viaggio che li porterà, siamo certi, a Tokyo, nel 2020… e poi chissà dove. Bisogna solo riprendere a lavorare con maggiore entusiasmo, incoraggiati dai tanti segnali positivi provenienti da questi giorni di Rio.

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